Morto MARIO MARENCO (1933/2019) …. qui con ALTO GRADIMENTO – Trasmissione radiofonica – (1970/1980)

Alto Gradimento

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Sigla e selezione di alcuni personaggi – Clicca Sopra

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Alto gradimento è stata una famosa trasmissione radiofonica, di Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Giorgio Bracardi e Mario Marenco, andata in onda negli anni ’70 sul secondo programma radio della RAI. Tra i collaboratori, che prestavano la loro voce e le loro invenzioni per i tanti personaggi creati dalla trasmissione, figurano Mario Marenco, i fratelli Giorgio e Franco Bracardi, Marcello Casco ed altri.

La prima puntata è andata in onda il 7 luglio 1970 e il programma, che veniva trasmesso fra il lunedì e il venerdì, dalle 12.30 alle 13.30, è proseguito a più riprese fino al 2 ottobre 1976. Una seconda serie è andata in onda dal 2 gennaio 1979 al 30 settembre 1980, il martedì, giovedì e il sabato dalle 12.45 alle 13.30 e la domenica dalle 11 alle 12, sempre su Radio 2.

Alto Gradimento – Struttura e caratteristiche

Gianni Boncompagni, Mario Marenco, Franco Bracardi e Renzo Arbore nello studio di "Alto Gradimento". © Roma's Press Photo/LaPresse
Gianni Boncompagni, Mario Marenco, Franco Bracardi e Renzo Arbore nello studio di “Alto Gradimento”. © Roma’s Press Photo/LaPresse

Ogni trasmissione procedeva senza un apparente filo logico (infatti la ingegnosa, non banale, mancanza di filo logico era il punto di forza del programma) che si manifestava con frequenti interruzioni dei brani musicali, con battute varie ed interventi ricorrenti assolutamente e volutamente demenziali.

Il programma era in netta controtendenza rispetto agli standard radiofonici di allora, non solo per le trovate comiche e surreali, ma anche dal punto di vista musicale.

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Si trattava insomma di una trasmissione geniale e irriverente, esplosiva e demenziale, che realizzò indici di ascolto impensabili per la radio dell’epoca, creando tormentoni comici che per anni rimasero nella mente e persino nei modi di dire della gente comune. Il ritmo serrato, le sovrapposizioni di voci e le continue irruzioni di personaggi strampalati e surreali, la spiritosa presentazione dei brani musicali, il clima goliardico, crearono un nuovo stile radiofonico, contrapposto a quello compassato ancora esistente all’epoca, una nuova forma di intrattenimento che fece scuola e fu talvolta imitato e che anzi anticipò lo stile che pochi anni più tardi si sarebbe diffuso con l’avvento delle radio private.

I “Personaggi”

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Fra i personaggi proposti in Alto gradimento si ricordano:

Ragioniere AffastellatiAnemo CarloneBozambo (dileggiava sovente Maurizio Costanzo), Lo chef Léonla dottoressa Ada Venzolato in De Martirisfederale Romolo Catenacci (ex-gerarca fascista), il professor Aristogitone (“40 anni di insegnamento nella scuola, 40 anni di duro lavoro fra questa quattro mura scolastiche”), lo stilista Jean-Jacques le Baron de la Fiche de la Bagarreil figlio di Menuel, Max Vinella (un improbabile e squinternato giornalista di cronaca nera), Achille (folle di dolore per la perdita di Patroclo di cui urlava il nome a squarciagola), Raimundo Navarro (astronauta spagnolo dimenticato in orbita da otto anni: “Cornudos… cabrones! Me han ponido en esta orbita quadrada, esta orbita retangular… cada curva es un golpe a la cabeza!”), il colonnello Buttiglione, il colonnello Otto Muller (ex-ufficiale nazista), dottor Marsala (che cita i dipendenti della RAI (cognomi ombrati): Ciabattoni, Ruttoni, Tarantolazzi e Gospedale), il dottor Masturbioil generale DamigianiIl maestro Benito CerbottanaIl maestro Torvajanicail professor Onorato Spadone (ardente sostenitore della teoria filosofica:

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Scapantibus in un disegno inedito proposto dal maestro Jacovitti

“l’uomo è una bestia!”), la Sgarrambona (impersonava con voce baritonale la donna amata da Gianni Boncompagni), la signorina De Magistrisla signorina dei Grandi Magazzinila signorina del Radiotaxilo ScarpantibusMortificazione la cartomantePallottino (radioamatore umbro: il suo refrain ve parlo da ignota destinazione dell’Umbria), Pasquale Zambuto (ladro napoletano di assurdi bottini), Verzo (studente liceale svogliato e sgrammaticato), Vinicio (compagno di improbabili scorribande erotiche), Malik Maluk (lo scalpellino arabo che ripeteva sempre “fangàla”), il pastore abruzzese, che cercava invano le sue pecore perse dopo un presepe vivente in Rai, e continuava a ripetere (“Li pècuri! Pècuri”).

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Ai personaggi interpretati da Marenco, Bracardi e gli altri, si aggiungevano frequentemente anche le voci registrate di famosi personaggi dello spettacolo o della politica (Amintore Fanfani, Mike Bongiorno, Vittorio De Sica e altri) dei quali veniva ripetuta a tormentone una singola frase, simulando, col rumore della porta che si apriva e richiudeva, il loro improvviso ingresso in studio.

Conservazione del materiale

Rimasto nell’immaginario degli italiani nati negli anni ’50 e ’60, di questo programma  in quanto, come dichiarato dallo stesso Arbore nella trasmissione Viva Radio 2 nel maggio 2008, “a quei tempi non ritenevano necessario registrare alcunché”. A detta di Bracardi, sembra che i nastri siano stati bruciati da un dirigente RAI, Maurizio Riganti, perché erano considerati “dei semi imbecilli” (da “Il Fatto” del 28/01/2010). ( 3set18 )

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