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La sfortunata vita di JAYNE MANSFIELD la grande rivale della Monroe – (1933/1967)

Jayne Mansfield

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Intervista del 1957 – Clicca Sopra

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Jayne Mansfield, nata Vera Jayne Palmer (Bryn Mawr, 19 aprile 1933 – Slidell, 29 giugno 1967), è stata un’attrice statunitense.

Considerata per un lungo periodo una sex symbol, celebre per la sua capigliatura biondo platino e per il suo profilo, raggiunse la fama negli anni cinquanta seguendo – anche sulle pagine di Playboyla scia delle pin-up aperta da Marilyn Monroe, sua grande rivale.

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Per le sue prime piccole parti, la Mansfield venne scritturata dalla 20th Century Fox come rimpiazzo per la Monroe nel suo periodo peggiore. Tuttavia, non riuscì pienamente ad affermarsi a Hollywood: dopo aver recitato in ruoli importanti in alcune grandi produzioni, finì per comparire in melodrammi indipendenti a basso costo e commedie, molti dei quali girati in Europa, e a esibirsi nei nightclub.

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Mentre era ancora in Texas, si aggiudicò numerosi concorsi di bellezza, come “Miss Photoflash”, “Miss Magnesium Lamp” e “Miss Fire Prevention”. Ma Jayne aveva anche un elevato quoziente d’intelligenza (per l’esattezza aveva un Q.I. di 162; a titolo di confronto Einstein aveva un Q.I. di 160), parlava cinque lingue e, oltre al violino, suonava anche il pianoforte: tuttavia, in seguito, dovette ammettere che non erano le sue capacità intellettuali ad interessare il suo pubblico, bensì la sua sensuale, procace e provocante bellezza.

La sua carriera cinematografica iniziò con piccole particine in film come L’adescatrice (1954) e Tempo di furore (1955) con Jack Webb. Nel febbraio 1955, fu la playmate del mese sulla rivista Playboy, per la quale avrebbe posato altre volte negli anni successivi. Si esibì a Broadway nella commedia di George AxelrodWill Success Spoil Rock Hunter? (1955), e per la sua interpretazione ricevette il Theatre World Award nel 1956.

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Di ritorno a Hollywood, Jayne Mansfield ebbe il suo primo ruolo importante nella commedia musicale Gangster cerca moglie (1956) di Frank Tashlin. Il 3 maggio 1956 firmò un contratto con la 20th Century Fox. Il suo primo ruolo drammatico fu nel film Fermata per 12 ore (1957), con il quale cercò di scrollarsi di dosso l’immagine di oca bionda su cui la pubblicità puntava e di affermarsi come attrice seria.

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All’apice della carriera, verso la fine degli anni cinquanta, Jayne Mansfield iniziò ad attirare su di sé molta pubblicità negativa per la sua tendenza a mostrare il seno in una serie di “incidenti” apparentemente fortuiti e in realtà attentamente studiati a uso dei fotografi e a scopo pubblicitario.

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Durante tutta la sua carriera, Jayne Mansfield fu messa a confronto (spesso uscendone sconfitta) con la sua grande rivale, Marilyn Monroe, la bionda più famosa della storia del cinema. Dopo la morte di quest’ultima, nel 1962, Jayne Mansfield non riuscì a prenderne il posto: le venivano offerti troppo pochi ruoli, e la pubblicità negativa che si era procurata portò la Fox a non rinnovarle il contratto.

Jayne Mansfield – La Morte 

La sera del 28 giugno aveva dato uno spettacolo in un ristorante-night, il Gus Stevens Supper Club di Biloxi, nel Mississippi, terminato poco prima della mezzanotte.

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E l’indomani, a mezzogiorno, doveva essere a New Orleans, in Louisiana, per una ripresa televisiva programmata con un’emittente locale per annunciare altri suoi spettacoli in zona. Doveva accontentarsi delle piccole Tv locali, la donna che aveva sognato di diventare una diva come Marilyn: da tempo le grandi reti televisive non si occupavano più di lei. L’avvocato Brody noleggiò un’auto di rimessa per partire subito dopo lo spettacolo, nel cuore della notte.

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Al volante della Buick Electra del 1966 diretti a New Orleans, c’era un autista di vent’anni, Ronnie Harrison. Sul sedile anteriore, al centro, l’avvocato; sulla destra, Jayne, che aveva in braccio i due inseparabili cagnolini chihuahua, Popeicle e Monaicle; e il sedile posteriore completamente riservato al sonno di Miklos, Zoltan e Mariska, i tre ragazzi di 8, 7 e 4 anni, nati dal secondo matrimonio con Hargitay, che seguivano quasi sempre la mamma nelle sue tournée. La partenza era avvenuta mezz’ora dopo la mezzanotte: durata prevista per il viaggio, due ore o poco più.

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All’una e un quarto sulla Highway 190 a Slidell, il tragico scontro. Allo sbocco di una curva, l’autista si trovò di fronte un autocarro del servizio per la disinfestazione anti-malarica, che aveva un po’ rallentato per spruzzare i suoi liquidi tossici su uno sciame di zanzare. Nello scontro violentissimo, l’auto venne ridotta a un ammasso di lamiere. L’avvocato Brody, Jayne e i suoi due cagnolini, e cioè tutti quelli che occupavano il sedile anteriore, morirono all’istante; miracolosamente illesi o quasi, i tre ragazzi che dormivano dietro: solo un braccio rotto per Miklos e qualche contusione per gli altri.

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La testa di Jayne, con i suoi favolosi lunghissimi capelli biondi, fu letteralmente falciata e finì ad un paio di metri dalla carcassa dell’auto. “Sembrava una parrucca, una bellissima parrucca bionda, di quelle che le attrici portano con sé in sagome di legno imbottite di velluto per non farle sformare”, raccontò il comandante della polizia stradale di New Orleans. Il funerale dell’attrice ebbe luogo il 3 luglio 1967, a Pen Argyl, Pennsylvania. Jayne Mansfield è sepolta al Fairview Cemetery, presso Pen Argyl. A0329

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