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THOR nascita e epopea Corno ma non solo – (dal 1962)

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Thor, il cui nome per intero è Thor Odinson, è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee, Larry Lieber (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Journey into Mystery (Vol. 1) n. 83 (agosto 1962).

Estratta di puntata di Supergulp del 1979 – Clicca Sopra

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Ispirato all’omonima divinità della mitologia norrena, Thor, noto come il “Dio del Tuono” (God of Thunder) o “Il Tonante” (The Thunderer), è l’erede al trono di Asgard, figlio del “Padre degli Dei” Odino e della “Antica Dea della Terra” Gea. Grazie ai poteri derivatigli dal suo doppio retaggio e dal martello incantato Mjolnir, Thor è uno dei più forti e più importanti protettori di entrambi i mondi, un supereroe membro fondatore dei Vendicatori ed uno degli esseri più potenti dell’Universo Marvel.

Nella classifica stilata nel 2011 da IGN, si è posizionato al 14º posto come più grande eroe della storia dei fumetti, dopo Jean Greye prima di Sogno.

Storia editoriale

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Debutto di Thor del 1962

Nonostante il nome “Thor” fosse stato utilizzato per un personaggio Timely Comics comparso sulle pagine di Venus (Vol. 1) n. 12-13 (febbraio-aprile 1951), il debutto ufficiale del supereroe Marvel Comics è avvenuto nell’antologia fantasy-fantascientifica Journey into Mystery (Vol. 1) n. 83, datato agosto 1962. In merito all’ideazione del personaggio, pochi mesi successiva a quella di Hulk, Stan Lee da dichiarato di essersi chiesto: «Come fai a rendere qualcuno più forte della persona più forte? Alla fine l’ho capito: non renderlo umano – rendilo un dio. Ho deciso che i lettori erano già abbastanza familiari con gli dei greci e romani.

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Poteva essere divertente approfondire le vecchie leggende norrene… inoltre, ho immaginato che le divinità nordiche somigliassero ai vichinghi del passato, con le barbe fluenti, gli elmi con le corna e le clave da battaglia. Journey into Mystery aveva bisogno di una boccata di ossigeno, così ho scelto Thor… a intitolare la testata. Dopo aver scritto una base per la storia e i personaggi che avevo in mente, ho chiesto a mio fratello, Larry, di scrivere la trama perché io non ne avevo il tempo… e fu naturale per me assegnare le matite a Jack Kirby[».

Il linguaggio di Thor e degli altri asgardiani comprimari delle sue avventure è volutamente arcaico e solenne, infarcito di termini enfatici che rendono i loro lunghi ed elaborati dialoghi simili ad un poema nordico o alle atmosfere wagneriane;

Pubblicazioni

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Dopo il suo esordio, le avventure di Thor hanno continuato a essere pubblicate su Journey into Mystery in storie da circa 13 pagine l’una che hanno visto alternarsi i testi di Stan Lee, Larry Lieber e Robert Bernstein e i disegni di Jack Kirby, Joe Sinnott, Don Heck e Al Hartley fino a quando, raggiunto il numero 125 (febbraio 1966) la serie, pur non cambiando numerazione, è stata ribattezzata proprio Thor. Inizialmente le storie del personaggio si accompagnavano alla serie di racconti brevi Tales of Asgard, iniziata sul numero 97 (ottobre 1963), poi divenuta The Mighty Thor dal numero 104 (maggio 1964) e infine sostituita da una miniserie sugli Inumani nei numeri da 146 a 152 (novembre 1967-maggio 1968) per poi scomparire allungando la serie principale da 13 a 20 pagine. Contemporaneamente Thor diviene comprimario di The Avengers fin dalla prima pubblicazione (settembre 1963), mentre la sua testata inizia, dal numero 101 fino al 179 (febbraio 1964-agosto 1970), un lungo ciclo ad opera di Lee e Kirby in merito del quale il critico di fumetti Les Daniels ha dichiarato: «le avventure di Thor sono state gradualmente trasformate da storie su uno strano supereroe in una saga spettacolare», mentre il fumettista Chic Stone ha affermato che: «Kirby poteva semplicemente condurti attraverso tutti questi mondi diversi. I lettori lo avrebbero seguito ovunque».thor_278_buscema

Dopo di Kirby, Neal Adams ha illustrato i numeri 180 e 181 (settembre-ottobre 1970) venendo in seguito sostituito da John Buscema, che ne diviene l’artista principale fino al numero 278 (dicembre 1978) accompagnato dai testi di Gerry Conway, Len Weine Roy Thomas, che ne diviene poi lo sceneggiatore principale integrando numerosi aspetti dei miti nordici e dando spesso vita a vere e proprie trasposizioni a fumetti delle leggende norrene.

Dal numero 337 (novembre 1983) fino al 367 (maggio 1986) le avventure del personaggio vengono curate da Walt Simonson, il cui ciclo di storie, oltre ad enfatizzare enormemente le origini mitologiche del personaggio, è stato un grande successo di pubblico e critica; dopo di Simonson le redini della testata vengono prese dall’allora curatore editoriale della Marvel Tom DeFalco, che ha sceneggiato la testata, spesso in coppia col disegnatore Ron Frenz, fino al numero 459 (febbraio 1993). In seguito al crossover Heroes Reborn, a metà anni novanta, la serie, arrivata al numero 503 (novembre 1996), torna a chiamarsi Journey into Mystery e ospita brevemente le avventure di Shang-Chi, la Vedova Nera e Hannibal King prima di cessare la pubblicazione col numero 521 (giugno 1998) lasciando spazio al secondo volume di Thor, durato 85 numeri (luglio 1998-dicembre 2004) e sceneggiato da Dan Jurgens per i primi 79 e Mike Oeming per gli ultimi 6, ovvero il ciclo di Ragnarok, a seguito del quale Thor e gli altri personaggi di Asgard spariscono dall’universo Marvel per tre anni ….. ma qui siamo già nell’era modera.

Thor In Italia

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In Italia le avventure di Thor sono state inizialmente pubblicate dall’Editoriale Corno sulla rivista omonima da aprile 1971 a agosto 1980, per un totale di 243 numeri. Dopo il fallimento dell’azienda, i diritti delle storie del personaggio sono passati alla Play Press, che lo ha prima pubblicato sui numeri da 1 a 36 di Silver Surfer (ottobre 1989-settembre 1992) e in seguito in una nuova rivista interamente dedicata a lui e durata per 60 numeri (febbraio 1991-1994) più alcuni speciali. Con l’avvento di Marvel Italia, le avventure di Thor sono state inizialmente pubblicate assieme a quelle di Capitan America in Capitan America & Thor (novembre 1994-agosto 1997) e poi in maniera autonoma su Thor, per un certo periodo rinominato Thor & i Nuovi Vendicatori, tuttora in vendita.

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Il titolo originale della prima testata dedicata al personaggio, The Mighty Thor (letteralmente “il possente Thor”), nella versione in lingua italiana è stato reso come: “Il Mitico Thor“.

Poteri e abilità

Thor, essendo figlio di Odino e Gea è il più potente tra gli asgardiani difatti, oltre a possedere i poteri comuni a tutta la sua razza, quali forza, agilità, velocità, riflessi e resistenza sovrumani derivanti dall’avere pelle e ossa circa tre volte più dense di quelle di un comune essere umano, la sua longevità è quasi illimitata, non può morire se non venendo ucciso e (a differenza dei suoi simili) i suoi poteri non subiscono alcuna riduzione spostandosi da Asgard alla Terra.

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È quasi completamente invulnerabile, i suoi sensi sono tanto acuti da permettergli di localizzare oggetti che si spostano a velocità superluminale o di percepire un suono dall’altra parte del pianeta, le sue capacità di sopportazione sono tali da permettergli di affrontare un’intera armata di Giganti di Ghiaccio per nove mesi senza sosta né sostentamento riuscendo a sconfiggerli, inoltre è immune a qualsiasi disagio terrestre e alla magia, sebbene solo entro certi limiti. In qualità di miglior guerriero di Asgard, è un superbo combattente sia a mani nude che con le armi bianche, in particolare il martello d’armi, la spada, l’ascia da battaglia e la mazza. Se portato al limite nel corso di uno scontro, Thor è in grado di entrare in uno stato noto come “follia del guerriero” (in norvegese: berserksgangr) grazie al quale incrementa notevolmente le sue capacità combattive ma perde completamente il controllo di sé stesso, attaccando indistintamente nemici e alleati. Oltre a essere in grado di guarire le sue ferite in pochi istanti servendosi di forze mistiche, per retaggio materno esercita un’innato controllo sulla superficie terrestre.

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Occasionalmente Thor si serve di Megingjord, una cintura capace di raddoppiare la sua forza, sebbene la sua arma abituale sia Mjolnir, un martello incantato, virtualmente indistruttibile, brandibile solo da coloro che ne sono degni, capace di tornare sempre in mano al suo possessore e di conferire poteri quali: l’assorbimento e l’emissione di energia, il teletrasporto dimensionale, il viaggio temporale e la manipolazione degli agenti atmosferici come la neve, la pioggia, il vento e soprattutto il fulmine; in qualità di “Dio del Tuono” Thor è infatti capace di emettere fulmini di gran lunga più potenti di quelli presenti in natura. 

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Thor è inoltre in grado di manipolare la materia, la materia oscura e l’antimateria, creare campi di forza e, ruotandolo rapidamente per poi lanciarlo nella direrezione desiderata rimanendo aggrappato al laccio di cuoio in fondo al suo manico, volare a velocità supersonica (nell’atmosfera terrestre) o superluminale (nello spazio). Sebbene se ne serva raramente, il “Dio del Tuono” possiede inoltre un carro da guerra trainato da Tanngnjóstr e Tanngrisnir, due capre asgardiane insignite di poteri mistici tali da renderle in grado di viaggiare tra i Nove Mondi quasi alla stessa velocità di Mjolnir. A0527

Dopo che il Dottor Strange ha infuso in Mjolnir una parte dell’anima di Thor per ripararlo da un danno subito in battaglia, la vita dell’asgardiano diviene legata a doppio taglio all’integrità della sua arma: se Mjolnir si rompesse nuovamente, Thor morirebbe.

Di seguito alcuni dei ricercatissimi gadget Corno

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Locandina/Poster del film del 2011

Testo tratto e modificato: https://it.wikipedia.org/wiki/Thor_(Marvel_Comics)

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