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Storia dell’auto: FIAT 131 ABARTH RALLY

FIAT 131 ABARTH

fiat 131 abarth stradale
Fiat 131 Abarth stradale

Fiat 131 Abarth

Un bell’esemplare di Fiat  131 Abarth – Clicca  Sopra

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VIDEO 4  La pluridecorata Alitalia – Clicca  

fiat 131 abarth

Nel 1976 la Fiat presentò la Fiat 131 Abarth Rally, la cui versione stradale venne prodotta in 500 esemplari per essere omologata nel Campionato Mondiale Rally (che vincerà tre volte: 1977, 1978 e 1980). Basata sulla carrozzeria della 2 porte prima serie, opportunamente alleggerita e rinforzata, la Fiat 131 Abarth Rally era priva dei paraurti e dotata di parafanghi allargati, spoiler, alettoni e prese dinamiche ed una presa d’aria sul cofano motore. Sostanziose le modifiche tecniche. Il motore era un 4 cilindri bialbero derivato dal due litri Fiat (e sviluppato dalla Abarth), con distribuzione a sedici valvole e una cilindrata di 1995 cm³ da 140cv nella versione stradale, alimentata da un carburatore doppio corpo (235cv in quella da corsa dotata d’impianto di iniezione meccanica).

Fiat_031_Abarth

La sospensione posteriore, a ruote indipendenti, derivata da quella della 124 Abarth Rally, rimpiazzava quella ad assale rigido di serie, mentre la carrozzeria aveva elementi (cofani, spoiler e parafanghi) in vetroresina o in alluminio (portiere, tetto). Sulla stessa base l’Abarth allestì anche due prototipi: la 031 (col motore V6 della 130) e la 035 (con un due litri sedici valvole sovralimentato con un compressore volumetrico di tipo roots a lobi, motore che verrà poi utilizzato per la Lancia Rally 037) Queste vetture rimasero allo stadio di prototipo. La prima, con Giorgio Pianta alla guida, vinse il Giro d’Italia automobilistico del 1975.

fiat 035 abarth prototipo
In sequenza i due prototipi ( la 031 e la 035)

La Fiat 131 Abarth Rally è una versione, elaborata dalla Abarth, della nota berlina Fiat 131, costruita tra il 1976 e il 1978 in soli 400 esemplari.

La Fiat 131 Abarth Rally nacque dall’esigenza di sostituire la Fiat 124 Abarth Rally che all’inizio degli anni ’70 era arrivata alla fine della sua lunga carriera agonistica.

Nella sua lunga militanza nel Campionato mondiale rally, la Fiat 131 Abarth è riuscita a conquistare tre mondiali costruttori, una Coppa FIA Piloti ed un mondiale piloti, tutti tra il 1976 e il 1982.

Nel 1982 la 131 Supermirafiori 2000 Volumetrico Abarth sostituirà la Fiat 131 Abarth per quanto riguarda la produzione in serie ma non nel mondo delle corse.

Sviluppo

Fiat_131_abarth_stradale

Premessa

Prima che si decidesse di procedere allo sviluppo di una vettura da corsa su base 131, l’Abarth aveva già approntato un prototipo a partire dalla coupè X1/9. Quando arrivò l’ordine di interrompere il progetto, Bertone era già pronto alla produzione dei 500 esemplari necessari all’omologazione nel Gruppo 4. Caratterizzata da un vistoso snorkel sul cofano motore, la X1/9 Prototipo partecipò al Giro d’Italia 1974 con alla guida nientemeno che Clay Regazzoni.

Il Prototipo

Abbandonata quindi l’idea di una vettura su base X1/9 e con la necessità di trovare un erede alla 124 Abarth Rally, la Fiat assegnò il compito di sviluppare la sua nuova arma per le competizioni su strada agli ingegneri dell’Abarth, ed è nel 1975 che apparve la prima elaborazione sulla base della Fiat 131 a due porte. Si tratta del prototipo Fiat Abarth 031 che, a parte le linee della carrozzeria, ha poco a che vedere con la 131 di serie: il motore è il 3.2 V6 della 130 con cubatura aumentata a 3.481 cc e alimentato da tre carburatori Weber; la potenza arriva a 270 CV a 6.800 giri/min, che consente alla 031 di sfiorare i 260 Km/h, e il cambio è uno ZF cinque marce transaxle. Nelle mani di Giorgio Pianta, questo prototipo vince il Giro d’Italia 1975 e l’esperienza maturata con esso sarà fondamentale per lo sviluppo della futura 131 Abarth Rally.

 La 131 Abarth Rally

FIAT 131 ABARTH RALLY

Con un ricco bagaglio di esperienze nutrite negli anni precedenti, gli ingegneri dell’Abarth si misero quindi al lavoro sulla 131 berlina a 2 porte. Per prima cosa si decide di alleggerire la scocca che era decisamente più pesante delle sue concorrenti in resina sintetica, materiale che viene scelto per sostituire porte, cofani e parafanghi; poi vengono aggiunti dei passaruota maggiorati, per ospitare gli pneumatici Pirelli P7 195/40 VR15, e grandi spoiler per garantire la necessaria deportanza; delle grandi prese d’aria sul cofano e sulle fiancate provvedono invece alle esigenze di raffreddamento degli organi meccanici. Così modificata la Abarth Rally conserva solo il passo della vettura di serie rispetto alla quale è più corta, più bassa e più larga.

fiat 131 abarth retro

Il motore è un inedito quattro cilindri in linea che ha qualche punto di contatto con quello della Fiat 132 e della Lancia Beta e sfrutta solo parzialmente la precedente esperienza con la 124 Abarth Rally. Inedita è anche l’architettura della testata in lega leggera che, insieme alla classica distribuzione a due alberi in testa, presenta, per la prima volta su una Fiat di serie, le quattro valvole per cilindro. L’alimentazione è affidata a un carburatore doppio corpo Weber. Il cambio è un cinque marce ad innesti frontali, che consente cambiate rapide e precise, per cui sono previsti tre rapporti al cambio e otto rapporti al ponte. Particolare anche lo schema delle sospensioni che davanti ricalcano quelle della 131 standard e dietro sono più simili a quelle della X1/9.Sin dalle origini, il progetto della Abarth Rally doveva servire da base per un’elaborazione destinata all’uso agonistico e i 400 esemplari stradali erano necessari per l’omologazione nel Gruppo 4 della versione Corsa.

fiat 131 abarth

Le modifiche a cui fu sottoposta la versione stradale furono piuttosto consistenti e la trasformarono in una macchina molto diversa da quella in vendita nei concessionari. Ad esordire in gara, a soli otto mesi dall’inizio della progettazione, è una vettura sperimentale con il 1,8 l 16V della 124 Spider con una potenza di poco superiore ai 200CV e diverse modifiche nel telaio. Tuttavia la versione definitiva della Abarth Rally Corsa, potendo contare sulla base della versione stradale ormai completata, adotta il due litri della 131 Abarth stradale ma con un impianto di iniezione indiretta Kugelfischer in luogo del carburatore Weber. Le altre modifiche riguardarono l’adozione di un differenziale autobloccante e di diverse modifiche al pacchetto sospensioni oltre che di diversi altri particolari che le consentirono di dominare la scena internazionale fino al 1980. Il risultato finale è una vettura che può erogare potenze superiori ai 215 CV nella prima versione del 1975 ma che arriveranno a superare i 230 CV negli anni successivi.

Fiat 131 abarth alitalia
Fiat 131 Abarth Alitalia

Vittorie

              1975

  • Rally 100.000 Trabucchi (Bacchelli – Rossetti)
  • Rally dell’Isola d’Elba (Alen – Kivimaki)

              1976

  • Rally San Giacomo (Verini – Russo)

             1977

  • Rally del Portogallo (Alen – Kivimaki)
  • Rally di Nuova Zelanda (Bacchelli – Rossetti)
  • Rally del Canada (Salonen – Andreasson)
  • Rally di San Remo (Andruet – Delferrier)
  • Rally di Corsica (Darniche – Mahé)
  • Rally di Antibes (Andruet – Delferrier)
  • Rally Colline Romagna

             1978

  • Rally del Portogallo (Alen – Kivimaki)
  • Rally di Finlandia (Alen – Kivimaki)
  • Rally di Grecia (Rohrl – Geistdorfer)
  • Rally del Canada (Rohrl – Geistdorfer)
  • Rally di Corsica (Darniche – Mahé)

              1979

  • Rally di Finlandia (Alen – Kivimaki)
  • Rally del Brasile (Alen Kivimaki)

             1980

  • Rally di Monte Carlo (Rohrl – Geistdorfer)
  • Rally del Portogallo (Rohrl – Geistdorfer)
  • Rally di Argentina (Rohrl – Geistdorfer)
  • Rally di San Remo (Rohrl – Geistdorfer)
  • Rally di Finlandia (Alen – Kivimaki)

              1981

  • Rally del Portogallo (Alen – Kivimaki)

              1982

  • Trofeo Rally Nazionale (Zanussi – Bernacchini)

Fiat_131_abarth_rally_interni

La Volumetrico Abarth

Nel 1978, quando si esaurirono i 400 esemplari previsti, la 131 Abarth Rally uscì definitivamente dai listini Fiat. Si dovette aspettare sino al 1980 per vedere due nuovi prototipi su base 131 firmati Abarth. Nel 1981 la Fiat decise di produrre in serie limitata il prototipo su base Supermirafiori 2000 con il nome di 131 Supermirafiori 2000 Volumetrico Abarth.

Il motore della Fiat 131 Abarth volumetrico

La Volumetrico Abarth era caratterizzata dall’utilizzo di un compressore volumetrico a lobi, soluzione che la Fiat ha sempre prediletto in luogo del turbocompressore. Rispetto alla vettura di serie, le altre modifiche riguardarono motore, cambio, freni e sospensioni per far fronte alla maggiore potenza del motore che raggiunge i 140 CV. Oltre a queste modifiche, l’Abarth offre anche un kit di elaborazione post-vendita dedicato. Rispetto alla Abarth Rally, la Volumetrico Abarth è esteticamente più sobria e si distingue dalla vettura di serie solo per le scritte sulla coda e per i nuovi cerchi in lega marcati Abarth oltre che per alcuni dettagli interni. A1581 

Fiat 131 Abarth Volumetrico

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_131_Abarth_Rally

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