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RAI PROGRAMMA NAZIONALE – (1954/1976)

Rai Programma Nazionale

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Rai 1 è il primo canale televisivo della Rai, l’azienda pubblica italiana concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. Il canale si presenta come generalista per le famiglie.

La Rai inizia la sua programmazione 3 Gennaio 1954 – Clicca Sopra

Rai Programma Nazionale – Storia

Anni cinquanta

Il Programma Nazionale fu il primo canale televisivo ricevibile in Italia; le trasmissioni ufficiali ebbero inizio domenica 3 gennaio 1954.

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La prima immagine trasmessa fu quella dell’annunciatrice Fulvia Colombo che annunciò l’avvio ufficiale delle trasmissioni televisive regolari della RAI a cui seguì la cerimonia d’inaugurazione e la messa in onda del primo programma Arrivi e partenze condotto da Mike Bongiorno. Altri personaggi di spicco della televisione dei primi anni furono Corrado, Enzo Tortora, Mario Riva, Delia Scala, Walter Chiari, la coppia americana Abbe Lane e Xavier Cugat, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini ed Ugo Tognazzi e il frate cappuccino Padre Mariano conduttore della rubrica religiosa La posta di Padre Mariano.

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Padre Mariano ripreso dalla telecamera alla scrivania. Rubrica religiosa (Agenzia: alinari)

La storia dei primi anni di vita della TV italiana si confonde con quella della ricostruzione: la televisione fu certamente uno degli strumenti principali della rinascita che avrebbe portato al boom economico: si rivelò assai utile ad unificare linguisticamente un paese ancora per molti versi diviso da dialetti non solo da regione a regione ma qualche volta persino da città a città.

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Attraverso i varietà ed i quiz la TV s’impose nell’immaginario del paese grazie a programmi come Un, due, treIl MusichiereCampanile seraCanzonissima e Lascia o raddoppia, il primo telequiz italiano condotto da Bongiorno.

Sin dal primo giorno di trasmissioni andarono in onda il Telegiornale (l’attuale TG1) e La domenica sportiva, la cui programmazione dura tuttora. A partire dal 1954 la Rai iniziò a produrre gli sceneggiati televisivi, antesignani delle odierne fiction, tratti dai più famosi romanzi italiani e stranieri specialmente dell’epoca ottocentesca o ricostruenti fatti storici o narranti biografie di famosi personaggi. Verso la fine del decennio nasce inoltre la TV dei ragazzi, spazio pomeridiano dedicato ai più giovani. Le avventure di Rin Tin Tin fu la prima serie statunitense ad essere ritrasmessa in Italia.

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Il Festival di Sanremo, fino ad allora diffuso dalla radio, fu trasmesso a partire dal 1955. Nel 1957 andò in onda per la prima volta Carosello, rubrica amatissima soprattutto dai bambini; per vent’anni è stato l’unico spazio che la rete ha concesso alla pubblicità.

Alla fine degli anni 50, arriva lo Zecchino d’Oro, festival internazionale della canzone del bambino.

Anni sessanta

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Negli anni sessanta con il boom economico l’apparecchio televisivo (fino ad allora costoso e riservato alle élite) divenne un oggetto di massa. Il 4 novembre 1961 venne inaugurato il Secondo Programma (l’odierna Rai 2).

Furono questi gli anni d’oro del varietà grazie a personaggi come Antonello Falqui, Cesarini da Senigallia, Mina, Lelio Luttazzi, Johnny Dorelli, Marisa Del Frate, Sandra Mondaini, Bice Valori, il debuttante Pippo Baudo, Paolo Panelli oltre ai già citati Vianello, Bongiorno, Corrado e Chiari.

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Anche moltissimi personaggi cinematografici fecero capolino nel piccolo schermo dando vita a sketch comici rimasti negli annali: Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Totò, Ave Ninchi, Franca Valeri. Molto successo continuò ad ottenere il festival di Sanremo e grande successo ottennero anche gli sceneggiati come Il mulino del PoI promessi sposiLa cittadellaLa freccia nera.

In questi anni il telegiornale si dotò di corrispondenze dalle principali capitali estere e dalle principali città italiane.

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Nacquero nuovi programmi didattici come Sapere e nuovi programmi di divulgazione scientifica come Orizzonti della scienza e della tecnica.

Nel 1969, grazie alla Mondovisione, anche gli italiani furono testimoni dell’allunaggio compiuto dalla missione statunitense Apollo 11.

Anni settanta

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Nel 1975 la cosiddetta Riforma della RAI introdusse nuove norme in materia di riforma televisiva: tra le altre cose, il controllo del servizio pubblico passò dal Governo al Parlamento, vennero regolamentate le trasmissioni via cavo (favorendo quindi la nascita di TV private locali) e a ciascun canale venne assegnata una direzione propria.

Nel 1979, in risposta alla riforma, venne fondato il Terzo Canale (l’odierna Rai 3). Il Primo e il Secondo vennero invece rinominati Rete 1 (o TV1) e Rete 2 (o TV2).

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Nella prima metà del decennio continuò la grande stagione del varietà televisivo con programmi come Doppia coppiaMilleluciTeatro 10Speciale per noiFormula dueDove sta ZazàMazzabubù e l’affermazione di nuovi personaggi come Loretta Goggi, Alighiero Noschese, Enrico Montesano, Pippo Franco e Gabriella Ferri. Anche gli sceneggiati continuarono ad avere un enorme successo tanto che iniziarono ad essere realizzati anche sceneggiati dai soggetti originali come ad esempio Il segno del comando.

90º minuto, per anni condotto dal giornalista Paolo Valenti, divenne un appuntamento irrinunciabile per milioni di appassionati.

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Nel 1976 nasce Domenica In, il primo contenitore della TV di Stato, varato negli anni della riforma radiotelevisiva e negli anni dell’austerity per intrattenere gli italiani costretti dalla crisi a rimanere in casa nei pomeriggi festivi: il programma è ideato da Corrado che lo presenta con grande successo nei primi storici tre anni, per lasciare una traccia che ancora viene in qualche modo ripercorsa dall’attuale televisione.

Nel 1976 debuttò il talk show, un nuovo genere tenuto a battesimo da Maurizio Costanzo conduttore di Bontà loroAcquario (1978) e Grand’Italia (1979).

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Sempre nel 1976, a seguito della riforma, nacquero TG l’una, rubrica del TG1 in onda la domenica dalle 13 alle 14 con all’interno una edizione flash del Telegiornale alle 13,30, e l’Almanacco del giorno dopo. Nel 1977 si concluse dopo vent’anni di programmazione la rubrica Carosello; nello stesso anno la RAI, dopo sei anni di sperimentazioni, iniziò a trasmettere ufficialmente i propri programmi a colori dando inizio alla cosiddetta neotelevisione. A1229

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Testo tratto e modificato: https://it.wikipedia.org/wiki/Rai_1

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