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La Storia dell’Auto: PORSCHE 911

Porsche 911
Porsche-911-Coupe-von-1963

La Porsche 911 è un’autovettura sportiva prodotta dalla Porsche a partire dal 1963.

È tuttora in produzione, e nel corso degli anni ha avuto molti cambiamenti. Si possono, tuttavia, distinguere due serie fondamentali: le 911 con motore raffreddato ad aria (1963-1997) e le 911 “moderne” (dal 1998 ad oggi).

L’inconfondibile Sound di una 911 – Clicca Sopra

VIDEO 2 – Un interessante filmato sulla 911 in lingua inglese – Clicca  

VIDEO 3 – Ancora musica per i nostri orecchi – Clicca  

VIDEO 4 – Una bellissima Targa del 1973 – Clicca 

Le 911 Raffreddate ad aria  

911 classic (Serie 930) 

Alla fine degli anni cinquanta la Porsche 356 iniziava a sentire il peso degli anni. Il motore 4 cilindri boxer raffreddato ad aria era nato nel 1949 con cilindrata di 1086cc e 40cv di potenza), ed era derivato, come altre componenti dell’auto, dalla Volkswagen Maggiolino.

Il vecchio 4 cilindri aveva raggiunto il massimo del suo potenziale di sviluppo con la versione 2.0 Carrera GS da 130cv.

PORSCHE 695 1

La dirigenza Porsche diede ai tecnici delle linee guida chiare: la nuova vettura avrebbe dovuto mantenere l’impostazione tecnica della 356, avere un motore 6 cilindri boxer raffreddato ad aria di almeno 2 litri di cilindrata, essere abitabile per 4 persone e mantenere l’impostazione stilistica generale del modello precedente.

Lo sviluppo tecnico non diede problemi e la nuova meccanica, incluso l’inedito 6 cilindri boxer, era pronta già nel 1961.

Problemi maggiori derivarono dalla definizione della carrozzeria. Alla fine del ’61 Butzi Porsche, nipote di Ferdinand Porsche, disegnò il prototipo 695, basato sulla nuova meccanica. La 695, che aveva 4 posti, era brutta e sgraziata, ma conteneva molti tratti somatici della futura Porsche 911.

Un lungo lavoro di affinamento portò alla presentazione, al Salone dell’Automobile di Francoforte del 1963, del prototipo 901, che sarebbe diventata la 911 definitiva.

Il prototipo 901 era un modello statico, privo di motore, perché il ritardo sulla progettazione della carrozzeria aveva reso impossibili i collaudi finali. Il design dell’auto non incontrò, inizialmente, i favori della critica e dei “puristi” Porsche.

Porsche 901
Porsche 901

L’inizio della commercializzazione avvenne perciò solo nel 1964 con il nome di 911. Il nome fu cambiato per evitare problemi con la Peugeot, che aveva brevettato tutti i numeri identificativi di tre cifre con lo zero centrale.

La 911 era una coupé 2+2 (gli affinamenti avevano ridotto lo spazio posteriore), con motore posteriore a sbalzo, trazione posteriore, sospensioni a 4 ruoteindipendenti con barre di torsione, 4 freni a disco e cambio meccanico a 4 rapporti. Il 6 cilindri boxer raffreddato ad aria e alimentato da 3 carburatori Solex che la muoveva aveva una cilindrata di 1991cc e una potenza massima di 130cv.

Nel 1966 venne lanciata anche la ‘911 S’ che, grazie ad una serie di modifiche all’albero motore, profilo dei pistoni, valvole maggiorate), raggiungeva una potenza di 160cv. Su tutti i modelli si passò a carburatori Weber. Esternamente la S si riconosceva per i cerchi in lega Fuchs.

Sempre nel 1966 le coupé vennero affiancate dalle versioni “Targa”, con tetto rigido asportabile[2]. la versione Targa era disponibile sia in versione standard che S. Nel 1968, per rendere meno “nervoso” il comportamento stradale venne allungato il passo di 6 cm (da 221 a 227cm).

Contemporaneamente la gamma fu sensibilmente ampliata:

  • Il modello base era la 911 T, con alimentazione a carburatore e motore meno prestante (110cv).
  • La 911 L, manteneva il motore a carburatori da 130cv, e aveva finiture di maggior pregio.
  • I modelli 911 E (140cv) e 911 S (170cv) erano dotati di iniezione meccanica Bosch.
  • Tutti i modelli erano disponibili sia in versione coupé che targa.
porsche 911targa 1967
Porsche 911 Targa 1967

Nel 1969 fu cambiata la griglia posteriore e la cilindrata del motore: da 1991 a 2195cc. Le potenze salirono a 125cv per la serie T a carburatori, a 155cv per la serie E (a iniezione) e a 180cv per la serie S (pure a iniezione). Una serie S come si direbbe oggi “full optional” fu acquistata dalla Solar Film (casa produttrice statunitense che faceva capo a Steve McQueen) e usata nel film Le 24 Ore di Le Mans, con lo stesso Steve McQueen protagonista, che arriva sul circuito al volante proprio della 911 S grigia. Recentemente quest’auto, venduta dall’attore pochi anni dopo il film, e passata varie volte di mano, è stata battuta ad un’asta statunitense di auto d’epoca[3].

Nel 1971 la cilindrata del boxer venne aumentata ulteriormente da 2195cc a 2341cc e le potenze crebbero a 130cv (T), 165cv (E) e 190cv (S). La più potente 911 S ottenne anche uno spoiler anteriore per stabilizzare l’avantreno alle alte velocità.

Nel 1972 venne lanciata ‘911 Carrera RS’, mossa da una versione di 2687cc (210cv) a iniezione meccanica del classico 6 cilindri boxer e carrozzeria alleggerita, con cofani e portiere in alluminio e lamiere non strutturali assottigliate. La Carrera RS, che era disponibile in una versione Touring con interno simile a quello delle 911 S e Sport, con allestimento interno semplificato per contenere ulteriormente il peso.

Era riconoscibile per il celebre alettone posteriore “a coda d’anatra” (ducktail), le strip adesive sulla fiancata ed i cerchi (in lega) in tinta con le strip. Era disponibile nella sola versione coupé.

Porsche 911 Carrera
Porsche 911 Carrera

Nel 1975 venne lanciata la 911 Turbo, con motore portato a 2994cc e sovralimentato con turbocompressore eintercooler. La potenza cresceva così a 260cv.

La 911 Turbo, che era disponibile sono in versione coupé, era facilmente riconoscibile per la carrozzeria allargata, l’ampio alettone posteriore (che incorporava l’intercooler), i cerchi sportivi con pneumatici maggiorati sui posteriori, lo spoiler anteriore più pronunciato e la verniciatura in nero opaco di tutte le parti cromate. Minime le modifiche all’interno.

Nel 1977 venne lanciata la 911 SC, che sostituiva tutte le altre versioni “non turbo” (standard, S e Carrera); aveva una cilindrata di 2994cc e una potenza ridotta a 180cv. Esteticamente le uniche modifiche riguardavano la verniciatura in nero opaco dei particolari prima cromati.

La SC, disponibile sia in versione coupé che targa, venne lanciata in un momento in cui il management della Casa tedesca riteneva che la 911 fosse un modello superato, destinato ad essere gradualmente rimpiazzato dalla Porsche 928, lanciata proprio quell’anno e dotata di un nuovo motore V8 raffreddato ad acqua e meccanica transaxle.

Il mercato tuttavia ignorò la 928 e la 911 rimase un modello popolare. Nel 1978 la cilindrata della 911 Turbo crebbe da 2994 a 3299cc e la potenza, grazie anche all’adozione dell’alimentazione a iniezione elettronica (anziché meccanica), raggiunse i 300cv.

Nel 1981 la potenza delle SC venne incrementata a 204cv.

Nel 1983 le versioni coupé e targa vennero affiancate dalla 3.0 SC Cabriolet.

Nel 1984 le 911 SC lasciarono il posto alle 911 Carrera 3.2, pressoché invariate esteticamente (a parte i piccoli fendinebbia rettangolari, ora integrati nello spoiler anteriore e non più solo opzionali, e il richiamo degli indicatori di posizione in posizione laterale), ma con importanti novità tecniche: cilindrata portata a 3164cc, alimentazione a iniezione elettronica anziché meccanica e potenza di 231cv.

Nel 1987 venne proposta la nuova migliorata trasmissione G50 e la frizione idraulica

Versioni commemorative 3.2 

Porsche storia 911

Sono state prodotte due versioni commemorative della 3.2, chiamate comunemente erroneamente entrambe Giubileo.

Una del ’88 in occasione della 250.000ª 911 prodotta aveva un colore specifico (Diamantblau met cod.697) la firma Ferry Porsche ricamata sugli appoggiatesta ed i cerchi ruota forgiati Fuchs con i “petali” nello stesso colore della carrozzeria anziché neri. Venne prodotta in tutte le varianti di carrozzeria, catalizzata e non.

Nell’anno seguente è stata realizzata una nuova versione commemorativa per i 25 anni di inizio di produzione della 911: in realtà erano 3 modelli con equipaggiamento molto completo e piuttosto rari, contraddistinti dal codice M097 M098 M099. Rappresentavano una serie limitata di fine produzione del modello 3.2.

  • M097 Modello Anniversario 1989 25 anni 911 Versione Germania
    • vernice blu profondo metallizzata, interni pelle totale colore grigio perla, tappetini in velluto effetto seta colore grigio perla, consolle centrale speciale, cerchi Fuchs in tinta, cruscotto in radica.
    • Prodotta principalmente con carrozzeria Coupé, ha avuto anche versioni Targa e Cabrio, molto rare.

  • M098 Modello anniversario 1989 25 anni 911 Versione USA
    • vernice argento metallizzata, interni in pelle totale colore grigio effetto seta, tappetini in velluto colore grigio, consolle centrale speciale, cerchi Fuchs in tinta.
  • M099 Modello anniversario 1989 25 anni 911 Versione Resto del mondo
    • vernice blu metallizzata, pelle totale colore blu, tappetini in velluto colore argento-blu, consolle centrale speciale, cerchi Fuchs in tinta
Porsche 911 Giubileo motore

Il Model Year 1989 rappresenta l’ultimo anno di produzione della 3.2 con la tipica carrozzeria Bumper e le “sospensioni a lame”. Le vetture di quest’anno presentano tutta una serie di piccole evoluzioni tecniche e di dotazioni poi riprese dalla imminente 964.

Sempre nel 1989 venne realizzata una piccola serie di 911 Speedster. Si trattava di una cabriolet alleggerita con parabrezza più piccolo, calotta aerodinamica inplastica al posto dei sedili posteriori, carrozzeria slim o allargata “Turbo Look” e meccanica della normale derivata dalla Carrera 3.2.

Serie 964  

Porsche 911 964
Porsche 964 Carrera

A giugno 1989 venne lanciata la 911 Carrera 4 (serie “964”), con tantissime novità tecniche ed estetiche. Da punto di vista tecnico la novità principale era l’adozione della trazione integrale permanente e di un motore a cilindrata maggiorata da 3600cc con doppia accensione e 250cv.

I freni ottennero l’ABS di serie, mentre lo sterzo era servoassistito. Esteticamente venivano adottati nuovi paraurti, diversi cerchi, inedito alettone posteriore retrattile e interni rivisti. Le versioni disponibili erano coupé, targa e cabriolet.

Nel 1990 anche le versioni a trazione posteriore adottarono motore, freni e allestimento della Carrera 4. Il nome commerciale era 911 Carrera 2. Le versioni disponibili erano coupé, targa e cabriolet. Anche le 964 Turbo (talvolta impropriamente indicate come 965) vennero aggiornate, prendendo i paraurti e gli interni delle Carrera 2/4. La potenza del motore 3.3 litri saliva a 320 cv.

Lo stesso anno debuttò anche la Carrera 2 3.6 RS, alleggerita grazie ad un allestimento semplificato e potenziata a 260cv.

Nel 1987, era stata proposta per la prima volta venne proposta la 911 Turbo Cabriolet, e nel 1993 arrivarono la Carrera 2 Speedster e la Carrera 2 3.8 RS (con motore di 3,8 litri da 300cv). La cilindrata del Turbo venne accresciuta a 3.6 litri con un conseguente aumento della potenza massima a 360 cv.

Serie 993 

Porsche 993 targa
Porsche 993 Targa

L’ultima 911 con motore raffreddato ad aria fu la serie 993 lanciata nel 1994.

Il restyling fu più consistente e coinvolse (per la prima volta dal ’63) anche le lamiere: i fari anteriori più inclinati ed il diverso taglio dei gruppi ottici posteriori costrinsero la Porsche a ridisegnare i parafanghi anteriori e alcune lamiere posteriori. Nuovi anche i paraurti e parte degli interni. Rilevanti anche le novità tecniche: nuova sospensione posteriore, denominata “SLA” (con traliccio che ingabbiava il motore) e 6 cilindri boxer con condotti di aspirazione a lunghezza variabile “Varioram” introdotta dall’anno modello 1996 con conseguente aumento della potenza a 286 cv. Ulteriore novità tecnica fu l’adozione, per la prima volta su un’auto di serie, del fondo piatto, soluzione che migliorò l’aerodinamica e la stabilità della vettura.

La nuova sospensione garantiva un’eccellente tenuta di strada anche al cospetto dei 272cv erogati dal 6 cilindri di 3,6 litri. Nuova anche la trazione integrale della Carrera 4. Sia le Carrera (a 2 ruote motrici) che le Carrera 4 erano disponibili in versione coupé o cabriolet. La versione targa non venne inizialmente prodotta. La 911 Turbo della serie “993” venne potenziata con trazione integrale e sovralimentazione con 2 turbocompressori più intercooler, per un totale di 408cv.

Nel 1995, con l ‘anno modello 1996, venne riproposta una versione denominata Targa: si trattava di una Carrera 2 con tetto apribile panoramico in cristallo azionato elettronicamente.

Lo stesso anno vennero lanciate le Carrera S e Carrera 4 S, con carrozzeria “Turbo look”.

Nel 1996 entrarono in gamma RS (motore di 3,8 litri da 300cv, trazione posteriore e carrozzeria alleggerita di 100 kg) e “Turbo GT2” (trazione posteriore e motore biturbo da 450cv). ( 1gen16 )

La serie delle 911 con motore raffreddato ad aria si chiuse nel 1997.

Porsche 911 posteriorePorsche 911 Carrera RS del 1973Porsche 911carrera Jubi Targa TL cabrio 1987Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Porsche_911

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