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FULL METAL JACKET – Stanley Kubrick – (1987)

             

Full metal Jacket

Full Metal Jacket è un film del 1987 diretto da Stanley Kubrick.

TRAILER ORIGINALE – Clicca sopra

VIDEO 2 – Palla di lardo – Clicca QUI

VIDEO 3 – La morte di Hartmann – Clicca  

VIDEO 4 – Primo giorno di addestramento – Clicca

LA Scena finale – Clicca Qui

La pellicola rappresenta il penultimo film del regista americano uscito nelle sale cinematografiche prima della sua morte. Dopo questo Kubrick tornerà alla regia solo 12 anni dopo con Eyes Wide Shut. Il titolo si riferisce alla guaina di rame con cui sono blindati i proiettili.

Full Metal Jacket 3

Il Film

Il film è ispirato al romanzo Nato per uccidere di Gustav Hasford (il titolo originale è The Short-Timers), un ex-marine e corrispondente di guerra che ha collaborato alla sceneggiatura.

I temi principali del film sono l’odio tra gli uomini e il disprezzo della vita che lega tra di loro i personaggi del film, ma il messaggio principale è che la guerra genera solamente assuefazione alla mortee disumanizzazione totale negli individui suoi protagonisti.

Solo chi riesce a conservare la propria personalità e a non farsi omologare dall’assurda mentalità inculcata dall’ambiente militare riuscirà a conservare la propria sanità mentale e a non soccombere agli eventi che precipitano nel sanguinoso finale.

Tuttavia il film esprime anche la profonda fascinazione che l’uomo prova per la guerra, vista come terribile avventura, la violenza, la perdita di identità personale del singolo all’interno della macchina bellica e per il militarismo in genere.

L’AFI lo ha inserito al novantacinquesimo posto nella classifica AFI’s 100 Years… 100 Thrills.

Trama

Il film, ambientato ai tempi della Guerra del Vietnam, è diviso in due parti nettamente distinte: il tema della prima è l’addestramento militare, mentre la seconda mostra i Marines in guerra. La locazione temporale è la fine del 1967 e gli inizi del 1968.

Accoglienza

Il film uscì nelle sale cinematografiche italiane il 6 ottobre 1987 e, in tre mesi incassò otto miliardi di lire, piazzandosi poi al quarto posto tra le pellicole più viste dell’anno. Analogamente con quanto successe con Arancia Meccanica e Shining, il film venne vietato ai minori di 18 anni, e solo negli ultimi anni il divieto è stato abbassato ai minori di 14 anni per tutti e tre i film. Ciò comunque non impedì il loro grande successo di pubblico nelle sale italiane.

 

Critica

Il film esce negli Stati Uniti il 26 giugno 1987, ad appena un anno di distanza dal pluri-premiato Platoon di Oliver Stone, un altro film sul Vietnam.

Secondo Sandro Bernardi, «il Vietnam da questo film è sparito»: la guerra è visibile in forma estremamente concentrata solo nella seconda parte dell’opera, in cui viene rappresentata anti-epicamente, al di fuori dell’iconografia cinematografica classica (cui nel 1958 si conforma anche, parzialmente, l’altro film di guerra di Kubrick, Orizzonti di gloria) che la vuole in primo piano. Singolare il fatto che le scene di guerra siano ambientate in una città (battaglia di Hue) quando la Guerra del Vietnam è stata combattuta in prevalenza nella giungla, cui è legata l’iconografia più diffusa.

Full Metal Jacket, rispetto ai precedenti film di guerra, e in modo particolare rispetto a tutti quelli sul coinvolgimento americano in Vietnam, è un film sulla psicologia della follia, sulla psicoticità della natura umana, ed è, in rapporto al modo ormai consolidato di fare cinema da parte di Kubrick, contrassegnato da quel «gusto per la sorpresa e per il cambiamento», in cui Michel Ciment ravvisa «uno dei segni della [sua] modernità», un oggetto spiazzante, un’opera in cui la familiarità dello spettatore con la tipologia cui esso dovrebbe appartenere, viene, come d’abitudine, mantenuta e tradita nel medesimo tempo. Il Vietnam è qui un referente del tutto elusivo, privo di un qualsivoglia spessore simbolico, mentre il linguaggio totalmente anti-retorico che infarcisce l’opera impedisce alla “guerra” di elevarsi a metafora e la fa invece ricadere su sé stessa, esponendo agli spettatori il suo lato più feroce, insensato e soprattutto “realistico”. A0177

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Full_Metal_Jacket

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