Speciale VASCO ROSSI – Dalle origini al successo con oltre 30 VIDEO e 50 FOTO

Vasco Rossi

VIDEO 1 – La primissima apparizione di Vasco in TV a 10 Hertz 

VIDEO 2 – La sua partecipazione a Sanremo 1983 con Vita Spericolata

VIDEO 3 – Un Vasco Rossi un pò “stanco” intervistato da Mike Bongiorno

VIDEO 4 – Vasco vince il Festivalbar 98 con “Io No”

Nella griglia finale della sua Discografia TANTI FILMATI dei suoi successi

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Vasco Rossi, anche noto come Vasco o con l’appellativo Il Blasco (Zocca, 7 febbraio1952), è un cantautore italiano.

Autodefinitosi provoca(u)tore, nella sua carriera trentennale ha pubblicato 25 album (di cui 16 in studio, 7 live e 2 raccolte ufficiali) e composto complessivamente più di 160 canzoni, nonché numerosi testi e musiche per altri interpreti.

Vasco Rossi

Con decine di milioni di copie vendute è uno dei cantautori italiani di maggior successo e fama.

Negli anni ottanta, per via dello stile di vita sregolato caratterizzato da droga, alcool, sigarette, donne e continui tour frenetici, ricevette notevoli critiche da parte dei mass media.

I Primi passi nel mondo della musica (1975-1981)

Vasco fonda Punto Radio e gli inizi da dee-jay

Il 1975 è un anno storico per la sua formazione. Convinto dall’idea dell’amico Marco Gherardi, fonda “Punto Radio”, una Radio libera sul modello delle centinaia che nascevano in quegli anni in Italia, destinata a servire il pubblico dell’Appennino tosco-emiliano. Diventerà famoso un programma da lui condotto, “Il Muretto”, in cui con un contatto attivo con gli ascoltatori svilupperà tematiche sulla vita e sulla filosofia che si riveleranno importanti per il suo futuro discografico. L’esperienza della radio è decisiva per la carriera di Vasco Rossi.

Vasco Rossi

Prima di tutto, gli dà la possibilità di maturare come show man, visto che Rossi sarà uno dei principali dee-jay sia dei programmi radiofonici sia delle serate speciali che la radio organizzerà presso le principali discoteche dell’Emilia-Romagna e, in secondo luogo, gli darà l’opportunità di conoscere una serie di persone fondamentali nella sua futura carriera, come Riccardo Bellei, Gaetano Curreri, Maurizio Solieri, Massimo Riva, allora giovanissimo, e Red Ronnie, che allora lavorava per la BBC, un’altra radio libera di Bologna. È proprio nelle serate-evento organizzate dalla radio nei locali emiliani che Vasco Rossi, per la prima volta, imbraccia la chitarra e canta al pubblico alcune canzoni, comprese alcune scritte da lui stesso.

L’esordio da cantautore e i primi due album

Sotto la spinta dei suoi amici, tra i quali Gaetano Curreri, leader degli Stadio, incide nel 1977 il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia contenente i brani Jenny (una sorta di bozza di Jenny è pazza) e Silvia, per l’etichetta Borgatti Music, che fino ad allora aveva curato la produzione e distribuzione di dischi legati al genere “liscio”. L’anno successivo esce invece il suo primo album, Ma cosa vuoi che sia una canzone…, pubblicato a tiratura nazionale, ma praticamente venduto solo in Emilia-Romagna. L’album è di stampo cantautorale, ancora distante dalla linea rock adottata da Vasco negli anni a venire.

Vasco Rossi

Il suo secondo album viene pubblicato nel 1979 con il titolo Non siamo mica gli americani. Il disco ottiene più successo rispetto del precedente, anche se in fatto di vendite non è niente di eclatante. L’album resterà famoso soprattutto perché contiene la canzone Albachiara, destinata a diventare uno dei maggiori successi di Vasco e pezzo conclusivo di gran parte dei suoi concerti.

Vasco Rossi

La prima apparizione di Rossi in televisione è datata 10 gennaio 1979, quando partecipa come concorrente alla trasmissione 10 Hertz condotta da Gianni Morandi. Alla fine del programma, Vasco canta La strega (la diva del sabato sera).

Vasco Rossi

Il 31 ottobre 1979 il padre Giovanni Carlo muore stroncato da un infarto mentre era intento a compiere una manovra a bordo del suo camion. È uno shock terrificante per Vasco, che in un primo momento, soffrendo di sensi di colpa per aver intrapreso una professione così diversa da quella del padre, pensa addirittura di abbandonare il mondo della musica.

Le prime canzoni rock – Il successo supera i confini dell’Emilia-Romagna

Nel 1980 esce il terzo album, Colpa d’Alfredo. Neanche questo album ottiene molto successo di vendite, questa volta a causa della censura da parte di alcune radio della canzone che dà il titolo all’album in quanto ritenuta volgare ed offensiva in alcune parti del testo.

Sempre nel 1980 nasce la collaborazione tra Vasco e la Steve Rogers Band, destinata ad accompagnarlo sul palco fino al 1987.

Vasco Rossi

La popolarità di Vasco Rossi, che inizia a farsi conoscere anche a livello nazionale, cresce in seguito a una sua esibizione dal vivo, durante la nota trasmissione televisiva Domenica In. In questa occasione canta il brano Sensazioni forti.

La sua esibizione viene ampiamente criticata dal giornalista Nantas Salvalaggio (che sarà, nel testo della futura hit Vado al massimo, definito da Vasco “quel tale che scrive sul giornale”) che, in un suo articolo sul settimanale Oggi, si scaglia contro il cantante e contro la RAI, colpevole di ospitare nel suo più popolare programma della domenica un simile esempio di “ebete, cattivo e drogato”.

Vasco Rossi

Il rocker ed il suo staff protestano nei confronti del giornalista, ma l’inconveniente, nei fatti, aumenta il nascente mito del Blasco, soprannome nato d’altronde in quel periodo.

È con il quarto album che inizia ad arrivare il successo, Siamo solo noi viene pubblicato nel 1981 e, tuttora, viene considerato uno dei migliori lavori del cantante; la canzone che dà il titolo all’album verrà più volte identificata come un vero e proprio “inno generazionale”, tutt’oggi attuale per i suoi fans.

Il Successo, gli eccessi e l’arresto (1982-1986)

 Le partecipazioni al Festival di Sanremo

L’esperienza che cambia radicalmente la carriera di Vasco Rossi è la partecipazione al Festival di Sanremo. Nonostante il festival della canzone italiana non appartenga all’orizzonte artistico del rocker, Vasco Rossi e il suo entourage decidono di sfruttare la crescente popolarità del cantante facendolo partecipare all’importante vetrina offerta dalla RAI.

Così, nel 1982, Vasco partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Vado al massimo. La performance del rocker di quell’anno fa scalpore: Vasco abbandona il palco con il microfono nella tasca della giacca, che, collegato col filo all’amplificatore, cade, creando panico tra il pubblico in sala e tra i conduttori dello show tv.

Vasco Rossi

Nell’aprile dello stesso anno esce l’album omonimo, che resterà in classifica per 16 settimane, un piccolo successo che dimostra sempre di più come la performance di Vasco abbia fatto breccia nel pubblico.

L’anno seguente Vasco si presenta di nuovo a Sanremo con Vita spericolata. La canzone diventerà uno dei classici della musica italiana (così come Siamo solo noi) e raggiunge lo stesso anno il 6º posto nella classifica dei 45 giri, entra in finale, ma si classificherà al penultimo posto nella graduatoria del Festival. Fece scalpore la performance offerta agli spettatori del Teatro Ariston: all’attacco dell’ultimo ritornello Vasco saluta e abbandona il palco, lasciando il playback a terminare la canzone.

Segue l’uscita dell’album Bollicine. È il sesto album in sei anni, quello che consacra definitivamente Vasco Rossi a icona del rock italiano: resta in classifica per 35 settimane, e si piazza come quinto album più venduto dell’anno. L’ironica canzone Bollicine farcita di slogan e frasi ad effetto (con chiari riferimenti all’uso della cocaina) vince il Festivalbar ’83 e il tour per promuovere l’album è un trionfo.

Vasco Rossi

È sicuramente uno dei periodi di massimo successo dal punto di vista musicale, ma non dal punto di vista umano: secondo alcuni biografi in quel periodo Vasco sta veramente andando al massimo: è farmaco-dipendente, vive come se fosse sempre su un palco, non dorme per giorni interi mentre continua ad assumere anfetamina e Lexotan, tanto da costringere il manager Guido Elmi ad annullare vari concerti.

La Caduta: la droga, il carcere e l’etichetta di “sballato”

1984: Fabrizio De André e Dori Ghezzi visitano Vasco in carcere

All’inizio del 1984 esce la prima raccolta liveVa bene, va bene così, che resterà in classifica 33 settimane di cui 8 al primo posto. Ma il 20 aprile dello stesso anno il rocker viene fermato in una discoteca nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina ai carabinieri. Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in isolamento) presso il carcere di Rocca Costanza aPesaro con l’accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro.

Vasco Rossi

Di lì a poco Vasco pubblica l’album Cosa succede in città (1985), considerato secondo certi aspetti l’album della rinascita. Sebbene contenga canzoni storiche poi divenute pilastri delle composizioni di Vasco, secondo la critica l’album è tecnicamente perfetto ma per i testi ed i contenuti viene considerato un album piuttosto “fiacco”, anche a causa delle vicende che lo precedettero, tanto che secondo alcune persone vicine a Rossi l’album non soddisfece completamente né Vasco né Elmi. Ciò nonostante, l’album resta in classifica per 29 settimane.

Vasco Rossi

La Consacrazione (1987-1994)

La rinascita e la conquista dei grandi stadi

Nel 1987 torna prepotentemente sulla scena pubblicando C’è chi dice no, che resterà in classifica 38 settimane, di cui 12 in testa. Il successo è tale che perfino Celentano lo vuole ospite in RAI. Lui inizialmente accetta salvo poi cambiare idea il giorno prima della trasmissione facendo infuriare i vertici dell’emittente televisiva che minacciano di bandirlo per sempre da ogni trasmissione. Ma Rossi a questo punto della sua carriera può ampiamente permetterselo tanto che il sempre crescente successo di spettatori costringe il cantante ad abbandonare i palazzetti per orientarsi verso spazi più ampi: inizia l’epoca degli stadi.

Vasco Rossi in un concerto di fine anni ottanta

Il 1º luglio 1988 viene nuovamente arrestato mentre da solo a bordo della sua BMW 750 procede zigzagando sulla A14 con a bordo un grammo di cocaina, uno sfollagente e una pistola lanciagas. Viene prontamente rilasciato tra le guardie carcerarie e i fan che gli chiedono abbracci e autografi.

Nel 1989, prima dell’uscita dell’album Liberi liberi realizzato per conto della EMI, Rossi rompe definitivamente con Guido Elmi e la Steve Rogers Band ritrovandosi praticamente da solo con Maurizio Lolli. Parte comunque il “Liberi Liberi Tour” senza Solieri e Riva, il cui grande successo porta alla pubblicazione dell’album live Fronte del palco (1990).

Vasco Rossi

L’anno successivo vengono organizzati in rapida successione (10 e 14 luglio) due concerti rispettivamente negli stadi San Siro a Milano e Flaminio a Roma, che fanno registrare presenze record. Una parte del concerto di Milano viene pubblicata nell’album Vasco live 10.7.90 San Siro. Vasco Rossi diventa il primo artista italiano a raccogliere un numero di fan così ampio, riuscendo dove allora solo le stelle straniere si erano avvicinate.

Diventato padre per la seconda volta, il cantante fa uscire l’album Gli spari sopra (1993) col quale vincerà 10 dischi di platino. L’album fu preceduto dal singolo “Gli spari sopra”, mini-CD che contiene, oltre ad alcune versioni alternative de L’uomo che hai di fronte e Delusa con riferimenti alle allora “Ragazze di Non è la Rai“, anche l’inedito Se è vero o no, canzone che non fu inserita nell’album Gli spari sopra. Nel 1994 regala agli iscritti al suo fan club ufficiale un CD contenente l’inedita Senza parole.

La maturità artistica (1995-2000)

A San Siro contro la guerra e il ritorno alle origini con “Canzoni per me”

Nel 1995 il rocker è di nuovo a San Siro con un doppio concerto evento, Rock sotto l’assedio, contro la guerra in Jugoslavia. Sul palco sono ospitati gruppi musicali, di etnie diverse, fatti giungere clandestinamente dalla zona della guerra con l’aiuto di collaboratori come il fotoreporter Massimo Sciacca e l’organizzatore Enrico Rovelli.

Nel 1996 pubblica l’album Nessun pericolo… per te, contenente una canzone, Gli angeli, dedicata all’amico Maurizio Lolli morto di cancro ai polmoni e il cui video (una produzione colossale di 600 milioni di lire) viene diretto da Roman Polański.

Vasco Rossi

Il video viene messo a disposizione su internet, un evento abbastanza inusuale per quegli anni, cosicché Vasco diventa un precursore del tempo e dei nuovi sistemi tecnologici che avanzano. La canzone viene distribuita in un singolo a forma triangolare a tiratura limitata. La forma del cd singolo potrebbe essere un chiaro omaggio all’attributo femminile, al quale spesso Vasco fa riferimento con gesti inequivocabili nei suoi concerti e nello specifico nella canzone Rewind, la cui musica è scritta per lui dall’amico di sempre Gaetano Curreri leader degli Stadio.

Vasco Rossi

Nel 1998 esce Canzoni per me, in cui, tra le altre, riprende anche vecchie canzoni, scritte all’inizio della carriera e mai pubblicate. Lo stesso anno vince il suo secondo Festivalbar con Io no e per la prima volta la Targa Tenco nella categoria “miglior album dell’anno”.

Il record di pubblico all’Heineken Jammin Festival ’98

Il 1998 è un anno storico per la carriera di Vasco Rossi: il disco non porta, infatti, com’era abitudine, una nuova tournée, ma viene deciso di tenere un unico concerto, accettando la proposta di essere la guest star della prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival a Imola.

Alla serata partecipano 130.000 persone, segnando un evento nell’intera storia della musica italiana: il successo di Vasco diviene di massa, e il rocker di Zocca viene universalmente riconosciuto come la star della musica italiana contemporanea.

Vasco Rossi

La serata viene immortalata nel video Rewind e relativo album live Rewind nel 1999, a cui fa seguito il Rewind tour.

A pochi giorni dalla partenza del tour, viene a mancare per un’overdose di eroina, l’inseparabile “compagno di avventure” Massimo Riva, chitarrista della band e autore-coautore di una buona parte del repertorio musicale di Vasco. A partire dal Rewind tour il rocker di Zocca, ricorderà l’amico scomparso in ogni concerto, dopo aver cantato il brano Canzone.

Vasco Rossi

Nel 2000 si ricompone la collaborazione con Patty Pravo, alla quale l’artista dedica un tributo con il brano scritto per lei Una donna da sognare, titolo anche dell’album, nel quale c’è la firma di Vasco Rossi (che è anche produttore del cd) anche nella delicata Una mattina d’estate, condotta al successo dalla Pravo al Festivalbar di quell’anno. Sempre quell’anno firma come coautore il testo della canzone La tua ragazza sempre, portata al Festival di Sanremo da Irene Grandi, che si piazza in seconda posizione………………

Concerti e tour

  • 1980 – Colpa d’Alfredo Tour
  • 1981 – Siamo solo noi Tour
  • 1982 – Vado al massimo Tour
  • 1983 – Bollicine Tour
  • 1984 – Blasco! Tour
  • 1985 – Cosa succede in città Tour
  • 1987 – C’è chi dice no Tour
  • 1989 – Il Blasco Tour
  • 1990 – 1991 Fronte del palco Tour
  • 1993 – Gli spari sopra Tour
  • 1995 – Rock sotto l’assedio
  • 1996 – Nessun pericolo per te Tour
  • 1997 – European Tour
  • 1998 – Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola – 1ª edizione Heineken Jammin’ Festival
  • 1999 – Rewind Tour
  • 2001 – Stupido Hotel Tour
  • 2003 – Vasco@San Siro ’03
  • 2004 – 2005 – Buoni o cattivi Tour
  • 2007 – Vasco Live 2007
  • 2008 – Vasco.08 Live in concert
  • 2009 – 2010 – Tour Europe indoor
  • 2011 – Vasco Live Kom 011

Vasco Rossi

  • Discografia ufficiale   

          Album in studio

  • 1978 – …Ma cosa vuoi che sia una canzone… (Lotus LOP 12802)  – VIDEO
  • 1979 – Non siamo mica gli americani (Lotus LOP 12804) – VIDEO
  • 1980 – Colpa d’Alfredo (Targa Italiana, TAL 1401)  – VIDEO
  • 1981 – Siamo solo noi (Targa TAL 1404)  –  VIDEO
  • 1982 – Vado al massimo (Carosello, CLN 25095)   VIDEO
  • 1983 – Bollicine (Carosello, CLN 25101)  –  VIDEO
  • 1985 – Cosa succede in città (Carosello, CLN 25109)  – VIDEO
  • 1987 – C’è chi dice no (Carosello, CLN 25121)  –  VIDEO
  • 1989 – Liberi liberi (EMI Italiana)   VIDEO
  • 1993 – Gli spari sopra (EMI Italiana)   – VIDEO
  • 1996 – Nessun pericolo… per te (EMI Italiana)  – VIDEO
  • 1998 – Canzoni per me (EMI Italiana)  – VIDEO
  • 2001 – Stupido hotel (EMI Italiana)   –VIDEO
  • 2004 – Buoni o cattivi (EMI Italiana) – VIDEO
  • 2008 – Il mondo che vorrei (EMI Italiana)  – VIDEO
  • 2011 – Vivere o niente (EMI Italiana)  –VIDEO

Vasco Rossi

         Album live ufficiali

  • 1984 – Va bene, va bene così (Carosello, CLN 25105) – con un inedito
  • 1990 – Fronte del palco (EMI Italiana) – con un inedito
  • 1990 – Vasco live 10.7.90 San Siro (EMI Italiana)
  • 1999 – Rewind (EMI Italiana)
  • 2005 – Buoni o cattivi Live Anthology 04.05 (EMI Italiana)
  • 2009 – Tracks 2 – Inediti & rarità (EMI Italiana) – con tre inediti
  • 2010 – Vasco London Instant Live 04.05.2010 (EMI Italiana)

      

  

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