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FRACCHIA GIANDOMENICO

 Fracchiafracchia fantozzi

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Fracchia va dal capo – Clicca Sopra

VIDEO 2 – Fracchia e la 500 nuova – Clicca  

 VIDEO 3  Fracchia la belva umana al ristorante – Clicca

 VIDEO 4 – Fracchia contro Dracula spezzoni

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Giandomenico Fracchia è un personaggio televisivo e cinematografico ideato e interpretato da Paolo Villaggio. Apparve per la prima volta nel programma Quelli della domenica nel 1968, ed è una delle tre espressioni comiche di Villaggio assieme al Professor Kranz e a Fantozzi.

Il ragioniere Giandomenico Fracchia è “l’ipertimido, il caso patologico“, a detta dello stesso Villaggio. È vigliacco, strisciante, goffo e ipocrita, schizofrenico nel suo essere servile. Va spesso in situazioni di ansia che lo gettano in una confusione tale da farlo esprimere a stento e con strafalcioni. Caratterizzato da una voce roca, sfiatata (come quella di Fantozzi) e dai numerosi tormentoni come “Mi si sono intrecciati i diti, me li streccia?“, “Sto piombando in un marasma agghiacciante“, “Abbia pietà“, “Com’è buono, lei!“.

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Esordi di Fracchia

Dopo il periodo di lavoro negli uffici della sede dell’Italsider di Genova e la sua contemporanea attività cabarettistica Villaggio viene scoperto da Maurizio Costanzo diventerà conduttore televisivo nella trasmissione Quelli della domenica nel 1968. In questo programma, oltre a maltrattare il pubblico, a vestire i panni del prestigiatore tedesco Kranz e a proporre i suoi monologhi dai toni enfatici e catastrofici, Villaggio interpreta un personaggio goffo, impacciato, caratterizzato da una eccessiva timidezza che lo porta a parlare con una voce sfiatata: Giandomenico Fracchia. Nei suoi sketch questo personaggio, spalleggiato dai vari componenti del cast di Quelli della domenica (tra cui Gian e Renato Pozzetto), tenta di sostenere una discussione, notevolmente intimidito dai suoi interlocutori, provando a rispondere loro con grande difficoltà. In uno di questi sketch, curiosamente, come collega di Giandomenico Fracchia viene citato Fantozzi, uno dei protagonisti dei monologhi di Villaggio, e che diventerà il suo personaggio più famoso.     

L’anno successivo, nel 1969, Fracchia viene riutilizzato nella trasmissione È domenica, ma senza impegno, dove viene affiancato a Gianni Agus, che interpreta la sua controparte, a volte nel ruolo severo e irascibile direttore, ma anche nel ruolo di un intraprendente e deciso venditore, e dove viene introdotto il tormentone della poltrona sacco, sulla quale Fracchia tenta invano di sentirsi a suo agio, rotolandosi puntualmente per terra. La coppia composta da Agus e Villaggio interpreterà molti sketch in varie trasmissioni, sketch nei quali un autoritario Agus terrorizza un impacciatissimo Fracchia.

 

Lo sketch più utilizzato dalla coppia è quello del colloquio: uno spaccone Fracchia, rivolgendosi al pubblico, dice che affronterà il suo interlocutore (Agus) a muso duro e otterrà ciò che vuole, per poi andare in panico davanti a lui, che alla fine del colloquio, esasperato, lo caccia via.

Nel 1971, anno in cui esce il libro Fantozzi (nel quale tra i personaggi principali c’è l’organizzatore Fracchia, omonimo del personaggio dalla voce sfiatata, ma diverso per ruolo e caratterizzazione, essendo più vicino al futuro Filini cinematografico) Villaggio incide un disco, su testi di Maurizio Costanzo, chiamato “Giandomenico Fracchia” in cui l’attore genovese interpreta il vile impiegato in sketch molto simili anche se Gianni Agus viene sostituito daSilvio Spaccesi che in vari ruoli mette in soggezione il povero Fracchia.

Fracchia torna in TV

fracchia la belva umana

Sulla scia del fortunatissimo film su Fantozzi, Villaggio ripropone nel 1975 Fracchia nella serie televisiva in quattro episodi “Giandomenico Fracchia – Sogni Proibiti di uno di noi” (con a fianco il nuovo compagno Gigi Reder, Gianni Agus nella parte del cavalier Acetti e Ombretta Colli nella parte della Signorina Ruini, grande amore di Fracchia).

In questa serie Fracchia è un ragioniere alle dipendenze di una grande azienda (gli esterni ed alcuni interni furono girati negli uffici del Ministero delle Finanze all’EUR, recentemente demoliti), che mentre con i colleghi (tra cui Gigi Reder nella parte del Geometra Borioli) si mostra sicuro e spaccone, in presenza della Signorina Ruini, suo grande amore inconfessato, diventa timido e insicuro e quando si trova in presenza del suo capoufficio, il Cav. Dott. Ulisse Acetti, è messo in soggezione e comincia a balbettare e a parlare con la sua caratteristica voce roca e sfiatata.

Quando è convocato nell’ufficio di Acetti, inoltre, deve fare i conti con la terribile poltrona sacco, sulla quale non riesce mai a trovare un punto di equilibrio statico.

L’unico suo sfogo sono i sogni, in cui trionfa sempre, riesce a conquistare la Signorina Ruini e a vendicarsi di Acetti, ma alla fine è costretto a ripiombare nella sua infelice condizione. Questi sogni sono la parodia di famosi film, trasmissioni dell’epoca e persino eventi sportivi: tra i personaggi impersonati da Fracchia ci sono Pelè, Raffaella Carrà, Gianni Agnelli e Little Tony.

In ogni episodio va dallo psicanalista per riuscire a sconfiggere le sue paure: lì si scopre che la causa delle sue fobie e delle sue insicurezze è il fatto che Fracchia rivede nel capoufficio i suoi genitori con cui ha avuto un difficile rapporto, come si vede nei suoi ricordi (in cui i genitori sono interpretati da Villaggio e doppiati da Gianni Agus, per la corrispondenza genitori-capoufficio).

Alla fine di ogni episodio, lo stesso Paolo Villaggio viene a prendere Fracchia agli studi RAI e vanno via insieme sulle note della canzone “Facciamo finta che…” cantata da Ombretta Colli, con interventi di Paolo Villaggio nella parte di Fracchia. La serie televisiva ottiene successo e gli episodi verranno replicati, fino ad essere riproposti ancora oggi in televisione (sul canale Rai Educational 2 nella trasmissione Rewind).

In questa serie molti elementi sono ripresi dai libri e dal coevo film di Fantozzi (mostrando il gusto dell’autocitazione tipico dell’attore genovese): i vestiti molto simili (come i pantaloni ascellari), la presenza di una fiamma irraggiungibile come la Signorina Silvani (anche se Fantozzi sembra avere più possibilità a differenza di Fracchia), l’utilitaria (per Fantozzi la Bianchina, per Fracchia la Fiat 500), un collega occhialuto, Filini per Fantozzi e il Geometra Borioli per Fracchia.

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Il Trionfo della Belva Umana

A dispetto di Fantozzi, anche Fracchia avrà la sua consacrazione cinematografica: nel 1981, infatti viene distribuito il film Fracchia la belva umana (per la regia di Neri Parenti, con Lino Banfi, Gigi Reder e Gianni Agus riproposto come Dott. Orimbelli) che si rivelerà un successo e diventerà un cult movie.

In questo film si sente molto l’influenza di Fantozzi: infatti viene ripreso lo stile “slapstick” (con gag da cartone animato) che avevano caratterizzato i precedenti film di Fantozzi e di altri personaggi interpretati da Villaggio (come Guido Belardinelli de Il… Belpaese, il Robi de Il Signor Robinson: mostruosa storia di amore e avventure e il Dr. Jekyll di Dottor Jekyll e gentile signora) e persino alcune gag sono prese direttamente dai film di Fantozzi.

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Scontro con Dracula e ultima apparizione sue apparizioni

Il personaggio tornerà nel 1985 nel film Fracchia contro Dracula (con Edmund Purdom e Gigi Reder) una parodia dei film horror in stile slapstick, considerata anch’essa un cult dagli appassionati. Verrà riproposto in un compact disc con gli audio del disco uscito nel 1971 col nome “In Compagnia di Paolo Villaggio” (2005). ( 2feb18 )

Apparizioni

TV

  • Quelli della domenica, programma TV (1968)
  • È domenica, ma senza impegno, programma TV (1969)
  • Signore e signora, programma TV (1970)
  • Giandomenico Fracchia, serie TV in 4 episodi (1975)

  Filmografia

  • Fracchia la belva umana (1981)
  • Fracchia contro Dracula (1985)

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Fracchia

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