
Il nome Sirio identifica una serie di telefoni fissi italiani, iniziata nel 1990 con il primo apparecchio prodotto da Brondi e FATME per la SIP. Quest’ultimo venne disegnato da Giugiaro Design nel 1987, che pensò a un apparecchio dalle linee semplici e allo stesso tempo eleganti e conformi all’esigenza dell’azienda di produrlo su larga scala per sostituire il predecessore Pulsar.

La colorazione esterna era generalmente avorio con mascherina blu avio, ma successivamente furono proposti colori diversi (nero, verde, rosso, amaranto, multicolor).

Fu il primo telefono fisso in Italia predisposto alla selezione del numero con toni DTMF a multifrequenza. Un commutatore posto sul retro dell’apparecchio permetteva di scegliere manualmente se comporre il numero con tonalità DTMF oppure con tonalità decadica, a sequenza d’impulsi.

Tale commutazione era necessaria poiché, all’epoca in cui il Sirio venne distribuito dalla SIP, non tutta la rete telefonica italiana era già in grado di effettuare la selezione a multifrequenza, ed era dunque necessario fornire un apparecchio in grado di operare a prescindere dal fatto di essere collegato a una più moderna centrale elettronica (abilitata anche alla selezione a multifrequenza) oppure elettromeccanica (quindi in grado di operare solo con selezione decadica a treno d’impulsi, che era stato l’unico sistema usato fino a quel momento).

Quando veniva attivata la selezione decadica, gli impulsi corrispondenti alle cifre del numero composto venivano generati elettronicamente da un circuito interno.
Oltre ai normali tasti per le dieci cifre, il telefono aveva:
- tasti * e #, utili per i servizi aggiuntivi messi a disposizione dalle centrali elettroniche;
- tasto di richiamata dell’ultimo numero composto (RP);
- tasto di messa in attesa (R) per servizio di attesa su centralini privati e per fruire dell’avviso di chiamata e della conversazione a tre, servizi supplementari per mettere in attesa una telefonata e rispondere a un’altra oppure chiamare due persone contemporaneamente.

Sul retro dell’apparecchio erano presenti due commutatori:
- selettore del tipo di selezione (decadica o multifrequenza);
- selettore del volume della suoneria (alto, medio o basso volume).
L’apparecchio Sirio è stato il primo, tra quelli realizzati per conto della SIP, a essere dotato di presa-jack RJ-11: veniva infatti fornito sia con il cavo che terminava direttamente con la spina per presa telefonica tripolare, sia con il cavo che terminava con il jack RJ-11 e l’apposito adattatore per presa tripolare.

Ne fu realizzata anche una versione denominata Sirio Plus provvista di mini-altoparlante/microfono grazie al quale, con la pressione del relativo pulsante, si potevano fare chiamate in vivavoce, oltre a essere dotato di tre tasti nei quali era possibile codificare tre numeri frequenti per le chiamate rapide

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