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JEKYLL – Sceneggiato RAI – (1969)

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Le trasformazioni più famose – Clicca Sopra

VIDEO 2 – ALBERTAZZI JEKYLL – Clicca

VIDEO 3– Spezzone  puntata – Clicca 

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Jekyll

Jekyll è uno sceneggiato RAI del 1969 diretto ed interpretato da Giorgio Albertazzi liberamente tratto da “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”  (Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1886) un celebre romanzo dello scrittore di Edimburgo Robert Louis Stevenson considerata la più importante opera di Stevenson, è uno dei più grandi classici della letteratura fantastica di tutti i tempi. È stato tradotto in italiano (a partire almeno dal 1905) anche con altri titoli.

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Breve Tama

Liberamente tratto da un racconto di R. L. Stevenson, è la storia del professor Henry Jekyll e della sua controparte malefica, Edward Hyde, creata in laboratorio a seguito di un esperimento genetico. L’intenzione di Jekill era cercare di isolare la parte cattiva (Hyde) da quella buona (Jekyll), permettendo in tal modo che una sola persona potesse seguire due strade completamente opposte, e realizzarsi in entrambe. Disgraziatamente Hyde prende man mano il controllo di Jekill, commettendo ogni sorta di nefandezze e causandone la drammatica fine. E’ dunque una parabola del Male: dietro una sola persona si possono nascondere due differenti personalità, una volta al Bene, l’altra al Male assoluto, che sono continuamente in contrasto fra di loro e tentano di prendere il dominio dell’individuo. 

Il Jekyll di Albertazzi 

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Rispetto alla originaria e moralissima società vittoriana, Albertazzi ambienta questa singolare trasposizione del racconto di Stevenson in epoca moderna, condizionata dai continui progressi scientifici e dal continuo evolversi del tessuto sociale. E’ il 1969: il movimento hippie, che ebbe la sua massima espressione nei tardi anni Sessanta ed all’inizio degli anni Settanta, trova la sua ideale, anche se accennata, collocazione nel quadro generale immaginato dal regista. Non si trattò di un movimento culturale vero e proprio, dotato di propri leader e di un manifesto, ma molti hippies ebbero uno stile di vita nomade o all’interno di una comunità, rinunciando alla tradizionale vita borghese, opponendosi alla Guerra del Vietnam, abbracciando aspetti di culture religiose non tradizionali e criticando i valori della classe media occidentale.

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Molti di loro mossero critiche alle istituzioni e ai valori del tempo (Governo, industria, morale tradizionale, guerre). Come per Jekill ed Hyde, il regista sembra voler evidenziare il duplice tessuto sociale della sua epoca ed è anche per questo che l’ossessionante, ritmica, ipnotica e cadenzata colonna sonora, a tratti soffocante, è controbilanciata da melodie semplici, innocenti, ariose e tipicamente beat del mondo dei “figli dei fiori”. La purezza e l’innocenza cristallina ricercata da Jekill, probabilmente, risiedono in quella semplicità ed ingenuità che i giovani di allora, reduci dal 1968, cercavano di carpire, afferrare e propagandare. Il 1969 è l’anno della Luna, traguardo scientifico di portata straordinaria; è l’anno di Woodstock, con migliaia di giovani americani che per tre giorni abbandonano i propri interessi personali per dedicarsi a qualcosa che, a posteriori, viene visto come un sogno collettivo di riforma della società.

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Albertazzi, che considera l’attore uno sregolato antiborghese, proprio in questo sceneggiato afferma che “il successo non conta niente, non è neanche un fatto negativo”. Nel 1969 il mondo era ancora diviso in due blocchi contrapposti e ciascuna parte era convinta che il Male risiedesse altrove, accusando, sbeffeggiando e minacciando la pace. Due mondi come Jekill ed Hyde, in continua trasformazione. In un’intervista gli fu posta la domanda “Cosa salverà il mondo?”. La risposta fu “La bellezza”. La possiamo ritrovare proprio nella sigla di chiusura della quarta ed ultima puntata dello sceneggiato…. VIDEO 

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Per noi bambini e ragazzi dell’epoca questo sceneggiato (insieme a quello Italo/francese Belfagor) rimarrà sempre nei ricordi ed anche oggi, a distanza di oltre 40 anni, abbiamo nella mente e negli occhi la drammatica “trasformazione” di Jeckill in Hyde ! AA1460

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          jekyll anche nei comics

Testo tratto e modificato: http://vicolostretto.net/index.html

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