
Il sandalo è una calzatura aperta. Lascia il piede in gran parte scoperto e permette quindi un eccellente ricambio d’aria evitando la sudorazione dei piedi. Il sandalo viene considerata una scarpa aperta, anche se solo sulla punta o sul tallone.

I sandali sono formati da una suola e da lacci o strisce che servono a tenerli fermi intorno al piede. La suola può essere di diversi materiali: cuoio, gomma, fibre intrecciate come paglia o rafia, materie plastiche. I lacci sono pezzi sagomati o strisce di tessuto, pelle, fibre, gomma o plastica; avvolgono la parte superiore del piede e quella posteriore della caviglia. I sandali infradito vengono tenuti fermi da un laccio che passa tra l’alluce e il secondo dito del piede e che si divide, andando a riattaccarsi alla suola ai suoi lati, formando una sorta di Y.

Ma … ricordate quelli “nostri” quelli che ci hanno accompagnato nella nostra giovinezza ? Li abbiamo portati tutti da bambini! Il piede cresceva e… voilà, un’altro paio di sandaletti blu coi buchi. Sempre e solo quelli, per anni! Una vicenda che parte nel 1878, quando l’imprenditore e calzolaio Mario Forzinetti inizia a Milano la produzione del sandaletto commissionato a un pediatra dell’epoca e da costui studiato nella forma di legno che avesse tutti i requisiti e le caratteristiche adatti al piede di un bambino, iniziò la produzione di un sandaletto con due piccoli fori sul davanti.

Erano in tutto simili a due occhietti e fu così che allora nacque il “due occhi”. Quei sandalini ebbero un successo così grande tanto che da quel momento vennero identificati da tutti come il “sandalo due occhi”. L’idea era cosi nuova da sembrare quasi un’invenzione e le persone presero a chiamarli “Eureka!”.
Nacquero così le scarpine unisex coi due buchetti, informalmente chiamate Eureka
Negli anni ’70 l’azienda è passata alla società dei Fratelli Medori di Montegranaro, che rilanciarono la calzatura con un successo che dura ancora oggi.

Ma parliamoci chiaro … erano comodi per i bambini di quell’epoca tanti diversi e molto più “ruspanti” di quelli di oggi ? Tutti gli anni i soliti problemi …. se portati senza calzini ci sudavi da matti … il laccetto era dannatamente e drammaticamente fastidioso … i piedi si impolveravano quasi subito e diventavano neri e … i sassolini entravano come non ci fosse un domani. Una scarpa fastidioso (almeno per me) ma che tanto ricorda gl anni 60 e 70 e che ha fatto la nostra storia e che ricordo davvero con molta molta nostalgia.


Sito Ufficiale Fratelli Medori
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