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IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA – Sceneggiato TV – (1964/1973/1982)

Gian Burrasca

Il giornalino di Gian Burrasca

Sigla dello sceneggiato – Clicca  Sopra

W la pappa col pomodoro – Rita Pavone – Clicca Sopra  

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Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo ambientato in Toscana (e in parte anche a Roma) scritto daVamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907 e pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1911.

Fonte (non dichiarata) dell’opera è A Bad Boy’s Diary (1880) dell’americana Metta Victoria Fuller (1831-1885).

Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca. Questo soprannome, che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto (più per esuberanza che per cattiveria), è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato.

Trama di Gian Burrasca

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Una rara copia del libro edizione del 1965

Gian Burrasca è un bambino di nove anni e ha tre sorelle. Il suo vero nome è Giovanni Stoppani (soprannominato anche Giannino oppure Gian burrasca) e suo padre è un ricco borghese. Per il suo nono compleanno riceve dalla mamma un giornalino nel quale ogni giorno o quasi scrive le sue esperienze.

All’inizio, Gian Burrasca non sa che cosa raccontare così copia una pagina del diario di sua sorella Ada. Sulla prima pagina c’è scritto che Ada è stufa del Capitani, un ricco commerciante che viene a casa loro ogni sera e che forse le chiederà di sposarla. La stessa sera, viene il Capitani a casa di Giannino e vede il suo giornalino, lo prende e quando legge la parte copiata dal diario si arrabbia e se ne va senza salutare, così Giannino viene rimproverato da sua madre e messo in castigo da suo padre.

gian burrasca rita pavone corriere dei piccoli

Giorni dopo va in camera di Ada e scopre nell’armadio delle foto con dei commenti negativi scritti dietro e decide di restituirle ai proprietari. Avute indietro le foto, i proprietari si offendono ed annullano la partecipazione alla festa da ballo organizzata da Virginia, Ada e Luisa rimandando ad Ada le foto con i rispettivi commenti. Giannino ha paura delle conseguenze e scappa di casa mentre tutti dormono. Prende il treno, senza biglietto, e va dalla zia Bettina, ma fa danni anche lì e così la zia chiama a casa dei genitori di Giannino perché vengano a prenderlo. Il marito di Luisa, il dottor Collalto, ospita Giannino a casa sua a Roma, dove deve fare delle cure in seguito ad un incidente in macchina avvenuto in seguito ad una scommessa con un suo compagno di classe.

rita pavone gian burrasca disco

Purtroppo durante la permanenza combina parecchi guai, tra cui l’allagamento della casa, la morte dell’uccellino della sorella del Collalto e l’indigestione del suo gatto quindi torna dai genitori. Il padre vorrebbe mandarlo in collegio ma l’avvocato Maralli, fidanzato di Virginia, lo porta a casa sua. Lì Giannino fa molti altri danni e così finisce in collegio, dove partecipa alle lotte per sostituire il cibo che mangiavano ogni giorno con la famosa pappa al pomodoro.

Dopo lo scandalo della minestra, cucinata con tutti gli avanzi della settimana precedente e chiamata minestra di magro, Giannino decide di vendicarsi e con l’aiuto della società segreta di cui fa parte punisce i direttori del collegio facendogli credere di essere lo spirito del defunto Pierpaolo. Dopo quest’ultimo disastro torna a casa sua e scopre che il signor Venanzio, zio del Maralli, morendo gli ha lasciato una parte della sua eredità (200 biglietti da 5 lire cioè 1000 lire) con grande irritazione del Maralli.

Il libro si conclude con Giannino, che insieme al suo amico Gigino Balestra, rovina involontariamente suo cognato Maralli, esponente del partito Socialista rivelando che si è sposato col rito cattolico con sua sorella e nell’appendice si scopre che Gian Burrasca verrà mandato in una casa di correzione come anche Gigino, (e qui è fin dove arriva il libro) ma che sta anche organizzando con lui una fuga prima di essere portati in casa di correzione, che Bertelli disse di narrare in seguito. Cosa non successa, dato che lo scrittore morì nel 1921.

Ambientazione di Gian Burrasca

L’azione che viene descritta si svolge in poco più di 5 mesi, da mercoledì 20 settembre a venerdì 2 marzo, come risulta dalle date riportate nel diario. La versione originale termina il 17 settembre dell’anno seguente.

Fin dalla prima pagina del libro è presente un errore piuttosto evidente: nella pagina è visualizzato un foglio di calendario che indica come data di inizio della storia mercoledì 20 settembre (l’anno non è precisato ma evidentemente il 20 settembre cade di mercoledì nel 1905), compleanno del protagonista, e un’annotazione indica il 1897 come anno di nascita. Continuando a leggere dice di avere nove anni finiti mentre quel giorno ne avrebbe dovuti compiere otto.    

Lo Sceneggiato TV

Il giornalino di Gian Burrasca è il titolo di uno sceneggiato televisivo trasmesso dalla RAI, in otto puntate, il sabato, in prima serata (dalle 21,05 alle 22 circa), dal 19 dicembre 1964 al 6 febbraio 1965 e replicato nel 1973 e nel 1982.

Destinato ad un pubblico giovanile ma trasmesso in prima serata per guadagnare anche una audience più matura – era liberamente ispirato all’omonimo romanzo scritto da Vamba nel 1907 e pubblicato inizialmente a puntate sul Giornalino della Domenica.

Interprete nel ruolo maschile dello scatenato protagonista Giannino Stoppani era Rita Pavone, all’epoca da poco tempo affermata cantante di musica leggera.

La regia era di Lina Wertmüller – responsabile anche dell’adattamento televisivo – mentre le scenografie e i costumi erano rispettivamente di Tommaso Passalacqua e Piero Tosi. Autore delle musiche – dirette da Luis Bacalov – era Nino Rota. Tra i motivi musicali lanciati dalla trasmissione particolare successo ha avuto canzone Viva la pappa col pomodoro. 

Episodi

Stagione Episodi Prima TV
Unica stagione    
           Il giornalino di Gian Burrasca
Paese Italia
Anno 1964-1965
Formato serie TV
Genere sceneggiato televisivo
Stagioni 1
Episodi 8
Durata 60 min (episodio)
480 min (totale)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio  
Colore B/N
Audio  
Crediti
Regia Lina Wertmüller
Soggetto tratto dall’omonimo romanzo diVamba
Sceneggiatura Lina Wertmuller
Luigi Bertelli
Interpreti e personaggi
  • Rita Pavone: Giannino Stoppani “Gian Burrasca”
  • Ivo Garrani: Il babbo
  • Valeria Valeri: La mamma
  • Milena Vukotic: Virginia
  • Elsa Merlini: La zia Bettina
  • Bice Valori: La direttrice Geltrude
  • Sergio Tofano: Il direttore Stanislao
  • Checco Durante:
  • Paolo Ferrari: Il Signor Collalto
  • Arnoldo Foà: L’avvocato Maralli
  • Roberto Chevalier: Balestra
Musiche Nino Rota
Costumi Piero Tosi
Casa di produzione RAI – Radiotelevisione italiana
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 19 dicembre 1964
Al 6 febbraio 1965
Rete televisiva Nazionale ( 4giu18 )

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giornalino_di_Gian_Burrasca_(serie_televisiva)
http://www.ritapavone.it

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