
Amelia (Magica De Spell) è un personaggio immaginario dei fumetti e cartoni animati Disney, ideato da Carl Barks nel 1961 nella storia Zio Paperone e la fattucchiera (The Midas Touch); è una strega avversaria di Paperone.

Diversamente dal classico stereotipo della vecchia megera, Barks la volle rappresentare con un aspetto attraente, ispirandosi a Sophia Loren e a Morticia Addams; altri indicano come possibile fonte di ispirazione anche Gina Lollobrigida (difatti nella prima storia in cui appare Amelia si finge l’attrice Gina Luluduckita.

Vive in una casetta di legno alle pendici del Vesuvio come sono le origini napoletane della sua stirpe, così come l’origine della convivenza con il corvo Gennarino e l’ossessione per la Numero Uno di Paperon de’ Paperoni, sono state anche narrate nella storia Amelia e l’antenata strega per forza (1998). Nelle storie italiane, ha come punto debole l’aglio, che la indebolisce costringendola a fuggire.


Già nel 1962 il personaggio cominciò ad apparire nelle storie di produzione italiana per merito dei fratelli Abramo e Giampaolo Barosso (il primo soggettista, il secondo sceneggiatore). Successivamente il personaggio fu usato da molti altri sceneggiatori italiani, tra cui Rodolfo Cimino che le affiancò nuovi complici tra cui Roberta la studiosa esperta, mentre Guido Martina la usò in una sola occasione (Topolino allo Zecchino d’oro del 1969) preferendole Grimilde come nemica magica di Paperone in Paperinika e la selvaggia banda dei Mekanos del 1980; nel corso degli anni Amelia è rimasta una presenza abituale e uno dei personaggi più popolari nelle storie di produzione italiana.


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