AMARENA FABBRI – Carosello con il Pirata Pacioccone – (1965/1976)

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La Fabbri 1905 SpA è un’azienda alimentare italiana operante nel settore dolciario, della gelateria e della pasticceria.

Il Pirata Pacioccone – Clicca Sopra 

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Amarena Fabbri – Storia

È stata fondata nel 1905 a Portomaggiore da Gennaro Fabbri il quale acquista una vecchia drogheria per la produzione di liquori e di sciroppi: nasce così la Premiata Distilleria Liquori G. Fabbri. Il successo della piccola bottega acquista sempre più riscontro da parte del pubblico grazie alla vendita di bevande quali il Virov, ovvero uno zabajone al marsala, e il Gran Forte Fabbri, un cognac distillato in botti di rovere della Slovenia.

Nel 1924 la sede della ditta si trasferisce a Bologna acquistando una palazzina a Borgo Panigale con annessi terreni e capannoni.

Parallelamente alla vendita di sciroppi alcolici e non alocoli, alla menta e alla granatina, inizia la produzione di quello che sarà considerato il simbolo della ditta ovvero l’amarena, imbottigliata negli speciali vasi di ceramica di Faenza decorati di blu e bianco. L’azienda inizia così a farsi conoscere in tutta Italia grazie a questo nuovo prodotto mentre gli anni ’30 segnano l’avvento alla conduzione della società da parte dei figli di Gennaro Fabbri, Romeo e Aldo.

Sede storica di Borgo Panigale (Bologna)

La produzione degli anni ’30 si allarga alle marmellate e alla ciliegia al liquore, altro grande successo dell’azienda.

Negli anni del dopoguerra l’azienda viene trasformata in società per azioni dai nipoti del fondatore, Fabio e Giorgio: nasce così la G. Fabbri SpA. Gli anni ’50 rappresentano l’esordio della società nel campo della gelateria. Successivamente grazie all’avvento della televisione e in particolare del cartone animato Salomone pirata pacioccone in Carosello il marchio Fabbri entra nelle case di tutta Italia dando vita ad una grande campagna pubblicitaria che renderà l’azienda conosciuta anche all’estero.              

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Nel 1999 la società cambia nome in Fabbri 1905 SpA per ricordare l’anno di fondazione.

Nel 2002 nascono due branche della società: da una parte la Fabbri G. Holding Industriale Spa che detiene il 100% delle azioni dell’azienda madre, e dall’altra la Fabbri Gestioni Immobiliari Spa proprietaria del patrimonio immobiliare. Nel 2005 l’azienda ha festeggiato il centenario dalla fondazione con numerosi eventi come la pubblicazione di una monografia o la produzione degli antichi vasi decorati contenenti la celebre amarena.

La vera storia di Salomone il pirata Pacioccone

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Chi ha in mente la gloriosa epoca di Carosello ricorderà senz’altro uno dei personaggi più amati di quel modo di fare pubblicità che Jean-Luc Godard definì come il prodotto migliore del cinema italiano. È il pirata Pacioccone che con la sua ciurma scrisse una pagina indelebile della comunicazione aziendale in Italia. Una storia di successo e creatività, figlia di un’epoca capace di sorprendere, inventarsi, stupire ma anche di due amici, eccezionali.

Lo possiamo torturare
Disegno originale Carosello Amarena Fabbri

Creato nel 1965 dal disegnatore Ebro Arletti con l’autore e regista Guido De Maria, presto quest’ultimo coinvolse come sceneggiatori e autori dei testi due giovani brillanti, ma sconosciuti modenesi, che si frequentavano dai tempi del bar Grand Italia sotto la Ghirlandina. Ragazzi intraprendenti e squattrinati che si chiamavano Franco “Bonvi” Bonvicini e Francesco Guccini, e da lì a poco sarebbero diventati rispettivamente uno dei fumettisti e uno dei cantautori più amati del Belpaese.

bonvi amarena fabbri pirata salomone

Fu grazie alle loro trovate che le scorribande del Pirata e del suo aiutante Mano di fata entrarono nell’immaginario collettivo. Le famiglie italiane si appassionarono alle avventure del bucaniere un po’ in sovrappeso sempre in cerca di bottini e tesori al punto che la domanda-tormentone «Cappetano, lo possiamo torturare?», con cui si concludevano le reclame entrò nel linguaggio di tutti i giorni.

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Set anni ’70 pirata Salomone – Amarena Fabbri

Domanda a cui Salomone rispondeva «Ma cosa vuoi torturare tu? Porta pazienza! So ben io come fargli aprire la bocca…»: la soluzione era, naturalmente, un prodotto Fabbri. Il successo fu tale che il Pirata divenne motivo di ispirazione per una vasta gadgettistica dal tritaghiaccio ai bicchieri ‘giustadose’, con tanto di tacca per indicare la quantità corretta di sciroppo  fino al montapanna del pirata; oggi ambitissimi dai collezionisti. Nel ’76 venne poi prodotta anche una serie non a disegni animati, con personaggi creati con la plastilina da Francesco Misseri e da Lanfranco Baldi. Un pezzo di storia di casa Fabbri ma anche di tutti noi. A0336

amarena fabbri vaso vintageTesto tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Fabbri_1905

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