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VIEW-MASTER / STEREO-RAMA – (Anni 70)

View-master                 View Master

Stereo Rama View Master

View-Master è un sistema di visione stereoscopica inventato da William Gruber e commercializzato per prima dalla Sawyer’s Photographic Service nel 1938.

Lo spot di Hanry Fonda e Jodie Foster del 1971 – Clicca Sopra

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Il sistema comprende: un visore stereoscopico, dischetti montanti 7 coppie di diapositive stereo, proiettori, fotocamere e altri dispositivi per la visione o la ripresa di immagini stereoscopiche.

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Nonostante si debba alla compagnia Tru-Vue il merito di aver commercializzato per prima un sistema basato su diapositive stereo (in bianco e nero), il View-Master è stato il primo sistema di visione 3-D a utilizzare un supporto di cartoncino, i View-Master reel, per coppie di diapositive stereo a colori.

Passato successivamente prima alla General Aniline & Film (GAF) e poi ad altre ditte produttrici, è dal 1997 distribuito dalla Fisher-Price, sussidiaria della Mattel, che lo ha acquisito nel momento in cui ha incorporato la Tyco Toys, ultima produttrice del View-Master prima della Mattel. Nato infatti in un primo tempo come ausilio ottico per l’intrattenimento delle famiglie americane presentando panorami degli Stati Uniti e successivamente dei paesi di influenza NATO, in un secondo tempo, soprattutto per opera della GAF, si è trasformato in un vero e proprio giocattolo destinato all’infanzia.

View Master confezione vintage
View Master confezione vintage

Storia del View-Master

Wilhelm Gruber era un riparatore di pianoforti tedesco, originario della Baviera, e appassionato di fotografia che dalla Repubblica di Weimar emigrò negli Stati Uniti durante gli anni venti e per un caso fortuito finì a Portland nell’Oregon.

Naturalizzato americano e cambiato il proprio nome in William, Gruber, poliedrico e creativo inventore appassionato delle cose più disparate, dalla micologia alle automobili, progettò un sistema stereoscopico che utilizzava un dischetto di cartone come supporto per una coppia di 7 diapositive a colori e un comodo visore che ne permetteva lo scorrimento continuo al suo interno.

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Nel 1938, durante una visita alle Oregon Caves, William Gruber ebbe l’occasione di incontrare Harold Graves, dal 1926 direttore della Sawyer’s Photographic Service di Portland, a cui presentò la sua invenzione. Graves decise di produrre e commercializzare il visore stereo progettato da Gruber, entrando in società con lui.

 Sawyer’s (1938-1966)

Personal camera View-Master

                      Visore View-Master Modello F, retroilluminato

La Sawyer’s Photographic Service era una ditta fondata nel 1911 specializzata nella produzione di cartoline paesaggistiche ritraenti panorami dei luoghi più suggestivi del territorio statunitense. Nel 1939 il primo View-Master Model A fu presentato alla Fiera mondiale di New York.

Il primo utilizzo dell’invenzione di Gruber fu come supporto per la diffusione di immagini panoramiche riprese con la tecnica della fotografia stereo. Ben presto la Sawyer’s abbandonò la produzione di cartoline illustrate per concentrarsi unicamente sul proprio visore stereo.

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Solo negli anni cinquanta la Sawyer’s comincerà a produrre dischetti con soggetti a tema di intrattenimento (film, telefilm) o destinati all’infanzia (fiabe con diorami o set di dischetti educativi).

Durante la seconda guerra mondiale, dal 1942 al 1945, l’esercito statunitense utilizzò il View-Master per l’addestramento dei suoi piloti, acquistando 100.000 visori e 6 milioni di dischetti, che commissionò alla Sawyer’s con soggetti strategici.

Nel 1951 la Sawyer’s acquisì il sistema rivale Tru-Vue e con esso la licenza per poter commercializzare soggetti di proprietà di Walt Disney.

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La produzione di schede Tru-Vue (Tru-Vue cards) continuò per diversi anni sotto marchio Sawyer’s, utilizzando i medesimi set prodotti per Wiew-Master. I set Tru-Vue Sawyer’s consistevano infatti di 7 copie di diapositive cadauno montati su schede rettangolari.

Nel 1952 venne prodotta la linea View-Master Personal, comprendente una stereocamera 35mm, una fustella per ritagliare le diapositive da montare su appositi dischetti vuoti, per poter così creare i propri dischetti view-master “personal” con immagini scattate amatorialmente.

GAF (1966-1981)

Nel 1966 il sistema View-Master viene acquisito dalla General Aniline & Film Corporation (GAF) che lo trasformerà ulteriormente, indirizzandolo verso un pubblico esclusivamente infantile.

 VMI, View-Master Ideal, Tyco Toys (1981-1997)

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Tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta il celebre visore stereoscopico entra in un periodo di forte crisi, dovuto certamente all’entrata in scena dei videogiochi, causa della crisi di molti altri giocattoli “tradizionali”. Il fenomeno provocherà la chiusura di altre storiche case di giocattoli, come ad esempio la Mego.

In pochi anni il marchio passa di mano in mano venendo rivenduto da una compagnia all’altra, contemporaneamente ad un declino delle vendite.

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Nel 1981, la GAF decide di liquidare per 24 milioni di dollari il marchio vendendolo ad Arnold Thaler. Il nome viene modificato in View-Master International Group (VMI), tuttavia presto il marchio passerà nuovamente di mano. Solo tre anni dopo, nel 1984, Thaler lo rivende alla Ideal Toy Company, che modifica il nome in View-Master Ideal Group. Nel 1989 un nuovo passaggio di proprietà lo porta nelle mani della Tyco Toys.

Mattel/Fisher-Price (1997-presente)

Nel 1997 la Mattel assorbe la Tyco Toys e il marchio View-Master viene messo in produzione per conto della sussidiaria Fisher-Price, con la quale la Mattel si era fusa nel 1993.

Il View-Master in Italia

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La diffusione nel nostro paese del View-Master, completo di set di dischetti in italiano, è avvenuta grazie alla View-Master europea (con sede in Belgio), nel periodo di massima diffusione del visore stereoscopico tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, per tutto il periodo in cui il marchio è stato di proprietà della Sawyer’s e della GAF.

Con il declino negli anni ottanta, il View-Master sparì dagli scaffali di giocattoli italiani. Oggi, pur essendo ancora in produzione negli Stati Uniti, viene infatti considerato un giocattolo del passato.

giocattolo view master

Visori

Il visore View-Master è costituito da due binocolini dotati di lenti, che permettono di mettere a fuoco a una breve distanza coppie di diapositive montate su appositi dischetti. I dischetti vengono inseriti in un alloggiamento caricandoli comodamente dall’alto (a differenza dei primi due modelli Sawyer’s), mentre una leva di avanzamento consente di passare alla coppia di diapositive successiva. L’illuminazione viene normalmente fornita da un diffusore opaco, che permette alla luce naturale di retroilluminare le diapositive. Molto più raramente i visori sono dotati di illuminazione autonoma, alimentata da una batteria o da alimentazione di rete. Questo tipo di sistema ottico, congiuntamente alle immagini riprodotte su diapositive, permette una ottimale illusione ottica di profondità tridimensionale.

 Dischetti

Dischetti per view MasterSet di dischetti del 1955 con una versione in diorami di Biancaneve e i sette nani

I dischetti View-Master (View-Master reels), circolari, montano 7 coppie di diapositive stereo a colori su pellicola a 16 mm. È proprio il numero di coppie dispari, che permette al visore di mostrare sempre e soltanto le sette coppie “diritte”: saltando due diapositive ad ogni scatto, impedisce infatti di visionare le stesse diapositive “a testa in giù”. Interrogato a tal proposito sul perché sia stato scelto il numero di 7 coppie, William Gruber rispose che semplicemente era il numero dispari di coppie di immagini alla distanza oculare, che potevano stare in un dischetto.

I soggetti dei dischetti sono i più disparati, coprendo praticamente l’intero scibile umano (la View-Master di Portland non ha mai prodotto soggetti erotici, tuttavia ne esistono prodotti dai suoi imitatori). I primi soggetti pubblicati dalla Sawyer’s ritraevano panorami e città statunitensi e messicani, e i dischetti venivano venduti singolarmente. Dalla fine della II Guerra Mondiale, la Sawyer’s aggiunse anche panorami di paesi coinvolti direttamente negli scontri bellici: Giappone, Francia, Italia, Regno Unito, Germania, Austria, eccetera. E altri paesi europei esterni al blocco sovietico, quali Spagna o Svizzera.

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Nello stesso periodo furono realizzati anche i primi soggetti destinati ad un pubblico infantile: fiabe realizzate attraverso la tecnica dei diorami. Altri soggetti coinvolgevano attori o soggetti pubblicitari, ma dischetti per View-Master furono utilizzati anche per pubblicizzare l’uscita di film a 3-D, il caso più celebre è sicuramente quello de Il mostro della laguna nera diretto da Jack Arnold.

Negli anni settanta furono messi fuori catalogo i vecchi soggetti paesaggistici, introducendone sempre meno di nuovi, facendo diventare il View-Master un “giocattolo” destinato al solo pubblico infantile.

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Nell’attuale catalogo Mattel/Fisher-Price i soggetti sono quasi esclusivamente tratti da film di animazione della Walt Disney Pictures o che hanno come protagonisti personaggi dei giocattoli Mattel. Tuttavia a tutt’oggi vengono venduti, esclusivamente negli Stati Uniti, anche soggetti paesaggistici, in prossimità di località di interesse turistico, come ad esempio il set dedicato a Graceland, la dimora di Elvis Presley a Memphis nel Tennessee.

 Un visore Fischer-price

Recentemente la Mattel ha annunciato che dal dicembre 2008 ha messo definitivamente fuori produzione tutti i soggetti paesaggistici.

Imitazioni e sistemi similari

I sistemi di visione stereoscopica su diapositiva a colori o in bianco e nero, sono un ausilio tipico del XX secolo, il View-Master fu preceduto in questo dal Tru-Vue, ma molti altri visori, influenzati dai due concorrenti statunitensi, furono immessi sul mercato a partire dagli anni quaranta.

Molti di questi si ispirarono direttamente al sistema a dischi circolari proprio del View-Master o al sistema a schede rettangolari da 1 a 10 coppie di diapositive cadauno, proprio del tardo Tru-Vue.

STEREOSCOPE LESTRADE

Imitazioni del View-Master

Il View-Master vanta numerose vere e proprie imitazioni, che utilizzano il medesimo formato di dischetti (spesso perfettamente interscambiabili), prodotte per la maggior parte in Europa tra gli anni cinquanta e gli anni settanta dello scorso secolo.

In Italia l’imitazione più riuscita fu la seguente:

 Stereo·Rama – Technofilm (Anni 60 – Italia)

view master stereorama_black_s

Prodotto a Milano dalla Technofilm, lo Stereo·Rama è, assieme al Meoskop della Meopta, tra le imitazioni di View-Master più ricercate e collezionate. Il sistema comprende una vasta serie di dischetti realizzati appositamente per questo visore dall’originale design. La serie di visori, per la maggior parte in bachelite, comprende anche alcuni modelli con messa a fuoco regolabile.  A0745        

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