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VESPA P 125 X / P 200 E – (1977/1984)

Vespa PX

vespa px

Per il video ufficiale della PX – Clicca Sopra

VIDEO 2  – Uno spot Vespa PX – Clicca  

VIDEO 3  Un restauro di una P 200E – Clicca 

VIDEO 4 – La nuova PX – Clicca  

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Vespa PX e Vespa P 200 E

La Vespa P X è uno scooter italiano prodotto dalla Piaggio & C. Spa di Pontedera a partire dal 1977 e tuttora in produzione.

La Vespa P X fu il modello con cui la Piaggio introdusse la nuova linea, cioè i modelli Vespa con carrozzeria rinnovata e nuovi parafanghi. Presentata al Salone di Milano 1977, dove fece parlare di sé una versione “gigante” pesante ben 700 kg, la P 125 X fu l’apripista di queste versioni che vantavano, oltre alle modifiche estetiche di cui sopra, anche novità tecniche di rilievo quali l’inedita sospensione anteriore anti-affondamento che garantiva maggiore stabilità in frenata e una nuova sospensione posteriore con escursione maggiorata da 70 a 91 mm.

Venduta a 808.630 lire, l’ottavo di litro di casa Piaggio offriva freni a tamburo, motore monocilindrico con testa in alluminio, telaio a scocca portante in acciaio di 1,5 mm di spessore e una discreta autonomia grazie ai quasi 30 km con un litro di miscela al 2%. Gli indicatori di direzione, non obbligatori all’epoca, erano offerti come optional a circa 45.000 lire.

Vespa p e e vespa PX 200 grand sport

Insieme al modello di 125cc, la casa di Pontedera presentò anche la P 200 E (la quale, nonostante il nome, faceva parte della stessa famiglia di scooter) che rappresentava il top di gamma in fatto di cilindrata ed era dotata di accensione elettronica Ducati. Pochi mesi più tardi, nel 1978, venne presentata al pubblico anche la P 150 X.

I tre modelli della Vespa PX mantennero queste caratteristiche fino al 1981 quando venne introdotta su tutta la gamma l’accensione elettronica già presente sulla 200. I nomi dei modelli vennero di conseguenza modificati in PX 125 EPX 150 E e (dal 1982) PX 200 E, dove la E indicava appunto “Elettronica”. Del 1981 è anche il lancio della PX 80, con motore da 79,77 cc (alesaggio 46 mm, corsa 48 mm) con potenza di 5 kW a 6000 giri/min, destinata esclusivamente all’esportazione. Nel 1983 nacque la serie Arcobaleno, rivista in diversi particolari estetici e meccanici, disponibile dall’anno successivo anche con avviamento elettrico.

vespa px 125 arcobaleno 1985

Il 1985 vide il lancio della 125 T5 Pole Position, versione sportiva della gamma PX, il cui nome indica l’alimentazione a cinque travasi e il nome di un trofeo assegnato dalla Piaggio all’autore della pole position nei Gran Premi di Formula 1, il cui premio consisteva in una Vespa. Nelson Piquet, vincitore del trofeo nel 1984, ne ottenne nove e l’opportunità di firmare con il proprio nome una linea di accessori per lo scooter di Pontedera. L’estetica era connotata dal faro rettangolare (anziché tondo) sormontato da un cupolino, dal posteriore a “coda tronca” e da uno spoiler anteriore; nuova e più completa la strumentazione, dotata anche di contagiri digitale.

La meccanica è rivista rispetto alla 125 Arcobaleno: nuove le misure di alesaggio e corsa (da 52,5×57 mm a 55×52 mm), incrementato il rapporto di compressione a 11:1, carburatore da 24 mm, alettatura di testa e cilindro maggiorata, marmitta ad espansione, freni potenziati. Con tutte queste modifiche la potenza saliva a quasi 12 CV (contro i 7,75 della versione standard) e la velocità massima a 105 km/h (contro 97). Anche la T5 era disponibile con avviamento elettrico e miscelatore.

La Vespa PX rimase in listino per il mercato italiano fino al 1988 quando venne sostituita dalla Piaggio Cosa, continuando ad essere commercializzata all’estero.

Ritornò sul mercato nazionale nel 1994, quando la Piaggio decise di riproporre la gamma PX Arcobaleno al completo aggiornandone la meccanica (ora con avviamento elettrico e miscelatore di serie) ma mantenendo una linea fedele all’originale. L’anno successivo, per celebrare il 50° anniversario della Vespa, fu lanciata la serie speciale Classic, contraddistinta dal colore giallo e dalla sella di color senape.

Particolarità del cruscotto e dei comandi della nuova Vespa PX
Particolarità del cruscotto e dei comandi della nuova Vespa PX

Un importante aggiornamento avvenne nel 1998, con l’introduzione del freno a disco anteriore (modello M09). L’anno seguente la PX si adeguò alle norme antinquinamento, adottando un catalizzatore a due vie (modelloM18). Ciò impose l’eliminazione dalla gamma della cilindrata 200.

Nel 2001 la PX subì un restyling, in seguito al quale mutarono i fanali, la strumentazione, gli indicatori di direzione e la sella; ritornò inoltre sullo scudo il marchio Piaggio a “scudetto”, non più impiegato dal1967. Uscita di produzione nel 2007, è stata ripresentata al Salone di Milano 2010 ritornando poi a listino nel 2011.

Caratteristiche tecniche – Piaggio Vespa P 125 X (P 200 E) – 1978

Dimensioni e pesi
Ingombri (Lungh.xLargh.xAlt.) 1760 x 695 x 1110 mm
Altezze Sella: 800 mm – Pedane: 225 mm
Interasse: 1235 mm Peso a vuoto: 98 (102) kg Capacità serbatoio: 8 l
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico orizzontale a 2 tempi Raffreddamento: ad aria forzata
Cilindrata 123,4 (197,97) cm3 (Alesaggio 52,5 (66,5) x Corsa 57 mm)
Distribuzione: albero motore facente funzione di distributore rotante e tre travasi Alimentazione: un carburatore Dell’Orto SI 20/20 D (Dell’Orto SI 24/24 E); miscela al 2% (miscelatore optional per la 200)
Potenza: 8 CV a 5.600 giri/min (12,35 CV a 5.700 giri/min) Coppia: – Rapporto di compressione: 8,2:1
Frizione: multidisco Cambio: 4 marce in blocco con innesti a crociera scorrevole, comando a manopola
Accensione a volano magnete (elettronica)
Trasmissione primaria a ingranaggi elicoidali; secondaria tramite gli ingranaggi del cambio
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio scocca portante in lamiera stampata
Sospensioni Anteriori: forcella monobraccio a levetta oscillante e ammortizzatore teleidraulico / Posteriori: motore oscillante e ammortizzatore teleidraulico a molla biconica
Freni Anteriore: a tamburo, diametro 125 mm / Posteriore: a tamburo, diametro 125 mm
Pneumatici anteriore e posteriore 3.50-10″
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 93,780 (108,780) km/h
Accelerazione 400 metri da fermo in 21,835 (19,309) s
Consumo medio: 27 km/l (22 km/l) A0144
Altro
Note velocità, accelerazione e consumo rilevati da Motociclismo

Ancora una delle più ambite

Testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Vespa_PX

Articolo in collaborazione con: http://autoemotodepoca.altervista.org
 
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