SCIC Carosello in cucina

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Carosello Scic – Clicca Sopra

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Scic nella storia d’Italia

La storia che ha portato Scic ad essere un punto saldo nel settore della produzione di cucine di lusso e nell’arredamento di interni è fortemente intrecciata con la storia del nostro paese. Scic entra nel cuore delle case italiane a partire dalla fine degli anni ’40 con le sue cucine dal design moderno e avanguardistico, e negli oltre sessant’anni della sua esistenza cresce e si trasforma fino a diventare produttore di arredamento minimalista e chic per tutta la casa. Ecco i momenti chiave della loro storia.

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I primi passi

I primi prototipi di mobili in legno Scic li ha realizzati a partire dal 1948 in un mobilificio nel centro della città di Parma, lungo la via Emilia. Pochi anni dopo si trasferisce nel vecchio Mulino di Mariano e nel 1966 trasloca nella sede attuale di Viarolo, tra Fidenza e Parma, proprio a fianco all’autostrada del Sole – la scelta non è casuale –, in un capannone di 10 mila metri quadrati. Pochi mesi di vita e la Scic deve già darsi spazi industriali da catena di montaggio.

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Euroscic del 1968

Quando nel Mulino di Mariano si studiavano i primi modelli, erano già programmate le varie tappe di sviluppo sull’area di 150 mila metri quadrati di Viarolo. Lo stabilimento entra quindi in un periodo di perenni affanni cantieristici, si finisce di costruire un nuovo blocco e subito si aprono i lavori per la prolunga del reparto spedizioni. Alla fine del 1972 la superficie coperta è di 60 mila metri quadrati e nel frattempo un nuovo cervello elettronico è già il regista di tutte le catene di montaggio.

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Il Carosello

Carosello va in onda sul Programma Nazionale della RAI ogni giorno per 20 anni consecutivi, dal 1957 al 1977, con pochissime eccezioni. È un appuntamento immancabile per ogni famiglia italiana, che si ritrova riunita davanti al televisore per seguirne le brevi e divertenti storie riguardanti i prodotti protagonisti del boom economico raccontate con abilità artistica dai grandi registi italiani. Carosello dura una decina di minuti ed è composto da diversi sketch in cui la parte di spettacolo è separata da quella pubblicitaria tramite una frase-chiave pronunciata dal protagonista, generalmente un vip o un personaggio animato. Nel caso di Scic, i protagonisti dello spassoso sketch sono Ciccio e Franco Ingrassia in versione cartone animato, che cercano con ogni mezzo di favorire il matrimonio di Rosalia, ostacolato dalla crudele madrina.

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Il ciclismo

Nel 1969 la Scic debutta nel mondo del ciclismo. Più che per un preciso calcolo pubblicitario, questa unione nasce all’insegna della passione. E la passione finisce per trasformarsi in amore esclusivo. La squadra fa perno attorno al parmigiano Vittorio Adorni, che ha appena conquistato la maglia iridata. L’organico per le corse in linea e per le corse a tappe comprende: Luciano Armani, Emilio Casalini, Enrico Paolini, Adriano Durante, Mino Denti, Weimar, Franzoni, Ernesto Iotti, Bruno Mealli, Ambrogio Portalupi, Pierino Primavera, Leandro Faggin, Angelo Dagnano.

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La campagna pubblicitaria di Franco Maria Ricci

Nel 1966 il presidente Renzo Fornari decide di affidare all’amico grafico, editore e critico d’arte Franco Maria Ricci, la progettazione del logo e dell’immagine dell’azienda. Il marchio proposto è molto semplice, moderno e compatto. Un esagono scomposto in sei triangoli equilateri che suggeriscono il concetto di componibilità ma nello stesso tempo evocano la forma di un fiore, alludendo così all’idea di femminilità.

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La campagna pubblicitaria progettata da Ricci vuole essere di tipo istituzionale, ha lo scopo di imporre il marchio nella memoria del consumatore più che di mostrare il prodotto. I temi trattati dalla squillante simbologia pop sono la componibilità, il colore-allegria, il mondo domestico della donna, la giovinezza della ditta come garanzia di capacità produttiva.

Cinquant’anni di amicizia

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Orizzonte del 1977

Un’amicizia che dura da una vita, un connubio lavorativo ed umano da cui sono scaturite idee vincenti e talentuose. Renzo Fornari e Franco Maria Ricci non si fermano mai e nel 2006 si riuniscono ancora una volta e la famosa libreria Ricci di via Durini si trasforma nello showroom milanese della Scic. Così, la storia continua e dopo tanti anni Ricci e Fornari si riuniscono e lo spazio di via Durini, adattato senza alterare il suo charme dagli architetti Dell’Orto, Cattaneo e Garbin, accoglie i nuovi modelli Scic che nel frattempo, come i libri di Franco Maria Ricci, sono diventati protagonisti del made in Italy famosi in tutto il mondo. A0672

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America del 1991

Testo e Foto tratte dal sito ufficiale: http://www.scic.it

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