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ROVER la prima AUTO SULLA LUNA – (03/07/1971)

ROVER la prima AUTO SULLA LUNA

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Rover la prima auto sulla Luna

Il Rover lunare era un veicolo costruito e guidato dall’uomo, destinato al trasporto di campioni di terreno e degli astronauti. Fu portato sulla Luna dal Modulo Lunare della navicella Apollo.

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Storia

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Fu utilizzato per la prima volta il 31 luglio 1971 nell’ambito della missione Apollo 15 ed, in seguito, di nuovo ampiamente dalle missioni Apollo 16 e Apollo 17. Espanse di molto la capacità degli astronauti di esplorare la superficie lunare. Le prime missioni (sprovviste del rover) infatti si limitarono a compiere qualche balzo a piccola distanza dal Modulo Lunare, dato che l’ingombrante tuta spaziale non permetteva agli astronauti molto altro. Il rover lunare viaggiava fino a 13 km/h, ma per via della elevata pericolosità (con un sesto della gravità terrestre), difficilmente superava i 4-5 km/h.

Dopo aver svolto il suo dovere, il Rover fu abbandonato sulla Luna, dove si trova tuttora.

LUNA-auto

Descrizione

Il Rover aveva le dimensioni di una “Fiat 500”. Costruito dalla Boeing e dalla General Motors, non aveva un volante, ma una cloche simile a quella degli aeroplani, con la quale si comandava la marcia in avanti e indietro, e la sterzata (con una variazione del differenziale delle ruote, come per i carri armati). Inoltre, dovendo operare in un mondo senza aria e quindi senza ossigeno, non poteva logicamente disporre di un normale motore a combustione, che bruci benzina.

Il motore quindi era elettrico, alimentato da batterie chimiche (36-volt argento-zinco non ricaricabili) con autonomia di cento chilometri percorsi a piena potenza. Ogni ruota era autonomamente motrice con un piccolo motore da un quarto di cavallo di spinta. I sedili erano in nailon (nylon), sagomati in modo tale da accomodare gli astronauti rivestiti dello scafandro lunare e dello zaino portatile di sopravvivenza.

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A causa dei sobbalzi piuttosto violenti causati dalla bassa gravità lunare, gli astronauti si legavano a cinture di sicurezza molto forti. E tutto ciò non era poi così negativo: grazie alla gravità lunare, che è un sesto di quella terrestre, con la “Moon Rover” si riusciva a superare pendenze del trenta per cento, e a saltare scarpate larghe fino a settanta centimetri: cosa pressoché impossibile sulla Terra.

Le ruote erano formate da pneumatici che, anziché essere in gomma con camera d’aria, come le auto “terrestri”, avevano all’interno un anello elastico con una fitta rete di filo d’acciaio con un battistrada in tasselli di titanio. Un sistema di navigazione automatica consentiva all’auto lunare di viaggiare con sicurezza: la sua mansione era quella di evitare che gli astronauti si perdessero o che cercassero per troppo tempo il percorso di ritorno al LEM “Falcon”. A0621

Targa

Il lunar rover dell’Apollo 15 aveva una targa simile a quella delle comuni automobili. La targa, di colore blu, recita:

Testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Rover_lunare

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