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PEANUTS – Charlie Brown e Snoopy – (1950/2000)

Peanuts

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Peanuts (letteralmente noccioline) è un fumetto giornaliero scritto e illustrato da Charles Monroe Schulz, pubblicato dal 2 ottobre 1950 al 13 febbraio 2000 (il giorno dopo la morte dell’autore). La striscia di fumetti (il fumetto era costituito appunto da strisce) è stata una delle più famose ed influenti in tutta la storia dei fumetti: è stata infatti pubblicata in oltre 2600 giornali, con un bacino di 355 milioni di lettori in 75 Paesi nel mondo ed è stata tradotta in 21 lingue diverse.

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Nel 1999 Schulz decise di smettere di disegnare le strisce dei Peanuts, che pertanto si interruppero, secondo l’esplicita volontà dell’autore di non volere eredi che continuassero la serie. Nell’ultimo strip scrive questa lettera mediante le zampe e la macchina da scrivere di Snoopy:

“Cari amici, ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni. È stata la realizzazione di tutte la ambizioni della mia infanzia. Sfortunatamente non sono più in grado di mantenere il ritmo di programmazione di una strip quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano continuati da un altro, per cui vi annuncio il mio ritiro. In tutti questi anni sono stato riconoscente per la correttezza dei nostri editori e il meraviglioso sostegno e affetto espressomi dai fan del fumetto. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy… Non potro mai dimenticarli… Charles M. Schultz” .

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Peanuts – Storia 

La striscia Peanuts nacque originariamente con il titolo di Li’l Folks (personcine), una tavola domenicale a fumetti che comparve sul giornale della città natale di Schulz, il St. Paul Pioneer Press, dal 1947 al 1950. Il suo lavoro fu notato dalla United Feature Syndicate, che decise di pubblicare la nuova striscia che Schulz stava mettendo a punto. La striscia era simile alla tavola domenicale, ma presentava una serie di personaggi, anziché tanti piccoli personaggi senza nome. Avrebbe forse potuto mantenere il nome originale, non fosse che questo era troppo simile a quello di altre strisce famose all’epoca: Li’l Abner di Al Capp ed una striscia oggi dimenticata, Little Folks. Per evitare confusione, la syndication scelse il nome di “Peanuts”, una scelta che non trovò Schulz particolarmente entusiasta. In un’intervista del 1987 questi dichiarò che “è un nome totalmente ridicolo, non ha significato, crea confusione e non ha dignità – e io credo che il mio umorismo abbia dignità”. Presto la striscia ebbe un suo personaggio principale, Charlie Brown, modellato sull’infanzia dell’autore stesso, cui Schulz avrebbe voluto intitolare la striscia, cambiandone il nome in Good Ol’ Charlie Brown.

Peanuts debutta il 2 ottobre 1950 su sette quotidiani statunitensi: il Washington Post, il Chicago Tribune, il Minneapolis Tribune, l’Allentown Call-Chronicle, ilBethlehem Globe-Times, il Denver Post ed il Seattle Times. Inizialmente venne pubblicata per sei giorni, le tavole domenicali non apparvero fino al gennaio1952.

I primi anni della striscia somigliano già a ciò che sarebbe diventata in futuro, tuttavia vi sono alcune differenze. Il tratto è più spesso, il disegno più pulito e semplice ed i personaggi sono più tozzi; un esempio è la testa di Charlie Brown, che nelle prime strisce ha una forma più simile a quella di un pallone da rugby.

Peanuts è notevole per la sua abile critica sociale, specialmente se comparata con gli altri fumetti ad essa contemporanei negli anni cinquanta e sessanta. Schulz non denuncia esplicitamente i problemi legati alla razza, al genere ed alla disuguaglianza sociale ma li rende evidenti ad esempio nel disegnare un personaggio come Piperita Patty, la cui abilità atletica e la cui forza di carattere sono date per scontate, stridente con l’immagine delle ragazze veicolata dai media dell’epoca. Benché fosse cristiano ed avesse illustrato la Bibbia in classi di catechismo, Schulz si definiva un “umanista secolare”. Politicamente moderato, ebbe anche a fare satira contro l’estrema destra cristiana, presentandola come ipocrita ed auto-assolutoria.

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Peanuts è stata probabilmente la striscia a fumetti di maggior successo popolare tra gli anni 1965 e 1980, che possono esserne definiti il culmine. Moltissimi sono stati i libri e le raccolte pubblicati. Tuttavia, a metà degli anni ottanta altre strisce hanno raggiunto i Peanuts in popolarità: tra esseDoonesburyGarfieldThe Far SideBloom County e Calvin & Hobbes. Con la sua diffusione sui giornali, il merchandising e la cessione di licenze d’uso per le immagini, Peanuts ha rappresentato una grande fonte di reddito per Schulz.

Schulz ha disegnato ininterrottamente la striscia per 50 anni, senza avvalersi di assistenti, nemmeno per i testi e la colorazione. A cominciare dai primi anni ’80 il suo tratto ha cominciato a tremare: il tremolio è diventato più visibile nel decennio successivo. Ciononostante ha continuato a disegnare fino a quando i suoi problemi di salute sono diventati insormontabili. L’ultima striscia è stata disegnata il 3 gennaio 2000 e pubblicata il giorno dopo la morte di Schulz, avvenuta il 12 febbraio successivo. Molti giornali statunitensi hanno cominciato a ripubblicare le vecchie strisce con il titolo di Classic Peanuts, questo in virtù delle ultime volonta di Schulz che nel suo testamento ha proibito la continuazione della serie dopo la sua morte.

I Personaggi 

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Peanuts non ebbe un personaggio principale fin dall’inizio. Il suo cast iniziale era ridotto e vi comparivano solo Charlie Brown, Shermy, Patty (non Piperita Patty, che arrivò più tardi), ed un bracchetto, Snoopy. Presto però la striscia iniziò a concentrarsi maggiormente su Charlie Brown. Uno dei tratti principali di Charlie Brown è la sua instancabile testardaggine: non riesce mai a vincere una partita, ma continua a giocare a baseball; non riesce mai a far volare un aquilone, ma continua a provarci. Per qualcuno è l’esempio di un’ammirevole determinazione a cercare di fare del proprio meglio contro ogni avversità. Benché il suo complesso d’inferiorità sia evidente fin dall’inizio, nelle prime strisce riesce anche a piazzare qualche colpo nel confronto con Patty e Shermy. Alcune delle prime strisce raccontano anche dell’attrazione che Charlie Brown prova per Violet, il personaggio che viene successivamente aggiunto al cast.

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Col passare degli anni Shermy e Patty appaiono meno spesso, mentre nuovi personaggi principali vengono aggiunti. Schroeder, Lucy van Pelt e suo fratello Linus debuttano come bambini molto piccoli – Schroeder esordisce avvolto in pannolini ed ancora incapace di parlare. Nelle prime strisce Snoopy compare come un cane sostanzialmente normale nei comportamenti, i cui pensieri ancora non vengono scritti esplicitamente.

I personaggi dei Peanuts non invecchiano, o lo fanno molto lentamente, eccetto il caso di personaggi neonati che nell’arco di pochi mesi o pochi anni raggiungono un’età simile a quella degli altri personaggi già presenti da tempo. Linus, ad esempio, nasce durante il primo paio d’anni della pubblicazione della striscia. Nell’arco dei primi dieci anni passa dall’infanzia ad un’età simile a quella di Charlie Brown, durante i quali lo vediamo imparare a parlare e a camminare con l’aiuto di Charlie Brown e della sorella maggiore, Lucy. Linus poi smette di crescere quando la sua età è circa un anno inferiore a quella di Charlie Brown. Lo stesso Charlie Brown debutta sulla striscia come un bambino di quattro anni e nell’arco dei vent’anni di pubblicazione successivi passa ad avere otto anni, dopo i quali la sua età si ferma.

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L’intera banda dei Peanuts può essere grossomodo divisa in tre generazioni:

  • Charlie Brown ed i suoi coetanei (Lucy, Shermy, Violet, Schroeder, etc.) – bambini di terza elementare
  • i fratelli e le sorelle minori (Linus, Sally, Frieda, Eudora e qualche altro personaggio minore) – circa uno o due anni più giovani rispetto ai precedenti
  • Replica (Ripresa in alcune strisce), il fratello più giovane di Linus e Lucy. Un altro personaggio che debutta come neonato e raggiunge poi un’età da asilo d’infanzia.

Negli anni sessanta la striscia inizia a dedicarsi maggiormente a Snoopy. A partire da questo periodo molti episodi iniziano a ruotare attorno alle vite fittizie di Snoopy, in cui esso s’immagina un asso del volo della prima guerra mondiale o un famoso giocatore di hockey, col divertimento e lo sbigottimento dei bambini che s’interrogano su cosa stia facendo e che talvolta partecipano all’azione. Nel corso della striscia, Snoopy ha impersonato oltre 150 personaggi diversi, da “Joe Falchetto” (“Joe Cool” in inglese) a Topolino, dall’avvoltoio all’avvocato.

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Tra gli altri personaggi si annoverano la sorella minore di Charlie Brown, Sally, innamorata cotta di Linus; l’uccello Woodstock amico di Snoopy che parla una sua lingua resa solo con serie di barrette verticali e che qualche volta si può vedere insieme ai suoi coetanei (Conrad, Bill e Olivier); Pigpen, il bambino perennemente sporco, capace di sollevare nubi di polvere persino da un marciapiede pulito e Spike, uno dei fratelli di Snoopy, che vive nel deserto. Un altro personaggio importantissimo (ma sempre “fuori campo” e mai disegnato) è la ragazzina dai capelli rossi di cui Charlie Brown è innamorato cotto senza riuscire a trovare mai il coraggio di parlarle a causa della sua estrema timidezza. Un altro personaggio spesso citato (ma comparso una sola volta nelle strisce) merita una menzione: si tratta dello stupido gatto dei vicini, odiatissimo (e altrettanto temuto) da Snoopy, eterno avversario del bracchetto nella vita “reale” almeno quanto il maledetto barone rosso lo è nella fantasia. In alcune strisce, oltre a Spike, appaiono altri due fratelli di Snoopy: un maschio, Pallino, e una femmina, Belle, che vive a Kansas City col figlio.

Tv e Cinema

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Oltre che in numerosi libri, i personaggi dei Peanuts sono apparsi anche molte volte in forma animata in televisione. La prima apparizione come cartone animato in bianco e nero fu per la Ford Motor Company, che utilizzò i Peanuts per pubblicizzare nel 1959 la sua Ford Falcon. Lo spot fu animato da Bill Melendez che lavorava presso la Playhouse Pictures, uno studio d’animazione che aveva la Ford tra i suoi clienti. Schulz e Melendez divennero amici e quando successivamente il produttore Lee Mendelson decise di realizzare un cortometraggio animato dal titolo A boy named Charlie Brown, questi mise Melendez a lavorare all’animazione. Prima ancora di concludere questo progetto, i tre realizzarono – sponsorizzati dalla Coca Cola – il loro primo specialtelevisivo, A Charlie Brown Christmas, musicato da Vince Guaraldi e trasmesso dalla CBS nel 1965.

Vi sono alcune differenze tra la versione animata e quella stampata dei personaggi. Nella striscia le voci degli adulti non si sentono mai (fatta eccezione per i primi anni), le conversazioni vengono viste solo dal punto di vista dei personaggi, ovvero questi rispondono alle domande loro poste dagli adulti. Questo aspetto viene mantenuto da Melendez nel cartone animato sostituendo le voci degli adulti con dei suoni modificati di trombone (il famoso whaa whaaaw whaa whaa).

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La maggiore differenza riguarda però Snoopy: nei cartoni animati i pensieri di Snoopy non appaiono in fumetti e non vengono letti da voci, vengono invece comunicati indirettamente ricorrendo al linguaggio del corpo ed ai suoni tipici di un cane ed attraverso dialoghi di cui si sente solo la parte dell’altro personaggio. Queste modifiche furono abbandonate per un po’ nel passato; nella versione animata di She’s a Good Skate Charlie Brown un attore dà voce ai pensieri di Snoopy. L’eliminazione dei pensieri di Snoopy dal dialogo è una delle modifiche più controverse, ma sembra che fosse stato lo stesso Schulz a volerla o perlomeno a suggerirla.

Durante gli anni ’80 la popolarità dei Peanuts cominciò a scemare e la CBS rifiutò qualche special. Le ultime produzioni non vennero trasmesse ma diffuse direttamente in cassetta, dopo le quali occorrerà attendere fino al 2000, quando la ABC comprerà i diritti a trasmettere tre nuovi special durante l’autunno. ( 1apr16 )

I Peanuts sono copyright © Charls Schulz e degli aventi diritto, vengono qui utilizzati a scopi conoscitivi e divulgativi.

Testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Peanuts

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