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OLIO e CASTELLINO / BERTOLLI – Carosello con Olivella – (Anni 70)

Bertolli     bertolli carosello olivella

Il Carosello Bertolli con Olivella – Clicca Sopra

Il Carosello con Gino Bramieri – Clicca  

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Bertolli è un’azienda alimentare italiana specializzata nel settore dell’olio di oliva.

Storia

L’azienda fu fondata a Lucca nel 1865 dai coniugi Francesco e Caterina Bertolli, come piccola bottega per la rivendita di olio.

Verso l’inizio del Novecento, la ditta da piccolo negozio si trasformò in una importante azienda di rilevanza regionale, creando diversi stabilimenti oleari e vinicoli in altre zone della Toscana. L’attività produttiva si concentrò soprattutto a Lucca e Livorno dove vennero create due raffinerie di olio, ed a Castellina Scalo (SI) dove nacque uno stabilimento per l’ imbottigliamento del vino.                                     

Il marchio Bertolli acquisì rapidamente fama non solo in Italia,ma anche all’estero,e soprattutto nelle Americhe, dove l’azienda toscana già agli inizi della sua attività, divulgò il proprio marchio per la presenza di nutrite comunità italiane. Da ricordare in quegli anni la presenza costante nel campo pubblicitario e soprattutto nel Carosello con il famoso personaggio di Olivella.

L’azienda passata poi in gestione agli eredi del Bertolli, negli anni sessanta entrò in crisi, e questi la tennero fino al 1972, quando la cedettero alla Alimont (Gruppo Montedison).

Nel 1974 il gruppo rinominato Alivar confluì nella SME, la società finanziaria dell’ IRI per il settore alimentare.

Nel 1986 in ambito SME vennero accorpate alla società Cirio, le divisioni Bertolli e De Rica dell’Alivar e fu creata una nuova società: la Cirio, Bertolli, De Rica-Società Generale delle Conserve Alimentari S.p.A, azienda italiana controllata al 99.99% da SME.

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La Cirio, Bertolli, De Rica fu ceduta nel 1993 alla Fisvi S.p.A. (Società finanziaria lucana) per 310 miliardi di lire per conto del gruppo Unilever. Sotto la proprietà della Unilever, la produzione dell’olio a marchio Bertolli venne trasferita in uno stabilimento della multinazionale anglo-olandese sito a Inveruno (MI).

Nel 2008 Unilever cede il marchio internazionale, insieme allo stabilimento di Inveruno, per 630 milioni di euro, al gruppo spagnolo Sos Corporaciòn Alimentaria S.A., già proprietario dei marchi Carapelli, Sasso, Minerva Oli e Friol.

Agli amici di Lucca e dintorni penso possa anche interessare il proseguio di questo post con la storia della famiglia Bertolli, che è stata una delle più potenti della provincia negli ultimi 100 anni.                      

Gli ex-stabilimenti Bertolli ora sede di un Polo fieristico presso l’uscita autostrada Lucca Est

Fine di una Dinastia di Provincia

02 gennaio 1986 —    LUCCA – La morte di Mario Bertolli, avvenuta l’ altro ieri a Roma all’ età di 88 anni, (i funerali si svolgeranno oggi) segna la fine di una dinastia di imprenditori che hanno saputo tenere ad alti livelli, per almeno cinquant’ anni, il nome di Lucca e della Toscana. Gli eredi, infatti, hanno abbandonato da tempo la strada intrapresa nel lontano 1870 dal padre di Mario Bertolli, Francesco, quando avviò la costituzione di un piccolo impero economico-finanziario, che ha sempre avuto come punto di forza la produzione agricola, tipica toscana, cioè olio e vino.

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Uno dei tanti palazzi che era di proprietà della famiglia Bertolli – questo situato proprio in prossimita del centro di Lucca

La dinastia Bertolli, originaria di Lucca, era riuscito a creare il “marchio” Bertolli con una ostinatezza tipica dei toscani, partendo da una modesta azienda a conduzione familiare per raggiungere le dimensioni di industria leader nel campo oleario, attraverso una gestione esemplare dal punto di vista dell’ organizzazione amministrativa e commerciale, che le aveva consentito di condurre politiche di vendite sempre adeguate alle mutevoli situazioni, di mercato, nonchè consone ai tempi sotto l’ aspetto sociale.

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La proprietà Bertolli si è sviluppata nella prima metà di questo secolo nelle province di Lucca, Livorno, Siena, Firenze, attraverso la creazione di stabilimenti oleari e vinicoli l’ acquisizione di importanti immobili. L’ attività produttiva si concentra soprattutto a Livorno e Lucca dove vengono create due raffinerie di olio, ed a Castellina in Chianti (in provincia di Siena) dove nasce uno stabilimento per l’ imbottigliamento del vino. Le difficoltà incontrate durante l’ ultima guerra mondiale nel reperimento del credito da parte del gruppo Bertolli induce la proprietà a costituire una banca locale (che nascera nel 1945 ed avrà come nome “Banca Bertolli”). Ma più che funzioni creditizie, la Banca Bertolli (sede operativa e sportello a Lucca, secondo sportello a Viareggio) svolge una funzione di vera e propria finanziaria a favore dell’ attività del gruppo.   ( 4mag18 )

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Ma a metà degli anni ‘ 60 si cominciano ad avvertire le prime difficoltà gestionali, in parte dovute (come ricordano i lucchesi) a dissapori tra gli eredi dei fondatori e probabilmente ad interessi diversi da quelli connessi ad un’ attività industriale legata all’ agricoltura. Il primo atto di quella che poi sarà una lenta e lunga agonia si compie con la cessione della “Banca Bertolli” alla Comit, che in seguito ha ceduto lo stupendo palazzo dove aveva sede la piccola banca della Cassa di risparmio di Lucca. Poi arriva, negli anni ‘ 70, la cessione di una quota delle azioni alla Montedison, che le assegna alla costituenda Alimont (una divisione alimentare), la quale a sua volta viene trasformata in Alivar (con sede a Novara) e fatta confluire nella Sme.

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“L’ errore più grave – ricordano alla Camera del Lavoro di Lucca – fu quello di unificare le organizzazioni di vendita e distribuzione della Bertolli con un’ altra azienda Alivar, la De Rica di Piacenza. Il fallimento di tale operazione fu causa dell’ avvio di un lungo travaglio per i dipendenti Bertolli. La storia recente del gruppo che fu dei Bertolli è ancor più negativa: l’ Alivar, che possiede l’ ex Bertolli, ed è controllata dalla Sme, dopo l’ uscita della Findim, la finanziaria della famiglia Fossati, ha predisposto un nuovo piano di ristrutturazione nel quale si prevede la chiusura della raffineria di olio di Livorno e dello stabilimento di imbottigliamento vino di Castellina in Chianti. Se tale piano fosse attuato il “marchio” Bertolli resterebbe legato alla sola sede di Lucca: un risultato a dir poco fallimentare per un gruppo che aveva conosciuto prestigio internazionale per oltre cinquant’ anni. –

di FRANCESCO CANOSA – La Repubblica                  gadget_bertolli_olivella_carosello_bambola

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/01/02/fine-di-una-dinastia-di-provincia.html

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Bertolli

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