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NON T’ARRABBIARE – (dal 1910)

Non t’Arrabbiare

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Non t’arrabbiare

Chi non ha sperimentato la frustaizone di dover riportare il proprio segnaposto sulla linea di partenza quando la meta era così vicina ? Tra manovre tese a bloccare l’avversario e una caccia sfrenata attorno al tabellone, questo gioco, sviluppato da Friedrich Schmidt nella sua casa di Monaco nel 1910 per tenere occupata la prole vivace, era un modo divertente per trascorrere una serata.

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Basandoci sul gioco indiano Pachisi, inventano più di 2000 anni prima, Schmidt chiamò la sua versione Mensch Argere Dich Nicht, tradotto letteralmente nella versione  italiana. Ben presto divenne uno dei giochi preferiti in tutta la Germania e ancora oggi rimane un classico che merita un posto in ogni collezione. Esiste anche una variante conosciuta come Ludo.

Lo scopo del gioco è di far procedere i propri segnalini dalla casa-base fino alla propria base di arrivo, procedendo in senso orario lungo un percorso fatto di caselle in ragione dei punti ottenuti lanciando un dado.

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La peculiarità del gioco, dalla quale nasce il nome, è quella di poter “mangiare” un segnalino avversario per costringere il giocatore a ricominciare, provocando in genere una reazione innervosita. Il gioco si compone di una base fatta di cartone, nei cui angoli si trovano le 4 case-base di diverso colore (6 girando la base), 4 segnalini per giocatore dello stesso colore della casa-base e un dado numerato da 1 a 6.

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Il gioco, in produzione dal 1914, ha venduto oltre 70 milioni di esemplari e attualmente vende circa 100.000 pezzi all’anno. In Germania è considerato il più popolare. Le regole dal 1914 non sono cambiate, ma esistono delle varianti sotto altri nomi. All’inizio il gioco ebbe poco successo, ma durante la prima guerra mondiale, Schmidt ne inviò 3000 pezzi agli ospedali militari, per far passare il tempo ai soldati feriti. Questo favorì attraverso il passaparola il diffondersi del gioco, che nel 1920 raggiunse il milione di esemplari venduti a 35 Pfennig. A1504 

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