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Muore LUCIANO RE CECCONI – Una morte davvero assurda – (18/01/1977)

LUCIANO RE CECCONI

luciano re cecconi

Omaggio a Luciano Re Cecconi – Clicca Sopra

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Luciano Re Cecconi (Nerviano, 1º dicembre 1948 – Roma, 18 gennaio 1977) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.Re Cecconi era figlio di un muratore, e cominciò in gioventù a lavorare come carrozziere assieme al cugino, giocando a calcio come hobby.

L’apoteosi giunge nel 1973, quando il team di Maestrelli conquista il primo scudetto della sua storia. Re Cecconi, rimasto assente per 7 giornate verso metà campionato a causa di un infortunio, si erge comunque a protagonista, collezionando 2 goal in 23 presenze.

Re Cecconi

Luciano Re Cecconi – La Morte

La sera del 18 gennaio 1977 Re Cecconi si trovava con due amici, il compagno di squadra Pietro Ghedin e il profumiere romano Giorgio Fraticcioli, accompagnando quest’ultimo nella gioielleria di Bruno Tabocchini, situata nella tranquilla e decentrata zona della Collina Fleming della capitale, per ritirare alcuni prodotti.

Quando i tre entrarono nel negozio, Re Cecconi s’inventò lo scherzo di fingersi malvivente e, con il bavero alzato e la mano destra nella tasca del cappotto a mimare la minaccia di una pistola, esclamò «Datemi tutto, questa è una rapina!».

 

Il calciatore, però, ha scelto l’uomo, il posto e il momento sbagliati: Tabocchini non era un appassionato di calcio, aveva subìto due rapine recenti ed il timore che la cosa potesse ripetersi lo aveva spinto a nascondere sotto la cassa una Walther calibro 7.65, già usata per difendersi da un rapinatore. Il gioielliere non aveva riconosciuto i calciatori una volta dentro il negozio, aveva la pistola con sé e stava voltato di spalle quando Re Cecconi gridò la falsa intimazione. Il giocatore fu colpito in pieno petto e morì mezz’ora dopo.

re-cecconi-Foggia

Tabocchini fu poi arrestato e accusato di “eccesso colposo di legittima difesa”; processato 18 giorni dopo, venne assolto per “aver sparato per legittima difesa putativa”. Morendo a soli 28 anni, Re Cecconi lasciava la moglie Cesarina e i due figli Stefano e Francesca. Le sue spoglie furono tumulate nel cimitero della natia Nerviano. Poco dopo la morte fu creata da Agostino D’Angelo, dirigente laziale e suo grande amico, la Fondazione Luciano Re Cecconi – Contro la violenza.

Nel novembre 2003, il Comune di Roma gli dedicò una strada nel quartiere Tuscolano.

I mezzi di informazione, all’epoca del fatto, criticarono la diffusa passione per le armi all’interno della formazione laziale, nonché i precedenti di finte rapine ai danni di commercianti i quali per fortuna, avevano riconosciuto tempestivamente gli autori. A0019

Re Cecconihttp://www.lucianorececconi.it/indexscelta.html

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Re_Cecconi

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