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MOTO MINARELLI – FBM – (dal 1956)

Moto Minarelli

Moto F.B. Minarelli 125 4 tempi anno 1955
Moto F.B. Minarelli 125 4 tempi 1955

Moto Minarelli 50cc GP competizione – Clicca Sopra

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La Motori Minarelli è una casa motociclistica italiana, fondata nel 1956 da Vittorio Minarelli a Bologna. La Motori Minarelli nasce dalla “FBM”, con la nuova denominazione F.B. Minarelli, acronimo di Fabbrica Bolognese Minarelli.

La FBM (acronimo di Fabbrica Bolognese Motocicli) è un’azienda per la produzione di motocicli nata a Bologna nel 1951 e fondata da Franco Morini, nipote di Alfonso Morini, e da Vittorio Minarelli; due tecnici destinati a dimostrarsi come gli imprenditori italiani di maggior successo, nel campo della produzione “duetempistica”, dal dopoguerra.

La produzione iniziò, nel 1952, con la motoleggera “Gabbiano”, dotata di motore 125 cm³ a due tempi montato a sbalzo su un telaio tubolare monotrave. Successivamente fu la volta della “Vampire”, questa dotata di motore da 200 cm³ ciclo Otto.

moto minarelli gabbiano
Moto Minarelli Gabbiano

Nel 1955, visto il generale apprezzamento verso le motorizzazioni e considerata la moltitudine di piccole case costruttrici-assemblatrici che nascevano in quegli anni, la FBM decise di produrre motori ciclo Otto da 175 cm³ da fornire a terzi e soprattutto motori a due tempi da 50 cm³. Nacque così il “Pettirosso”; un motore 2T a due marce con comando a filo, destinato a divenire il propulsore per ciclomotori di maggior diffusione in Europa.

Verso la fine del 1956, i fondatori decisero di separarsi in seguito a mai chiarite “divergenze”, probabilmente dovute alle comprensibili difficoltà di convivenza, in un’unica azienda, di due simili talenti tecnici e imprenditoriali.

Moto Minarelli

Minarelli rimase nell’azienza primigenia che ribattezzò “FB Minarelli”, mentre Morini si trasferì in località Zola Predosa per dare vita alla “Morini Franco Motori”. Entrambe le nuove aziende si specializzarono nella costruzione di motori di piccola cilindrata a due tempi, ottenendo un ampio e meritato successo e divenendo, nel giro di pochissimi anni, due veri colossi industriali della produzione “duetempistica” mondiale.

Già nelle sue ultime fasi, la FBM aveva ormai abbandonato la produzione di motocicli per dedicarsi principalmente alla costruzione di propulsori di piccola cilindrata destinati ad equipaggiare i ciclomotori assemblati da numerose piccole case costruttrici.

Moto Minarelli
Angel Nieto vince su Moto Minarelli

L’ultima realizzazione del congiunti ingegni tecnici di Vittorio Minarelli e Franco Morini era stata il “Pettirosso”, un propulsore 2T con cambio a due rapporti, che rappresentò subito il pezzo maggiormente richiesto della neonata casa bolognese.

Con una ventina di dipendenti ed una superficie coperta di 2.000 mq, la F.B. Minarelli riusciva a sfornare, nella seconda metà degli anni cinquanta, quasi 20.000 motori all’anno, sia per uso stradale che agricolo, esportati in molti Paesi europei e sudamericani.

La Nuova fabbrica 

propulsoreMinarelli "Tipo P6" seconda serie, da 50 cm3 e 6 velocità, del 1975
Un propulsore Minarelli “Tipo P6” seconda serie, da 50 cm3 e 6 velocità, del 1975

La richiesta, però, era ben superiore alle potenzialità produttive e, nel 1967, l’azienda si trasferì nel nuovo stabilimento a Lippo, frazione di Calderara di Reno, cambiando anche la ragione sociale in Motori Minarelli.

Nella nuova struttura, dotata di attrezzature tecniche più moderne e di maggiori spazi, la produzione aumentò vertiginosamente e, negli anni settanta, mantenne la media annua di 200.000 motori per uso stradale e 50.000 motori per uso agricolo.

A quel fastoso decennio appartengono anche le migliori affermazioni sportive della casa bolognese che conquistò 18 record mondiali di velocità nelle classi da 50 a 175 cc, oltre a due titoli iridati piloti e quattro titoli costruttori nelle stagioni 1978, 1979, 1980 e 1981 del motomondiale, nella classe 125.

moto minarelli corsa

La Yamaha 

Dopo la morte del fondatore le redini aziendali vennero prese dal figlio Giorgio che, nei primi anni novanta, siglò un accordo di joint-venture con la casa giapponese Yamaha, per la produzione di motori a quattro tempi e propulsori con variatore automatico, adatti agli scooter, dei quali la Minarelli divenne il maggior costruttore mondiale. La produzione media, nella prima metà del decennio, raggiunse le 450.000 unità annue.

Nel 2002 il gruppo Yamaha acquisì il pieno controllo aziendale e l’11 aprile 2008, dopo oltre mezzo secolo di attività ininterrotta, dalle catene di montaggio della Motori Minarelli è uscito il decimilionesimo propulsore. ( 4mar16 )

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Minarelli P6 Corsa Corta

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2 Risposte a “MOTO MINARELLI – FBM – (dal 1956)”

  1. ciao a tutti sono Giuseppe avrei bisogno della scheda tecnica del mio minarelli romeo sport del 1972 per poterlo targare…alla mtc me l’hanno chiesta….per la nuova normativa!!!! il libretto l’ho!!!! qualcuno mi puo’ aiutare? mio cell.3203588620 grazie

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