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MERCANTE IN FIERA – Gioco di carte

Mercante in fiera

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Mercante in Fiera – Le Origini

Il Mercante in fiera è un gioco di carte basato su figure.

Risalgono precisamente al 1522 quelle che sono le radici del gioco del Mercante in fiera, la storia narra che Geronimo Bambarara, straccivendolo di Venezia, della zona di Rialzo, ebbe il colpo di genio nel momento in cui propose un nuovo e semplice gioco. Vendendo dei biglietti per soli 20 soldi, dava la possibilità agli acquirenti di partecipare ad una estrazione finale (situazione paragonabile a quella dell’attuale “Riffa”),

MERCANTE IN FIERA

nella prima urna venivano collocate tutte le matrici dei biglietti venduti (anche dei non venduti quale eventuale margine ulteriore di guadagno), nella seconda urna venivano invece messi i biglietti dalla dicitura “PACIENTIA”, che rappresentavano i biglietti non vincenti, e quelli dalla dicitura “PRECIO”, i biglietti vincenti che riportavano scritto anche quale era il premio vinto. Nel giro di poco tempo il gioco guadagna una fama ed una popolarità vastissima, viene praticato ad ogni livello, più o meno ricco e, a causa dei giocatori che si radunano, il ponte di Rialzo diventa zona trafficata e di difficile passaggio. Nasce il Lotho (da non confondere con l’attuale lotto), gioco che ben presto subisce la prevedibile tassazione da parte del governo del tempo. Dal Lotho deriva poi il Birbissi (o Biribì) che con il passare del tempo da origine agli attuali Tombola e Roulette.

Come si gioca

mercante in fiera le carte vintage

Nel gioco del mercante in fiera può partecipare un numero qualsiasi di giocatori: anzi, esso riesce tanto più divertente ed animato quanto il numero è maggiore.

Si gioca con due mazzi identici da 40 o più carte ciascuno. Il dorso dei due mazzi è di colore differente per distinguerli, per esempio blu e rosso. Su ogni carta è rappresentata una figura diversa.

Uno dei giocatori fa il banditore o mercante e dirige la partita.
Fa pagare, a ciascun giocatore, la posta convenuta che è uguale per tutti.
Quindi prende un mazzo (ad es. quello blu), lo mescola, e distribuisce una eguale quantità di carte a ciascun giocatore (una, due o tre), tenendo le restanti per l’asta. Di solito il banditore fa in modo che ne rimangano per sé circa un terzo o un quarto del totale del mazzo (ad esempio se i giocatori sono 8, ciascuno riceve 3 carte e 16 restano nel mazzo).

mercante in fiera carte

I giocatori scoprono le carte e le dispongono in linea davanti a loro. Le carte rimaste nel mazzo blu sono messe all’asta, una o più carte alla volta, a piacimento del banditore, il quale deve porre in opera tutto il suo spirito e la sua eloquenza per rendere più divertente l’asta. La regola vuole che, prima di cedere la carta al miglior offerente, il banditore debba ripetere il bando per tre volte. Il banditore potrà offrire le carte sia dichiarando la quantità, che al buio, cioè nascondendo le carte all’asta in modo che non si sappia la quantità.

Mercante in Fiera Armanino 1927
Armanino 1927

Appena conclusa l’asta, la somma raccolta (con la posta e con le aste), viene suddivisa per i premi (di solito c’è un primo premio più importante e gli altri via via inferiori).

Vengono scelte e posizionate sul tavolo, coperte, da 3 a 6 carte del mazzo rosso (o comunque di quello non utilizzato in precedenza) in base al numero di partecipanti, che saranno le carte vincenti su cui verranno posizionati i premi.
Per mantenere un po’ di suspense nel gioco, il banditore scoprirà per ultime le carte coperte del mazzo rosso (quelle con i premi), e per prime scoprirà le carte perdenti in modo tale da far crescere l’attesa dei giocatori. Durante il gioco il banditore può interrompere per permettere ai giocatori di effettuare eventuali baratti (scambio di carte) o compravendita delle carte rimaste tra i giocatori, il cui prezzo aumenterà sempre di più con il proseguimento del gioco.

Mercante in fiera 1927
Armanino 1931

Variante  

Una delle carte coperte viene lasciata senza il premio, e viene rivelata per ultima dopo aver scoperto quelle con i premi, creando quindi un elevato suspense fino alla fine del gioco dove, quelli che rimangono in gara, sono tutti vincenti meno che uno. A0460

Le Figure 

Sebbene sia possibile giocare anche con due comunissimi mazzi di carte, per il mercante in fiera sono state creati i mazzi e le figure più varie, bizzarre e divertenti.

Di seguito alcune figure che si sono succedute negli anni nei vari mazzi:

Lasco anno 1940
Modiano anno 1952
Anno 1966
Dal Negro anno 1969
Cambissa anno 1975
Jacovitti anno 1978
Italcards anno 1992
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