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MAURIZIO MERLI il Re del Poliziottesco

Maurizio Merli

maurizio merli

Roma a mano armata – 1976 – Trailer  – Clicca Sopra

 

Roma Violenta – Epico inseguimento – Clicca

VIDEO 3– Il Commissario Merli Tributo – Clicca

VIDEO 4 Il luogo dove riposa – Clicca

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Maurizio Merli

Maurizio Merli (Roma, 8 febbraio 1940 – Roma, 10 marzo 1989) è stato un attore italiano, particolarmente noto per aver interpretato numerosi film poliziotteschi in voga negli anni ’70.

Biografia 

Gli esordi 

maurizio merli

Giovanissimo interprete di fotoromanzi per la rivista Grand Hotel, debuttò nel cinema nel 1963, come comparsa ne Il Gattopardo di Luchino Visconti. Dopo altre parti in pellicole minori e nel teatro di rivista con Carlo Dapporto (I trionfi, 1964), iniziò la carriera nelle produzioni televisive in I grandi camaleonti (per la regia di Edmo Fenoglio,1964), pur continuando la recitazione teatrale (nel 1968 partecipa all'”Orlando furioso” di Luca Ronconi). La grande notorietà tra il pubblico però giunge con la partecipazione come protagonista nello sceneggiato televisivo Il giovane Garibaldi di Franco Rossi (1974), in cui interpreta l’Eroe dei due mondi.

Icona del Poliziottesco

maurizio merli roma a mano armata

Merli divenne negli anni settanta uno degli attori più noti del genere poliziottesco, con film come Roma violentaRoma a mano armataNapoli violentaIl cinico, l’infame, il violento e Da Corleone a Brooklyn.

Il suo esordio nel genere avvenne nel 1975, quando ottenne la parte del Commissario Betti in Roma violenta, diretto da Marino Girolami. Fu proprio il regista a caldeggiarne la scrittura per sostituire Richard Harrison, voluto invece dal produttore. Il protagonista doveva apparire iconograficamente simile a Franco Nero, che aveva ottenuto un grande successo con La polizia incrimina, la legge assolve, tanto che Merli si fece crescere appositamente i baffi, che poi diverranno uno dei suoi “marchi di fabbrica”.

maurizio merli

Il film fu un grandissimo successo commerciale, tanto da incassare oltre due miliardi di lire, ed essere il venticinquesimo incasso nella stagione cinematografica in Italia.

Alto, biondo, atletico e baffuto, Merli interpretava personaggi di duri poliziotti in rivolta contro l’ingiustizia e il lassismo della legge e dei magistrati.

maurizio merli

Numerose scene acrobatiche e pericolose di alcuni film furono girate direttamente da lui senza avvalersi di controfigure. La sovrapposizione tra attore e personaggio portato sullo schermo fu, nel caso di Merli, tanto profonda da essere considerato il “commissario di ferro” per antonomasia. Molti saranno i suoi successi nella seconda metà degli anni settanta, spesso guidato con maestria dai registi Umberto Lenzi e Stelvio Massi.

Il declino e l’improvvisa fine

Maurizio Merli

Col finire degli anni settanta anche il genere poliziottesco entrò in crisi, e per Merli divenne difficile ritagliarsi altri spazi nel mondo del cinema italiano, tanto che il suo tentativo di cimentarsi in un altro genere, con lo spaghetti-western Mannaja di Sergio Martino, si rivelò un fallimento.

L’ultima apparizione in un lungometraggio fu nel 1987, in Tango blu, scritto e diretto da Alberto Bevilacqua, anche produttore insieme allo stesso Merli. Negli ultimi anni della sua carriera, ormai emarginato da una critica cinematografica ostile, aveva partecipato solo ad alcune trasmissioni televisive d’intrattenimento, tra cui una partecipazione al programma di Pippo Baudo Festival, su Canale 5, insieme al duo comico Zuzzurro e Gaspare e, nell’agosto 1988, al programma di Marco Columbro Tra moglie e marito.

maurizio merli

Più rilevante lo spettacolo Crazy Boat in sei puntate andato in onda su Rai 2 nell’estate del 1986. Nell’ultimo anno di vita fu ospite frequente del programma televisivo Il gioco dei 9 condotto da Raimondo Vianello su Canale 5, e nel programma di Giancarlo Magalli Domani sposi dove si presentò con tutta la famiglia.

maurizio merli

Il 10 marzo 1989 a Roma, mentre stava giocando a tennis al circolo “Casetta Bianca” sulla Cassia con un amico, e sotto gli occhi della figlia, l’attore fu improvvisamente colto da un infarto: sia pur prontamente soccorso e trasportato all’ospedale “Villa San Pietro” vi giunse già privo di vita. È sepolto nel cimitero di Poggio Catino (Rieti).

Filmografia di Maurzio Merli

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Locandina di “Un Poliziotto Scomodo” del 1978

Cinema 

  • Il Gattopardo (1963), non accreditato
  • Due rrringos nel Texas (1967)
  • Fenomenal e il tesoro diI Tutankamen (1968)
  • Eros e Thanatos (1969)
  • Decameron proibitissimo – Boccaccio mio statte zitto… (1972)
  • Le mille e una notte all’italiana (1972)
  • Zanna Bianca alla riscossa, regia di Tonino Ricci (1974)
  • Catene (1974)
  • Roma violenta (1975)
  • Roma a mano armata (1976)
  • Napoli violenta (1976)
  • Paura in città (1976)
  • Italia a mano armata (1976)

maurizio merli

  • Il cinico, l’infame, il violento (1977)
  • Mannaja (1977)
  • Poliziotto sprint (1977)
  • I gabbiani volano basso (1977)
  • Poliziotto senza paura (1978)
  • Il commissario di ferro (1978)
  • Sono stato un agente C.I.A. (1978)
  • Un poliziotto scomodo (1978)
  • Da Corleone a Brooklyn (1979)
  • Sbirro, la tua legge è lenta… la mia no! (1979)
  • Buitres sobre la ciudad (1980)
  • Poliziotto solitudine e rabbia (1980)
  • Priest of Love (1981)
  • Notturno (1983)
  • Tango blu (1987 – anche produttore) A1587
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Locandina de “Roma Violenta” del 1975

maurizio merli Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Merli

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