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Luoghi misteriosi d’Italia: TRULLI DI ALBEROBELLO

TRULLI DI ALBEROBELLOTrulli di alberobello puglia

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I Trulli di Alberobello

trulli (dal greco tardo τρούλος trúlos, greco antico τροῦλλος trûllos, “cupola”) sono antiche costruzioni in pietra a secco, coniche, di origini protostoriche tipiche ed esclusive della Puglia centro-meridionale.

 

Nonostante nelle zone di sviluppo dei trulli si rinvengano reperti archeologici di epoca preistorica, o fondazioni di capanne in pietra risalenti all’età del bronzo, non esistono trulli particolarmente antichi: questo sarebbe giustificato dal fatto secondo cui piuttosto che provvedere alla riparazione dello stesso in caso di dissesto, si preferiva abbatterlo e ricostruirlo per motivi economici, riutilizzandone il materiale.

I trulli più antichi di cui ci resti traccia oggigiorno sono stati costruiti nel XVI secolo a ridosso dell’altopiano pugliese della Murgia.

I Trulli di Alberobello sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

Struttura 

Trulli di alberobello cupole ispezionamento
Cupole di Trulli: scaletta e accesso sommità

I Trulli possono essere annoverati tra gli esempi ancestrali di prototipo delle costruzioni modulari che nel XX secolo, con l’affermazione dell’architettura razionalista, avrebbero avuto il loro exploit. Essi possono essere composti da un vano semplice (modulo unitario), oppure dall’accostamento di più ambienti (moduli), che in genere vengono aggiunti per gemmazione attorno al vano centrale.

L’unità costruttiva modulare del trullo presenta una pianta di forma approssimativamente circolare, sul cui perimetro si imposta la muratura a secco di spessore molto elevato. Questa soluzione, da un lato restringe enormemente gli spazi interni, ma dall’altro, unita alla quasi totale assenza di aperture ad esclusione della porta d’ingresso e, raramente, di un piccolissimo foro in alto dotato di finestrino per garantire un minimo ricambio di aria all’interno, ne fa un interessantissimo esempio “ante-litteram” di bioedilizia passiva.

Il grande spessore delle murature, unito al ridottissimo numero e dimensionamento delle aperture (spesso solo la porta di ingresso e al massimo il piccolissimo finestrino quadrato che fa da sfiato ai ridottissimi WC ricavati all’interno per esigenze igieniche nel secondo dopoguerra) ne assicura un’elevatissimainerzia termica, il che garantisce una buona conservazione del calore all’interno durante l’inverno e le giornate più fredde,così come in estate conserva il fresco che le murature stesse hanno accumulato durante la stagione fredda, quando, per effetto dell’inversione termica, si verifica una sensazione di maggior calore all’interno che non all’esterno.

Le murature portanti, edificate così come descritto, vengono completate da una pseudo-cupola che ne costituisce la copertura. Questa consiste in una struttura autoportante – nel senso che non necessita di centinatura – costituita da una serie concentrica di lastre orizzontali disposte a gradini rientranti sempre più, man mano che si va verso l’alto, in cui ogni giro completo è staticamente in equilibrio con quelli inferiori. Questo strato interno di lastre calcaree di maggiore spessore, dette chianche, è completato da quello esterno, costituente il vero e proprio tetto, in lastre più sottili, dette chiancarelle, terminante in una chiave di volta frequentemente scolpita con elementi lapidei decorativi a carattere esoterico, spirituale o scaramantico, sporgenti al vertice delconoide di copertura.

Si pensa che inizialmente l’intera costruzione fosse costituita dalla sola cupola, ma oggigiorno non si hanno conferme né smentite in tal senso. Inoltre il trullo era una fortezza difensiva dagli attacchi nemici, per cui pochi sono i trulli perfettamente intatti.

Utilizzo del trullo 

trulli alberobello foto vintage contadini

Il Trullo nasce come una tipica costruzione contadina in cui, a prescindere dalle diverse teorie sulle motivazioni storiche che hanno portato alla sua diffusione in questa particolare area che è la Valle d’Itria, il cozzaro(ovvero colui che coltivava la terra del padrone) poteva avere un giaciglio dove dormire e tenere gli attrezzi del campo. I lettini (generalmente semplici pagliericci poggiati sul pavimento) dei bambini erano collocati in alcove ricavate in nicchie, generate per gemmazione dalla muratura del trullo principale e separate da questo tramite tende, che sopperivano, dati gli spazi angusti, alla funzione delle porte.

Dal punto di vista dell’utilizzo degli spazi interni, il trullo è nato con un solo piano abitabile, quello terreno (l’unica eccezione di un trullo a due piani è il così denominato Trullo Sovrano, presumibilmente edificato nell’Ottocento a scopo di promozione turistica). Tuttavia, per un migliore utilizzo degli angusti spazi, man mano che le famiglie crescevano spesso si ricorreva alla soppalcatura di uno o più vani allo scopo di allocarvi i giacigli per i figli oppure di adibirli a ripostigli celati allo sguardo dei visitatori occasionali.

Trullo Sovrano Alberobello due piani

Alcune travi di legno, disposte trasversalmente in alto e tuttora visibili in alcuni trulli, non hanno mai avuto funzioni strutturali ma sembra abbiano assolto piuttosto la funzione di appendere vivande, provviste, stoviglie, attrezzi,in modo tale da tenerli ben sollevati da terra, soprattutto quando il pavimento era ancora in terra battuta e veniva spesso condiviso, con grande promiscuità, da persone e animali domestici.

Lo spazio davvero ristretto e la poca luce proveniente da quella che spesso era l’unica apertura, l’uscio dell’ingresso, ha determinato l’adozione praticamente generalizzata di un accorgimento elementare ma efficace per dare agli ambienti profondità e luminosità allo stesso tempo: l’utilizzo di mobili dotati di almeno uno specchio (a tutt’altezza o come specchiere su credenze), collocati esattamente in posizione frontale all’entrata di ciascun trullo. ( 1set17 )

Trullo di Alberobello restaurato in Suite – Interno

Si pensa che in origine i trulli fossero stati ideati in questo particolare tipo di modalità costruttiva per evadere il pagamento delle tasse sulle case. Ci sono varie teorie in proposito. Una di queste afferma che i Trulli venivano usati per comunicare mediante segnali di fumo l’arrivo di eventuali controlli; in quel caso venivano letteralmente scoperchiati, in attesa di essere ricostruiti una volta passato il pericolo. Una diceria popolare vuole che nell’approssimarsi della venuta del padrone che chiedeva il pagamento del dazio per la residenza nel terreno, ai cozzari bastasse tirare via una sola pietra per far crollare tutta la costruzione, facendo apparire il tutto come un semplice cumulo di pietre. 

trulli di alberobello sotto la neve

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