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Luoghi misteriosi d’Italia : POZZO DI SAN PATRIZIO – (Orvieto)

Pozzo di san Patrizio
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Pozzo di san Patrizio è un’espressione che indica una riserva misteriosa e sconfinata di ricchezze.

La leggenda irlandese

lough derg

Attestata sin dal medioevo è la leggenda legata ad una profonda caverna posta su un isolotto del Lough Derg (Donegal), Repubblica d’Irlanda. Secondo la leggenda, la caverna era stata indicata da Cristo a san Patrizio, solito ritirarsi in preghiera nell’isola, affinché potesse mostrare le pene dell’Inferno ai fedeli più increduli, che vi si fossero avventurati sino a raggiungere il fondo. In cambio costoro avrebbero ottenuto laremissione dei peccati e l’accesso al Paradiso.

La caverna divenne meta di pellegrinaggio, sino a quando, nel 1457, papa Alessandro VI impose la chiusura della grotta. Secondo una leggenda locale, il lago è Dearg (= rosso) per il sangue dell’ultimo serpente d’Irlanda che S. Patrizio uccise proprio qui. Secondo altre fonti, invece, si tratterebbe di Lough Deirc, ovvero il lago della grotta. Su Station Island, infatti, sembra ci fosse una grotta, punto d’incontro dei pellegrini sull’isola, fino al 1780 quando fu costruita una piccola cappella. La chiesa è cresciuta con gli anni, per accogliere un numero sempre maggiore di pellegrini.

Il Pozzo di San Patrizio – Orvieto

Pozzo di San Patrizio Orvieto

Il Pozzo di San Patrizio storico è una struttura costruita da Antonio da Sangallo il Giovane a Orvieto, tra il 1527 e il 1537, per volere del papa Clemente VII, reduce dal Sacco di Roma e desideroso di tutelarsi in caso di assedio della città in cui si era ritirato. I lavori del pozzo – progettato per fornire acqua in caso di calamità o assedio – furono conclusi durante il papato di Paolo III Farnese (1534-1549).

L’accesso al pozzo, capolavoro di ingegneria, è garantito da due rampe elicoidali a senso unico, completamente autonome e servite da due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l’acqua estratta, senza ostacolarsi e senza dover ricorrere all’unica via che saliva al paese dal fondovalle.

  • Il pozzo, profondo 53,15 metri,[1] è stato realizzato scavando nel tufo dell’altopiano tozzo ed alto della valle tiberina dove sorge il paese di Orvieto, una pietra abbastanza dura ma che ora sta risentendo, dopo vari secoli, degli scarichi fognari.
  • Ha forma cilindrica a base circolare con diametro di 13 m.
  • Gli scalini sono 248, e i finestroni che vi danno luce sono 70.

Forse per l’aura di sacro e di magico che accompagna le cavità profonde, o per pura imitazione di modelli cinematografici, i turisti moderni vi gettano monetine con la speranza di tornarvi.

Il pozzo prese il nome di San Patrizio perché ricordava la caverna che esisteva nel luogo (in Irlanda) che oggi porta il nome di Purgatorio di San Patrizio.

Pozzo san Patrizio Orvieto

Individuato il sito adatto vicino alla rocca, per rispondere alla pratica esigenza di trasportare l’acqua dal fondo del pozzo in superficie, facendo discendere e risalire bestie da soma senza che si incontrassero, il Sangallo – memore della chiocciola del Belvedere in Vaticano – ideò una doppia gradonata elicoidale sviluppata intorno ad un cilindro profondo 53,15 metri; il doppio percorso a spirale, scavato nel tufo fin quasi a metà e poi costruito in mattoni, era aerato e illuminato dall’ alto attraverso settanta finestroni.

Le due scalinate sono composte di 248 gradini ciascuna. È interessante, a distanza di secoli, notare che la doppia rampa disegnata da Sangallo per motivi di carattere pratico (la forma più semplice ed efficace allo scopo) è identica, geometricamente parlando, alla doppia elica del DNA scoperto nel 1951.
Curioso anche il gioco della prospettiva visiva, nel senso che chi scende si trova ad affacciarsi proprio di fronte a chi sale, mentre gli appare distante chi, procedendo nella stessa direzione, si trova appena qualche passo sopra o sotto.
Sul fondo il livello dell’acqua, alimentata da una sorgente naturale, si mantiene costante per via di un emissario che fa defluire la quantità eventualmente in eccesso e il ponte che unisce le due scale è sempre praticabile, consentendo l’uscita attraverso la porta di uguale fattura, ma in direzione opposta a quella d’ingresso.  A0615

pozzo san patrizio

Testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Pozzo_di_San_Patrizio

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