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La storia dell’auto: RENAULT 4

Renault 4

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La Renault 4 è un’auto prodotta dalla casa automobilistica francese Renault dal 1961 al 1993.

Renault 4 – Storia

Renault 4

Già dalla seconda metà degli anni cinquanta cominciarono gli studi per una vettura che si voleva diventasse praticamente adatta a tutti gli scopi: doveva essere un’utilitaria, ma anche una vettura per le signore ed una pratica auto per il carico merci e per il tempo libero. Come modello ispiratore, la Casa francese prese spunto dalla Citroën 2CV, una vettura, dotata di una carrozzeria talmente particolare da sposare quasi alla perfezione qualsiasi tipo di utilizzo.

Nel 1958 vi fu il primo prototipo, che però non convinse appieno. Dopo altri tre anni di lavoro, si arrivò alla presentazione: nel mese di ottobre del 1961 allo stand della Renault del salone dell’automobile di Parigi, fece bella mostra di sé la nuova Renault 4, che in quell’occasione era presente nell’allestimento L (“Lusso”). La Renault 4 era stata pensata e realizzata per gli scopi più diversificati e badando molto all’economia dell’auto, cosicché, quando il pubblico la vide al Salone di Parigi, rimase stupito da quest’auto dalle forme e dalle finiture così rozze. Allo stupore subentrò poi la diffidenza, un po’ come avvenne alla fine degli anni quaranta con la 2CV. Affiancata ad essa, fu posta la R3, “sorella minore” caratterizzata da sole tre marce, vetri posteriori fissi e mancanti di altri accessori rispetto alla 4.

La R3 durò pochissimo e fu ben presto tolta di produzione: rimase la R4 che, dopo i primi scetticismi, ottenne uno strepitoso successo, capace di rivaleggiare con efficacia contro la 2CV dello stesso segmento. Rispetto a quest’ultima era anche favorita da un prezzo di listino più basso e competitivo.

La Renault 4 nacque per proporsi come alternativa spaziosa della Dauphine, l’altra utilitaria della gamma Renault di quegli anni. Vettura tuttofare, la R4 presentava la pratica soluzione delle quattro porte e del portellone posteriore, particolarmente efficace in ogni soluzione di trasporto. Per portarne all’estremo l’economia di produzione, la Renault 4 andava controcorrente anche perché non era strutturata come monoscocca, ma piuttosto come una semi-monoscocca, in cui la carrozzeria veniva avvitata al telaio. Internamente, inoltre, gli allestimenti erano molto semplificati

Oltre alla 4L e all’effimera R3, vi era anche la 4 normale, che andava ad interporsi tra le prime due. Le prime versioni della gamma R4 furono quindi:

  • Renault 4: versione di base simile alla R3, in quanto priva del terzo finestrino laterale, priva di copriruota, con paraurti tubolari verniciati in tinta anziché cromati, priva di rostri sui paraurti, disponibile in un’unica tinta, lo stesso grigio-oliva della R3, priva di calandra cromata, di rivestimenti all’interno delle portiere, di aletta parasole per il passeggero e con rivestimenti semplificati dei sedili. Il motore, invece, non era quello da 0.6 litri della R3, ma il 0.7 litri disponibile sulle prime R4.
  • Renault 4L: versione accessoriata, con terzo finestrino laterale, più tinte disponibili, copriruota cromati, paraurti tubolare cromato con rostri, calandra cromata e migliori allestimenti interni con rivestimenti interni portiere, migliori rivestimenti dei sedili, aletta parasole passeggero e portacenere.
  • Renault 4 Fourgonnette: questa versione è apparsa solo a partire dal 1962 ed era caratterizzata dalla parte posteriore ingrandita e completamente spoglia in modo da essere allestita come vano per il carico merci. Meccanica identica a quella delle altre R4.
Una Renault 4L seconda serie del 1967

Proprio nel 1975 apparve la terza serie della R4: la calandra divenne in plastica nera. Più o meno nello stesso periodo, la versione furgonata beneficiò del motore da 1.1 litri già montato a suo tempo sulla vecchia Renault 8 e sulla più recente Renault 6 TL. Tale motore fu montato anche sulle berline a partire dal 1978: in quell’anno esordì anche la 4 GTL, caratterizzata da paraurti e fascioni sottoporta in plastica grigia, mentre la 4 versione base divenne 4 TL. Nel 1981 furono eliminate le cerniere delle porte a vista, in maniera tale da eliminare una possibile insidia. Nel 1982 vi fu l’adozione della plancia interna ripresa da quella della Renault 5 e alcuni aggiornamenti all’impianto frenante.

Una Renault 4 van, quarta serie

Nel 1983 la calandra e i fascioni sottoporta grigi furono estesi a tutta la gamma. Nel 1986 fu introdotta la Frog, versione scoperta per il tempo libero. Nel 1987, furono introdotte la Savane, versione speciale basata sulla TL, e la Clan, versione speciale basata sulla GTL.

Dopo oltre 25 anni dal lancio, la R4 era ancora una vettura giovane, le vendite andavano a gonfie vele nonostante la meccanica e l’impostazione della carrozzeria tradissero l’età.

Le prime R4 commercializzate in Italia furono costruite su licenza nello Stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco. In base a questa joint venture italo-francese che prese il nome di Sviluppo Automobilistico Meridionale furono prodotte complessivamente, tra il 1962 e il 1964, 41809 esemplari.

Caratteristiche Estetiche

Una Renault 4 GTL del 1983

La Renault 4, dal punto di vista stilistico ha seguito una linea evolutiva paragonabile a quella della 2CV, vale a dire che, dalla sua presentazione, nel 1961, alla sua uscita di produzione oltre 30 anni dopo, la Renault 4 non ha mai rivoluzionato la sua carrozzeria, se non in alcuni particolari. Le sue forme sono frutto di uno studio accurato della 2CV, principale rivale della R4, in maniera tale da eliminare o ridurre al massimo i difetti della piccola Citroën ed enfatizzarne i pregi. Il portellone posteriore ne garantiva una praticità quasi illimitata. Il parabrezza era completamente piatto, senza curvature (un parabrezza piatto è solitamente più economico di uno curvo). Ma una delle più peculiari caratteristiche della R4, più unica che rara e che non molti conoscono, sta nel fatto che la R4 possiede il passo destro diverso dal passo sinistro, una differenza impercettibile (solo 5 mm) e che fu dettata in fase di realizzazione per poter alloggiare sospensioni in grado di garantire un utilizzo su fondo sconnesso.

Meccanica

Uno dei motivi per cui la Renault è riuscita a fissare un prezzo così competitivo per la sua R4 stava nell’utilizzo di motore e trasmissione praticamente identici a quelli della vecchia 4CV, sicuramente superati già al momento del debutto della R4, ma indubbiamente molto collaudati e in grado di abbattere i costi di produzione. Abbiamo quindi un motore a 4 cilindri da 747 cc in grado di erogare una potenza massima di 24 CV DIN a 4500 giri/min ed una coppia massima di 4.9 kgm a 2500 giri/min. In tale motore, denominato 680-01, la distribuzione era affidata ad un asse a camme laterale con valvole in testa. L’alimentazione era a carburatore monocorpo Solex.

Il motore della R4 era raffreddato ad acqua:La trazione era anteriore, come già accennato, ed il cambio, anch’esso ripreso da quello della 4CV, era a tre sole marce, di cui la prima non sincronizzata. L’unica differenza tra la trasmissione della 4CV e quella della R4 stava nel fatto che quest’ultima, essendo a trazione anteriore, necessitava di giunti omocinetici appositi. Le sospensioni erano un’altra caratteristica particolare della R4: avantreno e retrotreno erano a ruote indipendenti, con un’elevata altezza da terra.  L’impianto frenante si avvaleva di freni a tamburo sulle quattro ruote. Quanto detto valeva per le prime R4.

Costume e società

Renault 4

Come è stato per la 2CV, anche la Renault 4 divenne ben presto un fenomeno socio-culturale. Diverse furono le sue apparizioni in programmi TV, pellicole cinematografiche e campagne pubblicitarie. Famosa fu la campagna pubblicitaria andata in onda in Italia negli anni ’80 in cui una R4 girava il mondo alla ricerca di un fantomatico signor Rossi. La R4 partecipò anche ad iniziative sociali, feste e ricorrenze particolari in tutto il mondo. La sua linea simpatica in effetti ha fatto breccia nel cuore di milioni di automobilisti al mondo ed ha dato vita anche a situazioni curiose, come barzellette e canzoni ad essa dedicate. Insomma, la R4, è diventata una piccola istituzione, al pari della rivale 2CV, ma anche in maniera analoga a quanto fece in Germania il Maggiolino.

renault 4 pubblicità

In Italia la R4 è legata anche a un importante fatto di cronaca, il Caso Moro: fu in tale vettura, posta a via Caetani a Roma (a metà strada tra via del Bambin Gesù e via Botteghe Oscure), che le Brigate Rosse fecero trovare il cadavere dello statista DC.

Serie speciali 

La R4 fu prodotta anche in alcune serie speciali: alcune di esse erano semplicemente allestimenti speciali applicati alle R4 di serie. Tra queste serie speciali ricordiamo:

  • la Super: è stata la prima serie speciale nella storia della R4, caratterizzata da finiture più lussuose di quelle della 4L, tra cui spiccano i fari posteriori con cornice cromata, i paraurti a doppio tubolare sovrapposto. La Super fu realizzata in due serie, la prima fu prodotta nel 1962, mentre la seconda fu prodotta nel 1963. La seconda serie era meno vistosa e si allineava praticamente alle caratteristiche della 4L.
  • la Parisienne: seconda serie speciale della R4, prodotta tra il 1963 ed il 1968, era di fatto una 4L caratterizzata da sedili in tessuto speciale (tessuto disponibile in due modelli) e da decorazioni esterne, lungo la parte posteriore delle fiancate, che riprendono il disegno dei tessuti interni.
  • la Safari: prodotta tra il 1975 ed il 1978, fu la prima serie speciale della R4 terza serie. Era disponibile in cinque tonalità di vernice: blu, turchese, beige, verde e grigio. I cerchi erano verniciati e non grezzi, le fiancate avevano una banda nera e i sedili erano in tessuto dedicato, color turchese a bande nere e gialle. Montava un motore della serie 839, da 782 cc di cilindrata e 27 CV di potenza massima.
  • la Jogging: prodotta in 5000 esemplari unicamente nel 1981, era basata sulla GTL, di cui riprendeva il propulsore da 1108 cc. Era destinata ad una clientela giovane, ed era caratterizzata da sedili e pannelli porta rivestiti in tessuto a colori vivaci, tetto apribile in tela e bande a tricolore francese lungo le fiancate. I paraurti, i fascioni sottoporta e la cornice della calandra erano verniciati in azzurro.
  • la Heuliez: prodotta nel 1981, è in pratica una R4 trasformabile, con capote in tela che comprende tetto e padiglione, la quale può essere arrotolata.
  • la Sixties: prodotta nel solo 1985 in 2200 esemplari, era anch’essa basata sulla GTL. Era disponibile in tre combinazioni di colori: blu con banda giallo-rossa, rosso con banda giallo-blu e giallo con banda rosso-blu. Gli interni riprendono il colore della carrozzeria e i paraurti sono verniciati in nero. Questa serie è provvista di tettuccio apribile in vetro e di predisposizione per l’autoradio.
  • la Carte Jeune: prodotta nel 1991, fu la penultima serie speciale della R4. Basata sulla TL, ne riprende il propulsore da 956 cc. Era disponibile in quattro colori: verde, giallo, rosso e bianco. I sedili sono in tessuto blu e verde. Non aveva altre particolari caratteristiche estetiche.
  • la Bye Bye: ultima serie speciale della R4, era basata sulla 4L. Il motore era quello della GTL, da 1108 cc. Questa serie fu prodotta nel 1993 in 1000 esemplari tutti numerati. L’ultima R4 prodotta apparteneva a questa serie.

Vi erano però anche altre serie speciali, che non erano basate sulla R4 di serie, ma presupponevano l’intervento di carrozzieri specializzati che ne modificassero pesantemente la carrozzeria. Queste serie erano sostanzialmente quattro:

  • la Renault Rodéo;
  • la Plein Air: prodotta tra il 1968 ed il 1970, era in sostanza una R4 cabriolet, con una rudimentale capote e senza portiere. Fu realizzata dalla carrozzeria Sinpar.
  • la Frog: erede della Plein Air, fu commercializzata però molto tempo dopo, nel 1987. Era dotata di capote sostenuta da roll-bar, sportelli in PVC dello stesso materiale e colore della capote facilmente amovibili e di ruota di scorta fissata sulla coda, esternamente. Montava il 956 cc della TL.
  • la JP4: realizzata sul pianale della R4 accorciato di 27 cm, la JP4 somigliava alla Frog, ma era provvista di una capote di fortuna. A1439

Insomma … un vero e proprio mito !

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