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Morte di un idolo: JAMES DEAN – (30/09/1955)

james dean

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James Byron Dean (Marion, 8 febbraio 1931 – Cholame, 30 settembre 1955) è stato un attore statunitense.

 

Una delle sue prime uscite nello spot della Pepsi – Clicca Sopra

VIDEO 2 – VIDEO 3 – Semplicemente James Dean – Clicca 

 VIDEO 4  James Dean in “Giovetù bruciata” – Clicca

VIDEO 5 –  Breve ricostruzione grafica dell’incidente – Clicca

VIDEO 6 – L’ultima sua intervista con sottotitoli – Clicca

James Byron Dean (Marion, 8 febbraio 1931 – Cholame, 30 settembre 1955) è stato un attore statunitense.

L’importanza di Dean come icona culturale si riassume perfettamente nel titolo del suo film più celebre: Gioventù bruciata, in inglese Rebel Without a Cause, letteralmente “ribelle senza una causa”, nel quale ricopre il ruolo del problematico ribelle adolescente Jim Stark. La sua estrema popolarità trova le sue radici in soli tre film e questi furono gli unici film in cui compare come protagonista.

La sua fama ha raggiunto i paesi di tutto il mondo, preservata intatta dalla precoce morte dell’attore, avvenuta a soli 24 anni a causa di un incidente stradale. Viene ricordato come un seguace della filosofia del carpe diem e spesso come la quintessenza stessa della gioventù statunitense. Sebbene sia spesso considerato un personaggio la cui fama va ben al di là delle sue qualità di attore, è inesatto dire che Dean non fosse un bravo interprete.

È stato il primo attore ad aver ottenuto una nomination postuma al Premio Oscar, ed è tuttora l’unico, insieme a Massimo Troisi (che fu candidato all’Oscar postumo come attore e come sceneggiatore per Il postino) ad aver ricevuto due nomination di questo tipo. A Dean fu conferito il Golden Globe per il miglior attore nel 1956.

Carriera Cinematografica di James Dean

Apparve in decine di ruoli non attribuitigli in film indimenticabili come Attente ai marinai ma guadagnò riconoscimento e successo nel 1955 con il suo primo ruolo da protagonista, Cal Trask in La valle dell’Eden, grazie al quale ricevette una nomination al Premio Oscar per il ruolo di miglior attore protagonista (la prima nomination postuma nella storia dell’Academy Award). Questo film mette in scena il conflitto generazionale tra un padre autoritario e un figlio imprigionato dalla sua autorità. Seguirono in rapida successione altri due ruoli da protagonista in Gioventù bruciata, film emblematico di Nicholas Ray che fece di Dean un simbolo della gioventù moderna, e Il gigante del 1955, per il quale ottenne ancora una nomination per l’Oscar.

James Dean gioventù bruciata

Dean divenne amico del multi milionario Lance Reventlow, una delle ultime persone ad avergli rivolto la parola prima dell’incontro sulla via di una corsa automobilistica a Salinas, in California. Poche ore dopo James Dean morì in un incidente stradale mentre era alla guida della sua Porsche 550 Spyder vicino a Cholame, quando una macchina (una Ford berlina) guidata da Donald Turnupseed svoltò a sinistra e gli tagliò la strada (questo accade prima dell’uscita de Il gigante). È stato una delle uniche cinque persone ad essere nominate miglior attore per il suo primo ruolo e la sola persona nominata due volte postumamente. È sepolto a Park Cemetery a Fairmount (Indiana).

Due film del 1955, Gioventù bruciata e Il seme della violenza (titolo originale Blackboard Jungle) sono spesso citati per aver simboleggiato la crescente ribellione degli adolescenti nel dopoguerra degli anni cinquanta assieme alla sua partecipazione al Rock and Roll come fenomeno culturale. Molti giovani e più tardi intere generazioni si modellarono sul personaggio di James Dean. Il suo bell’aspetto, la carriera molto breve ed il suo stile di vita, la pubblicità che fu fatta sulla sua morte violenta all’età di ventiquattro anni, trasformarono Dean in una figura di culto e in una icona pop di fascino apparentemente senza tempo.

james dean il gigante

La Morte  

Il 30 settembre 1955 Dean e il suo meccanico Rolf Wütherich partirono dal Competition Motors, dove avevano preparato in mattinata la sua Porsche 550 Spyder per una gara automobilistica a Salinas, California. Inizialmente Dean aveva intenzione di posizionare la sua Porsche nel punto d’incontro a Salinas, dietro la sua nuova station wagon Ford Country Squire, con a bordo Hickman e il fotografo Sanford H.Roth, che stava realizzando un servizio fotografico su Dean e le sue gare automobilistiche.

All’ultimo minuto Dean decise di guidare la Spyder per familiarizzare di più con l’auto. Alle 3:30 del pomeriggio Dean venne multato a Mettler, in California, poiché guidava ad una velocità di 105 km/h in una zona il cui massimo consentito era 89 km/h. L’autista della Ford fu anch’egli multato poiché aveva superato di 32 km/h il limite imposto ai veicoli con rimorchio. Successivamente Dean si fermò a Blackwells Corner, nelle Lost Hills per un pieno di benzina e per incontrarsi con un altro guidatore, Lance Reventlow.

Dopo aver lasciato le Lost Hills, Dean stava guidando verso ovest sulla U.S. Route 466, ad est di Cholame, California, quando, in direzione opposta, una Ford Custom Tudor coupe bianca e nera del 1950 guidata dallo studente ventitreenne Donald Turnupseed imboccò la Route 41 e si immise nella corsia di Dean. Le due auto si scontrarono quasi frontalmente.

james dean luogo incidente

Secondo un articolo del 1 ottobre 2005, apparso sul “Los Angeles Times”, l’ufficiale Ron Nelson aveva appena terminato la pausa caffè quando si precipitò sulla scena dell’incidente, e vide sull’ambulanza James Dean senza sensi e con grandi difficoltà respiratorie. I paramedici nel frattempo si prendevano cura di Wütherich che era stato scaraventato fuori dalla macchina e giaceva sul ciglio della strada. Sopravvisse con una mandibola rotta e altre ferite. Dean fu portato all’Ospedale Paso Robles, dove venne dichiarato morto alle 5:59 dai medici di emergenza presenti nella stanza. Le sue ultime parole, pronunciate poco prima dell’impatto, quando Wutherich disse a Dean di rallentare, furono “Quel ragazzo dovrà pur fermarsi… Ci vedrà!”.

Secondo l’autopsia, si ritiene che la testa di Dean abbia colpito la griglia anteriore della macchina del giovane studente. L’impatto ha portato alla rottura del collo di Dean, insieme a multiple fratture (braccia, mascella, gambe), e ad enormi lesioni interne. Probabilmente Dean morì 10 minuti dopo l’incidente. Per anni sono circolate voci su presunte foto di Dean sul punto di morte intrappolato nella sua Porsche. Foto mai pubblicate e/o circolate.

Contrariamente ai resoconti di eccesso di velocità di Dean, Nelson riferì che “il relitto e la posizione del corpo di Dean hanno indicato che la sua velocità era probabilmente di 88 km/h”. Turnupseed non venne mai citato dalla polizia per l’incidente.

Dopo un’intervista per il giornale “Tulare Advance Register” in cui difendeva la propria posizione, non parlò più pubblicamente dell’incidente. Wütherich morì in un incidente stradale in Germania nel 1981 dopo aver tentato numerose volte il suicidio.

James Dean, mentre finiva di registrare alcune scene de Il gigante, apparve in una breve intervista con l’attore Gig Young, in cui invece di dire “La vita che salvate potrebbe essere la vostra” , affermava “La vita che salvate potrebbe essere la mia”. La morte improvvisa di Dean fece sì che la Warner Bros. non mandò mai in onda l’intervista, tuttora l’intervista è disponibile su You Tube.

L’auto Maledetta

james dean porsche 130

Secondo la leggenda sembra che la Porsche 550 Spyder, l’auto storica di James Dean che lui stesso aveva ribattezzato “Piccola Bastarda”, racchiuda un mistero terrificante quanto una sorta di maledizione.

A bordo della vettura il giovane attore perse la vita trapassato dal piantone dello sterzo e, dopo la sua morte, l’auto non ha portato altro che sciagura a chiunque la utilizzasse. Dopo la morte di James la macchina fu acquistata da George Barris, famoso in tutto il mondo per le sue incredibili creazioni di “effetti” cinematografici. Mentre veniva rimorchiata da un camion si sganciò dai sostegni e spezzò una gamba ad un meccanico.

In seguito il motore della Piccola bastarda fu venduto ad un medico, pilota dilettante, che lo installò sulla sua auto da corsa. Durante una competizione il medico perso il controllo dell’autovettura, investì ed uccise uno degli addetti al controllo della gara. Il medico rimase gravemente ferito. Un altro pilota aveva montato sulla sua auto un semiasse proveniente sempre dalla storica Porsche ed ebbe un gravissimo incidente stradale. Un altro corridore utilizzò i suoi copertoni e rischiò di morire.

Si parla di altre morti imputate a parti meccaniche provenienti dalla macchina del divo, ma non tutte sono vere. I veri episodi possono essere verificati solo tramite i giornali dell’epoca. Mentre i pezzi del motore distribuiti tra diversi piloti provocavano morti e disgrazie, il corpo principale dell’auto “maledetta” giaceva silenzioso nel deposito di Barris. Qualcuno racconta che un ragazzino che si intrufolò all’interno dell’auto per rubare un pezzo, si tagliò un braccio sul telaio in un modo talmente grave che i medici furono costretti ad amputargli l’arto.

james dean

Successivamente la carrozzeria ed il telaio del Porsche, nonostante fossero solo rottami, furono utilizzati in una mostra viaggiante per una campagna sociale contro la velocità, per la sicurezza sulla strada a Los Angeles e in tutti gli Stati Uniti. Pagando 50 centesimi i visitatori potevano sedere al posto di guida e leggere una targa sulla quale era scritto “Questo incidente poteva essere evitato”. Avvalendosi della fama dell’attore e ponendo l’accento sul modo in cui era morto, si mirava a sensibilizzare i giovani d’America sui pericoli dell’eccesso di velocità. Una brillante iniziativa che la Porsche trasformò in un ‘circo delle disgrazie’ che nessuno avrebbe più dimenticato. A Sacramento il telaio dell’auto senza alcun preavviso si staccò fracassando l’anca di un visitatore. Alla tappa successiva della mostra il camion che trasportava i rottami contorti della Piccola bastarda fu tamponato violentemente. Nell’urto i portelloni si aprirono e l’auto slittò all’esterno travolgendo ed uccidendo un uomo a bordo di un’altra auto che viaggiava dietro l’autoarticolato.

Giunto nell’Oregon il freno a mano del camion si ruppe all’improvviso e il mezzo frantumò una enorme vetrina di un vicino negozio. L’ultimo episodio si verificò a New Orleans, dove senza alcuna causa apparente la Porsche si sfasciò in 11 pezzi. I sostegni sui quali poggiava la pedana, controllati accuratamente dagli addetti, avevano ceduto all’improvviso. Gli organizzatori della mostra itinerante decisero di rimandare i rottami a Los Angeles. Nel 1960 l’auto fu caricata su un treno, ma non arrivò mai a destinazione. Sparì misteriosamente nel nulla. Convinto che fosse stata rubata da qualche collezionista, per ritrovarla Barris ingaggiò alcuni investigatori privati e fu promessa una taglia di un milione di dollari, ma non fu ritrovata, finché, verso il 1996, riapparve in Italia dove fu restaurata da uno specialista. Come nuova, finì poi ad un’asta privata per una cifra esorbitante. L’acquirente misterioso, probabilmente uno sceicco saudita, ogni tanto la espone a Las Vegas. ( 3lug18 )

Testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/James_Dean

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