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I VIAGGI DI GULLIVER – Libro – (1726)

I viaggi di Gulliver

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I viaggi di Gulliver

I viaggi di Gulliver (Travels into Several Remote Nations of the World, in Four Parts. By Lemuel Gulliver, First a Surgeon, and then a Captain of Several Ships, noto semplicemente come Gulliver’s Travels, 1726, ed. riveduta nel1735) è un romanzo che coniuga fantasia e satira in una squisita allegoria dell’Inghilterra e della Francia settecentesca nonché nell’animo umano, scritto sotto pseudonimo da Jonathan Swift.

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Scrivendo sotto il nome di Dr. Lemuel Gulliver, Swift faceva il resoconto di alcuni viaggi presso strani popoli, imitando (e parodiando) lo stile del resoconto di viaggi avventurosi che era comune in quel periodo. Il libro fu pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del Robinson Crusoe di Daniel Defoe e ottenne popolarità come libro destinato ai bambini. In realtà il libro è una feroce critica alla società del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere, di volta in volta, il sistema giudiziario, i meccanismi del potere o la politica bellicista.

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“I Viaggi di Gulliver” (Gulliver’s Travels) è un capolavoro della letteratura mondiale, un romanzo che coniuga fantasia e satira. Il Dr. Gulliver, chirurgo e marinaio, scrive il libro sotto forma di diario personale e fa il resoconto di alcuni viaggi disastrosi e avventurosi presso strani popoli. E’ suddiviso in quattro parti corrispondenti ad altrettanti mirabili incontri con popoli totalmente diversi. Nella Prima Parte, la più conosciuta, Gulliver s’imbarca nel 1699 come chirurgo di bordo e naufraga sei mesi dopo su una terra sconosciuta a causa di una tempesta. Al suo risveglio si trova prigioniero di una razza di uomini alti 15 centimetri, abitanti le isole di Lilliput e Blefuscu divise sino al fratricidio da un’annosa e irresolubile controversia sul modo più corretto di rompere le uova.

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Nella Seconda Parte un altro viaggio lo porta a Brobdingnag dove la scala di grandezza della popolazione è esattamente l’inverso che a Lilliput: gli uomini sono alti circa 22 metri. La rocambolesca partenza dal regno dei giganti lo riporta in patria un’altra volta.

Nella Terza Parte l’inquietudine lo spinge a partire di nuovo e finisce nell’isola di Laputa, una terra volante che fluttua nell’aria.

Gulliver

L’ultimo viaggio (Parte Quarta) porta Gulliver nel mondo degli Houyhnhnms, i cavalli razionali e parlanti, esseri saggi che hanno sviluppato un sofisticato metodo di comunicazione ma non conoscono il significato di parole come ‘vero’ e ‘falso’, non concepiscono il concetto di guerra e di violenza. Unico difetto delle loro terre è la presenza di esseri brutali che camminano su due gambe invece che su quattro: gli Yahoo, del tutto simili agli esseri umani e per cui Gulliver nutre una repulsione profonda. Il Consiglio Supremo degli Houyhnhnms lo bandisce, poiché trova inammissibile che un individuo simile agli Yahoo venga a vivere con loro. Così Gulliver si costruisce una barca per poter tornare in Inghilterra e, una volta tornato a casa, seppur felice di reincontrare sua moglie e i suoi figli, non riesce a sopportare l’odore della razza umana e va a vivere per sempre nella stalla dei cavalli. Acuto, fantasioso, simpatico e scritto con un linguaggio semplice e ironico fino all’irriverenza, è in realtà un aspro attacco alla vanità e all’ipocrisia dell’uomo.

Pubblicazione e storia editoriale  

Gulliver in un dipinto di Richard Redgrave
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La prima edizione

L’editore londinese Benjamin Motte, che ricevette la prima parte del manoscritto da un certo “Richard Sympson” nell’agosto del 1726, ne pubblicò la prima edizione – in 2 volumi – il 28 ottobre dello stesso anno. Il testo era stato però sottoposto dal Motte a numerosi adattamenti e omissioni, nel timore che i lettori e le autorità inglesi potessero ritenerlo “troppo audace”. Perciò, tramite gli auspici dell’amico Charles Ford, nel maggio del 1727 venne pubblicata, sempre dal Motte, una “edizione corretta” che teneva conto di alcune delle oltre 50 osservazioni sollevate dall’autore, ma non di quelle di carattere sostanziale.

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Ad esempio, non era stato rimosso l’inserimento spurio dell’elogio della regina Anna nel Capitolo VI della Parte IV, teso a bilanciare il feroce “attacco al Primo ministro” che lo precede, un attacco ben poco mascherato alla politica inglese contemporanea.

La versione curata da Ford, più fedele alle intenzioni di Swift, venne pubblicata nella sua interezza solo nel novembre del 1734 (anche se il frontespizio porta la data del 1735) a Dublino, nel terzo volume delle Opere di Swift edite da George Faulkner.

Per quanto lo stesso Swift avesse rivisto e ritoccato personalmente il testo, aggiungendovi anche una prefazione per versione del 1726. 1dic16

Di seguito alcune delle edizioni del libro

Edizione Boschi del 1954
Edizione Paoline del 1970
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Una delle edizioni vintage più vendute

 Edizione De Agostini 1983

Edizione De Agostini 1983
I Viaggi di Gulliver a Fumetti del 1994
 
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