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I grandi dello sport – PIETRO MENNEA – (1952/2013)

Pietro Mennea

 VIDEO 2  Roma oro europei 1974 – Clicca  

VIDEO 3 – Il Record mondiale del 1979 – Clicca  

VIDEO 4  – La bellissima vittoria del 1978 – Campionato Europeo – Clicca

VIDEO 5 – Lo stupendo Oro di Mosca – Clicca  

VIDEO 6 – Ancora una grande vittoria – Clicca  

Pietro Mennea

Pietro Paolo Mennea (Barletta, 28 giugno 1952 – Roma 21 marzo 2013) è stato un ex atleta, politico e avvocato italiano.

Olimpionico (1980) e detentore del primato mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 (con il tempo di 19″72, attuale record europeo).

Pietro Mennea agli esordi nel 1970

Nasce in una modesta famiglia di Barletta. Il padre è sarto e la mamma – casalinga – lo aiuta a cucire. Dopo le medie si iscrive a ragioneria. A 15 anni, su uno stradone di Barletta, sfidava in velocità una Porsche color aragosta e un’Alfa Romeo 1750 rossa: a piedi, sui 50 metri, batteva l’una e l’altra e guadagnava le 500 lire per pagarsi un cinema o un panino. Prosegue gli studi all’I.S.E.F..

Ha sposato Manuela Olivieri, avvocatessa. Si è laureato a Bari una prima volta in scienze politiche, su consiglio di Aldo Moro, allora ministro degli Esteri. Poi ha conseguito anche le lauree in giurisprudenza, scienze dell’educazione motoria e lettere.

Pietro Mennea esercitava la professione di avvocato e dottore commercialista ed è autore di 20 libri.

Carriera sportiva

Mennea iniziò la sua lunga carriera atletica internazionale nel 1971, quando debuttò ai Campionati europei con un terzo posto nella staffetta 4×100 metri e un sesto nei 200 metri. Fece il suo debutto olimpico a Monaco di Baviera, ai Giochi olimpici estivi del 1972, dove raggiunse la finale dei 200 m, la specialità nella quale era più forte. Tagliò il traguardo al terzo posto, dietro al sovietico Valerij Borzov e all’americanoLarry Black. A questa sarebbero seguite altre tre finali olimpiche nella stessa specialità.

Ai Campionati europei del 1974, Mennea vinse l’oro nei 200 m davanti al pubblico di casa di Roma, e si piazzò secondo nei 100 m (dietro a Borzov, suo rivale storico) e nella staffetta veloce. Dopo alcune prestazioni deludenti, nel 1976 Mennea decise di saltare i Giochi olimpici, ma il pubblico italiano protestò e Mennea andò a Montréal. Riuscì a qualificarsi per la finale dei 200 m, ma vide l’oro finire nelle mani del giamaicanoDon Quarrie, mentre lui finì ai piedi del podio, quarto. Lo stesso risultato, mancando di poco il bronzo, venne raggiunto nella staffetta 4×100 metri. Nel 1978, a Praga, difese con successo il suo titolo europeo dei 200 m, ma mostrò le sue doti anche sulla distanza più breve, vinta anch’essa. In quell’anno si aggiudicò anche l’oro nei 400 metri piani agli europei al coperto.

Nel 1979, Mennea, studente di scienze politiche, prese parte alle Universiadi, che si disputavano sulla pista di Città del Messico. Il tempo con cui vinse i 200 metri piani, 19″72, era il nuovo record del mondo: esso resistette per ben 17 anni, ma va tenuto conto del fatto che fu ottenuto correndo a oltre duemila metri di quota come del resto il precedente primato, stabilito da Tommie Smith sempre a Città del Messico (si noti comunque che Mennea detenne anche il record del mondo a livello del mare dal 1980 al 1983, con 19″96, tempo stabilito nella sua città natale, Barletta). Il record venne battuto da Michael Johnson ai trials statunitensi per le Olimpiadi del 1996.

In quanto detentore del primato mondiale, Pietro Mennea era senz’altro uno dei favoriti per l’oro olimpico a Mosca anche a causa del boicottaggio statunitense delle Olimpiadi del 1980. Nella finale dei 200 m, Mennea affrontò il campione uscente Don Quarrie e il campione dei 100 m Allan Wells. Wells sembrò dirigersi verso una vittoria netta ma Mennea gli si avvicinò sul rettilineo e lo sopravanzò negli ultimi metri, aggiudicandosi l’oro per 2 centesimi di secondo. Vinse anche il bronzo con la staffetta staffetta 4×400 metri.

Mennea, soprannominato la Freccia del Sud, nel 1981 annunciò il suo ritiro concedendosi più tempo per lo studio. Successivamente ritornò sui suoi passi e l’anno dopo prese parte agli europei gareggiando però solo nella 4×100 che arrivò quarta.

Il 22 marzo 1983 stabilì il primato mondiale (manuale) dei 150 metri piani, con 14″8 sulla pista dello stadio Comunale di Cassino: questo primato è ancora imbattuto, perché il tempo di 14″35 stabilito il 17 maggio 2009 da Usain Bolt a Manchester non è stato omologato dalla Federazione in quanto stabilito su pista rettilinea.

Successivamente partecipò alla prima edizione dei mondiali che si svolse ad Helsinki dove vinse la medaglia di bronzo nei 200 e quella d’argento con la staffetta 4×100. Un anno dopo, scese in pista nella sua quarta finale olimpica consecutiva dei 200 m, primo atleta al mondo a compiere tale impresa. In quest’occasione, anche se campione uscente, terminò al settimo posto e, a fine stagione, si ritirò dalle competizioni per la seconda volta.

Ancora una volta, Mennea fece il suo ritorno e gareggiò nelle sue quinte Olimpiadi a Seul, sempre nei 200 metri, dove si ritirò dopo aver superato il primo turno delle batterie. In quest’edizione dei Giochi fu alfiere portabandiera della squadra azzurra durante la cerimonia d’apertura.

Dal punto di vista tecnico Mennea (come in seguito Carl Lewis) aveva una partenza dai blocchi relativamente lenta ma progressivamente accelerava riuscendo a raggiungere velocità di punta superiori a qualunque atleta. Questa partenza lenta ha relativamente penalizzato le sue prestazioni sui 100 metri (dove comunque ha primeggiato a livello europeo), mentre le gare sui 200 si concludevano spesso con rimonte ai limiti del prodigioso (come la finale delle olimpiadi di Mosca). Sempre grazie alla sua eccezionale velocità di punta le ultime frazioni e le relative rimonte di Mennea nella 4×100 (nelle quali partiva lanciato) erano impressionanti per la superiorità sugli altri atleti.

Record nazionali

 Seniores

  • 100 metri piani: 10″01 ( Città del Messico, 4 settembre 1979)
  • 200 metri piani: 19″72 ( Città del Messico, 12 settembre 1979) 
  • Staffetta 4×200 metri: 1’21″10 ( Cagliari, 29 settembre 1983)  (Stefano Tilli, Carlo Simionato, Giovanni Bongiorni, Pietro Mennea)

Palmarès

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1971 Europei  Helsinki 200 metri 20″9  
4×100 metri 39″80  
Giochi del Mediterraneo  Smirne 200 metri 20″7  
1972 Giochi olimpici  Monaco 200 metri 20″30  
4×100 metri 39″14  
1973 Universiadi  Mosca 100 metri 10″48  
200 metri 20″56  
4×100 metri 39″55  
1974 Europei  Roma 100 metri 10″34  
200 metri 20″60  
4×100 metri 38″88  
1975 Giochi del Mediterraneo  Algeri 100 metri 10″43  
200 metri 20″52  
Universiadi  Roma 100 metri 10″28  
200 metri 20″28  
1976 Giochi olimpici  Montréal 200 metri 20″54  
4×100 metri 39″08  
1978 Europei indoor  Milano 400 metri 46″51  
Europei  Praga 100 metri 10″27  
200 metri 20″16  
1979 Universiadi  Città del Messico 200 metri 19″72
4×100 metri 38″42
Giochi del Mediterraneo  Spalato 100 metri 10″24  
1980 Giochi olimpici  Mosca 100 metri semifinale 10″58  
200 metri 20″19  
4×400 metri 3’04″54  
1982 Europei  Atene 4×100 metri 38″96  
1983 Mondiali  Helsinki 200 metri 20″51  
4×100 metri 38″37
Giochi del Mediterraneo  Casablanca 200 metri 20″30  
1984 Giochi olimpici  Los Angeles 200 metri 20″55  
4×100 metri 38″87  
4×400 metri 3’01″44  
1988 Giochi olimpici  Seul 200 metri batteria 21″10  

Campionati nazionali

  • 3 volte campione nazionale nei 100 metri piani (1974, 1978, 1980)
  • 11 volte campione nazionale nei 200 metri piani (1971, 1972, 1973, 1974, 1976, 1977, 1978, 1979, 1980, 1983, 1984)
  • 1 volta campione nazionale nella staffetta 4×100 metri (1974)

Onorificenze

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
  — Roma, 27 settembre 1979. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.
Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
  — Roma, 11 settembre 1980. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Riconoscimenti

  • Medaglia d’oro al valore atletico (1972 e 1980)
  • Sportivo mondiale dell’anno de La Gazzetta dello Sport (1980) A0911
 

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