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Oggetti del nostro passato: LA LUCCIOLA

LUCCIOLA

lucciola soldi

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La Lucciola (Luciola Laporte, 1833) è un genere che comprende piccoli insetti coleotteri, appartenenti alla famiglia dei Lampyridae. Comprende tre specie in Europa, di cui due sono presenti anche in Italia.

Se esiste una cosa che più di altre mi fa pensare e ricordare l’ estati della mia infanzia...questa è proprio la lucciola. Da piccolo non c’era sera che non si andasse alla ricerca delle tante lucciole presenti in tutti i prati per poi sperarne di catturare qualche esemplare che avrebbe sicuramente fruttato qualche soldino. Non ho capito se oggigiorno  questa divertente e suggestiva usanza non esiste più solo perchè la tecnologia e il progresso hanno “ucciso” tutte queste belle usanze o semplicemente perchè nei nostri campi (pochi in verità) di lucciole non se ne vede proprio più nessuna….salvo che ai bordi delle strade …. ma quella è tutta un’altra storia.

lucciola sotto il bicchiere soldi

Descrizione 

A differenza dell’altro genere presente in Italia, Lampyris, le lucciole del genere Luciola non hanno un elevato dimorfismo sessuale, ma si possono comunque riconoscere ad occhio. I maschi sono alati, con un corpo lungo e snello, e possono essere lunghi più di un centimetro. Possono volare a circa un metro da terra o di posarsi su steli.

Le femmine, più rare, sono anch’esse alate, ma il corpo é più tozzo e corto e si trovano frequentemente a terra, forse sono appena nascoste dall’erba. Il pronoto, in entrambi i sessi, non ricopre totalmente il capo e può presentare una macchia rossiccia centrale. Le elitre sono marroni scuro e ricoprono tutto il corpo. Ventralmente si può osservare la parte terminale dell’addome di colore bianco, dove avviene la produzione della luce.

La luce 

La luce emessa è dovuta all’ossidazione del substrato fotogeno luciferina ad ossiluciferina, che avviene in presenza diossigeno grazie alla catalisi operata dall’enzima luciferasi. È una luce fredda, la cui lunghezza d’onda oscilla fra i 500 ed i 650 km (nanometri). L’intensità invece varia a seconda della specie (ne esistono circa 2000). L’emissione luminosa è una funzione che si manifesta nella fase di corteggiamento precedente all’accoppiamento. ( 2mar18 )

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