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Gli anni d’oro di: RITA PAVONE

Rita Pavone
Rita Pavone

 

” Nasce ” Rita Pavone – Clicca SOPRA 

VIDEO 2 – Gianburrasca – Spezzone di puntata – (1964) – Clicca

VIDEO 3 – Viva la Pappa con pomodoro – Clicca

VIDEO 4 Rita Pavone e Terence Hill (1967) – Clicca

VIDEO 5 – Rita Pavone e Teddy Reno nel 1981 – Clicca

Altri video le trovate in fondo all’articolo alla Discografia

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Rita Pavone (Torino, 23 agosto 1945) è una cantante e attrice italiana naturalizzata svizzera. Fu soprannominata Pel di carota per via del colore rosso della sua capigliatura.

Rita Pavone – Biografia  

Gli esordi  

rita pavone copertina
Rita Pavone all’inizio della sua carriera

Debutta nel 1959 al Teatro Alfieri di Torino in uno spettacolo per bambini dal titolo Telefoniade, e realizzato dall’allora nazionale società telefonica Stipel. È quella la prima volta che Rita si esibisce davanti ad un pubblico vero e non composto da parenti e familiari, e lo fa in due uscite: nel primo tempo, truccata da negretta e con addosso un frac di raso nero nella interpretazione di “Swanee”, brano reso famoso dal grande cantante statunitense Al Jolson; poi, nel secondo tempo, nei panni di una inglesina in visita alla Città Eterna cantando il brano di Renato Rascel, “Arrivederci Roma”.

Tra la fine del 1959 e l’inizio del 1961 si fa notare esibendosi in alcuni locali torinesi come “l’Apollo Danze”, “La Serenella”, “La Perla”, l'”Hollywood Dance” o il “Principe”, guadagnandosi il soprannome di “Paul Anka in gonnella” grazie alla scelta di un repertorio che prediligeva proprio i brani del famoso cantante canadese.

Nel 1962 partecipa alla prima edizione del Festival degli sconosciuti di Ariccia. Il patron della manifestazione del Festival è il cantante Teddy Reno, che diviene immediatamente il suo pigmalione (sei anni dopo i due si sposeranno in Svizzera, dopo una serie di polemiche a causa della notevole differenza d’età tra i due, e soprattutto per il fatto che all’epoca Teddy Reno fosse già sposato, civilmente, e con un figlio avuto dalla prima moglie Vania Protti).

La vittoria ad Ariccia le procura un provino con l’RCA Italiana: la Pavone canta Moliendo Café ed altri brani del repertorio di Mina, ed ottiene un contratto discografico.

Il Successo 

rita pavone il ballo del mattone

Poco dopo il suo esordio raggiunge un’incredibile popolarità nazionale e internazionale. Escono uno dietro l’altro alcuni singoli di enorme successo: La partita di pallone e Sul cucuzzolo (scritte da Edoardo Vianello), Alla mia etàCome te non c’è nessunoCuore (versione italiana della hit statunitense Heart (I Hear Your Beat), scritta da Barry Mann e Cynthia Weil), Il ballo del mattoneNon è facile avere 18 anniDatemi un martello (cover su testo di Sergio Bardotti di If I Had a Hammer), Che m’importa del mondo.

È protagonista, nel 1964, dello sceneggiato televisivo Il giornalino di Gian Burrasca, tratto dal celebre romanzo per ragazzi di Vamba e diretto da Lina Wertmüller, con musiche di Nino Rota orchestrate da Luis Enriquez Bacalov. Sigla di questo autentico cult televisivo è il brano Viva la pappa col pomodoro, la cui registrazione si avvarrà della cetra di Anton Karas. Questa canzone verrà incisa dalla Pavone in molte lingue: The Man Who Makes The Music nel Regno Unito, Ich frage meinen Papa inGermania e Qué ricas son la papas in Spagna e nei paesi di lingua spagnola.

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Rita Pavone su Sorrisi e Canzoni TV al tempo di Gianburrasca

Sempre nello stesso anno, la sua popolarità meritò le attenzioni di Umberto Eco nel suo saggio intitolato Apocalittici e Integrati. Nel 1965 vince il Cantagiro con Lui. Seguono numerose altre hit a 45 giri: Solo tuStasera con te, sigla del programma televisivo “Stasera Rita” per la regia di Antonello Falqui, Qui ritorneràIl geghegé, altra sigla delle cinque puntate che la videro protagonista a Studio Uno del 1966, FortissimoLa zanzaraGira giraQuesto nostro amore.

In questi anni è protagonista anche di alcune pellicole cinematografiche appartenente al filone successivamente chiamato dei musicarelli : film dagli incassi miliardari furono Rita, la figlia americana (1965) con Totò e la regia di Piero Vivarelli; Rita la zanzara (1966) con Giancarlo Giannini e la regia di Lina Wertmuller; Non stuzzicate la zanzara (1966), con Giancarlo Giannini e Giulietta Masina, sempre per la regia di Lina Wertmuller.

Nel 1967, Rita Pavone vince il Cantagiro con “Questo nostro amore”, scritto da Luis Enriquez Bacalov e Lina Wertmuller e tema del film “Non stuzzicate la Zanzara”. Nel1967 escono Little Rita nel West (con 33 giri omonimo per la RCA), film con Terence Hill e la regia di Ferdinando Baldi, e La Feldmarescialla, sempre con Terence Hill e la regia di Steno.

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Musicarello – Rita la Zanzara

I Successi all’estero  

Sfolgorante è stata la popolarità di Rita Pavone a livello internazionale. Si può giustamente definirla la capostipite di una strada percorsa oggi da molti nostri artisti italiani, Pausini in testa, e tenendo presente che stiamo parlando degli anni sessanta. Molte sono le etichette per le quali Rita incide: Decca nel Regno Unito; Teldec e Polydor in Germania; Barclay, RCA e Phonogram in Francia ed infine, RCA Victor per gli Stati Uniti, Giappone e tutto il Sud America.

Negli Stati Uniti è stata cinque volte ospite della trasmissione Ed Sullivan Show (CBS), trasmesso live da costa a costa. In una puntata Rita Pavone vi appare sul cartellone quale terzo nome dopo Duke Ellington ed Ella Fitzgerald. Seguono altri spettacoli televisivi come Hullabaloo e Shindig che la vedono agire sul palco insieme a nomi mitici dello spettacolo mondiale quali: The Beach Boys, Marianne Faithfull, Orson Welles, The Animals, The Supremes.

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Rita Pavone al “Ed Sullivan Show”

La RCA Victor Americana pubblicherà 3 Album di Rita Pavone distribuiti nel mondo intero: The International Teen-Age Sensation, il cui singolo, Remember Me resterà per 10 settimane nelle classifiche 100 del Cashbox e del Billboard, le Bibbie della musica mondiale, arrivando alla 26ª posizione della classifica; segue il 33 Small Wonder, entrambi incisi negli Studi della RCA Victor in New York, ed infine Rita Pavone, registrato interamente a Nashville, e il cui produttore è nientemeno che il grande chitarrista Chet Atkins. In quell’occasione Rita Pavone si avvarrà di musicisti come Floyd Cramer, Al Hirt e il coro di Anita Kerr, quest’ultimo presente in moltissimi dischi del grande Presley (durante il lungo soggiorno, Rita avrà modo di conoscere personalmente Elvis Presley e Brenda Lee, due suoi grandi idoli).

Presley le regalerà in ricordo un suo ritratto con dedica. Grazie a questo personale successo, il 20 marzo 1965, Rita Pavone si esibirà per la prima volta in concerto a New York nella magica Carnegie Hall, e per l’occasione a presentarla sarà Ed Sullivan in persona, in un teatro strapieno di fans super entusiasti, come scrive a tal proposito, in un bellissimo articolo, il quotidiano Herald Tribune recensendo il concerto.

Nel Regno Unito nel 1966 il singolo Heart, nell’originale lingua inglese, regalerà a Rita Pavone un 12 mo posto nelle classifiche britanniche e una permanenza di nove settimane.

Enorme è la discografia di 45 giri e albums che vede presente Rita Pavone nel mercato di lingua tedesca e, spessissimo, tra le prime dieci canzoni più vendute. Per non parlare poi della popolarità della Pavone in Argentina, Brasile, Spagna e Giappone, la cui discografia è molto ampia.

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In Francia, dopo un fortunato ma piccolo approccio datato 1963 con Coeur, 45 giri EP prodotto dalla Barclay, e con il brano Clementine Cherie che sarà il tema principale del film francese omonimo starring Philippe Noiret, Rita Pavone sale finalmente sul podio delle classifiche francesi nel 1972 piazzandosi al 2º posto dei dischi più venduti con Bonjour la France (“La suggestione”), brano scritto per lei da Claudio Baglioni che le fa vendere 650.000 copie solo in Francia, e le apre, per un mese intero, le porte magiche del grande teatro Olympia di Parigi.

Il Declino in Italia 

Dopo cinque anni di sfolgorante successo Italiano, nel 1968 il matrimonio assai discusso con Teddy Reno sembra avere un effetto destabilizzante per la sua carriera: un personaggio rassicurante come quello della simpatica teen-ager che aveva portato al successo Rita Pavone, agli occhi del pubblico entrava ora in contrasto con la sua scelta di unirsi in matrimonio ad un uomo molto più grande di lei, e soprattutto già sposato e con un figlio. Ad acuire quest’improvvisa inimicizia tra la Pavone e il suo pubblico fu anche il morboso interesse della stampa scandalistica, che si accanì su alcune vicissitudini familiari legate alla separazione fra i genitori della cantante.

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Rita Pavone e Teddy Reno

Ciò nonostante, malgrado il clima non sia dei più sereni, dopo aver lasciato la RCA, Rita Pavone firma un contratto milionario con la Ricordi, fondando l’etichetta Ritaland, attraverso la quale incide alcune canzoni per bambini che però passano quasi del tutto inosservate. Incide, invece, altri tre singoli per un pubblico più adulto; ” Pippo non lo sa “, famoso brano di Gorni Kramer, che è la sigla per un programma pomeridiano per ragazzi e altri due dischi, Il mondo nelle mani e Nella mia stanza; che non riescono comunque a riportarla nelle zone alte della hit-parade italiana, anche se nello stesso periodo ottiene invece una grossa popolarità in Sud America.

Nel 1969 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con la canzone Zucchero, ma si classifica solamente al 13º posto. Nel complesso, l’intero periodo trascorso alla Ricordi si rivelerà del tutto fallimentare: non vende il singolo estivo Per tutta la vita (un vecchio successo anni cinquanta), uscito quasi in contemporanea con la nascita del suo primogenito Alessandro, e neppure Dimmi ciao bambino, traduzione di un brano tedesco che la Pavone porta a “Canzonissima” di quell’anno, venendo prontamente eliminata. Sandra Mondaini, che in quell’edizione faceva parte del cast, ne realizza una non troppo benevola parodia.

In seguito anche alle diverse querele presentate dalla cantante e da Teddy Reno nei confronti della RAI (non gradirono l’imitazione di Alighiero Noschese a “Doppia coppia”), diminuiscono drasticamente anche le apparizioni della Pavone sul piccolo schermo, con ovvi effetti sulla sua popolarità già in fase calante. L’anno successivo, la Ricordi vorrebbe imporle una nuova partecipazione a Sanremo, ma lei si rifiuta, tornando alla casa discografica che l’aveva lanciata diversi anni prima: la RCA. Le quotazioni della cantante sono in quel momento al minimo, motivo per cui, rispetto al precedente, il nuovo contratto con la sua storica etichetta non fu per la Pavone altrettanto vantaggioso dal punto di vista economico. Inoltre la RCA la manda comunque a Sanremo col brano Ahi ahi ragazzo!, che ottiene comunque un certo successo discografico in Spagna e in molti altri paesi di lingua spagnola.

Discografia 45 giri anni 60

 

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  • 1962: La partita di pallone/Amore twist (RCA Italiana, PM 3140)
  • 1963: Come te non c’è nessuno/Clementine chérie (RCA Italiana, PM 3163) –    VIDEO
  • 1963: Alla mia età/Pel di carota (RCA Italiana, PM 3166)                                    VIDEO
  • 1963: Cuore/Il ballo del mattone (RCA Italiana, PM 3232)
  • 1963: Non è facile avere 18 anni/Son finite le vacanze (RCA Italiana, PM 3233)
  • 1964: Datemi un martello/Che m’importa del mondo (RCA Italiana, PM 3243)  VIDEO
  • 1964: Scrivi!/Ti vorrei parlare (RCA Italiana, PM 3280)
  • 1964: L’amore mio/San Francesco (RCA Italiana, PM 3300)
  • 1965: Viva la pappa col pomodoro/Sei la mia mamma (RCA Italiana, PM 3303)
  • 1965: Lui/La forza di lasciarti (RCA Italiana, PM 3313)
  • 1965: Plip/Supercalifragilistic-espiralidoso (RCA Italiana, PM 3330)
  • 1965: Stasera con te/Solo tu (RCA Italiana
  • 1966: Qui ritornerà/Il geghegè (RCA Italiana, PM 3360)                                       VIDEO
  •  
  • 1966: Fortissimo/La sai troppo lunga (RCA Italiana, PM 3366)
  • 1966: La zanzara/Perché due non fa tre (RCA Italiana, PM 3377)
  • 1966: Mamma dammi la panna/Col chicco (RCA Italiana, PM 3380)
  • 1966: Dove non so/Gira gira (RCA Italiana, PM 3383)
  • 1967: Una notte intera/Questo nostro amore (RCA Italiana, PM 3393)
  • Non dimenticar le mie parole / Da cosa nasce cosa (1967)
  • Cin cin c’innamoriamo/per una come me (1967)
  • I tre porcellini / Basta un poco di zucchero (1967)
  • Sul cucuzzolo/Cuore (1967)
  • Tu sei come / Ma che te ne fai (1967)
  • Pippo non lo sa/Un due tre se marci insieme a me (1967)                                  VIDEO
  • Parlare con gli animali/Niente di simile al mondo (1968)
  • Il mondo nelle mani/Il ballo dell’orso (1968)
  • Palla pallina/il raffreddore (1968?)
  • Nella mia stanza/Il grammofono (1968)
  • Putiferio/Ninna nanna del formichino (1968)
  • Chitty chitty bang bang/Maramao perché sei morto (1969)
  • Zucchero/Nostalgia (1969)
  • Per tutta la vita/Balla balla con noi (1969)
  • Dimmi ciao bambinò/Quelli belli come noi (1969)

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Filmografia 

In quanto protagonista della musica leggera degli anni sessanta, sono numerosi i film a tema musicale (i cosiddetti musicarelli) alla quale ha partecipato.

  • 1963  – Clementine Cherie
  • 1965  – Rita, la figlia americana
  • 1966  – Rita la zanzara
  • 1967
    • Non stuzzicate la zanzara
    • Little Rita nel West
    • La feldmarescialla
  • 1975  – Due sul pianerottolo A0108

rita-pavone-anni-60Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Pavone

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