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FOREIGN AFFAIR / MOONLIGHT SHADOW – Mike Oldfield / Maggie Reilly (1983)

                                  Mike oldfield

Michael Gordon Oldfield (Reading, 15 maggio 1953) è un compositore e polistrumentista britannico. Durante la sua carriera ha spaziato tra vari generi, tra cui rock progressivo, pop rock, new age, musica classica e folk rock.

Foreign Affair Mike Oldfield VIDEO – Clicca sopra 

Moonlight Shadow Mike Oldfield VIDEO – Clicca sopra 

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Gli anni ottanta di Mike Oldfield                 

I primi anni ottanta vedono la transizione della musica di Oldfield verso un pop decisamente più fedele al mainstream, con tracce strumentali più brevi e cover: ciò accade, ad esempio, in Platinum (che vede persino una interessante versione di I got rhythm di Gershwin) e in QE2. Subito dopo, la sua attenzione si rivolge alla scrittura di canzoni, con una serie di collaborazioni. Di questo periodo è Moonlight Shadow e Foreign affair formidabili hit del 1983 (tratte da Crises), con la voce di Maggie Reilly.

Si tratta probabilmente del maggiore successo commerciale di Oldfield: a riprova di ciò, il fatto che esso sia stato ripreso da molti altri artisti tra cui Aselin Debison (cantante canadese), DJ Mystic (artista di musica elettronica e di techno) I Groove Coverage (band europea di musica trance che ha realizzato del brano una versione chiave acustica quasi chill-out) e Kokia (cantante j.pop giapponese).

Dello stesso album è da ricordare Foreign Affair che ebbe parecchio successo come singolo, discreto successo anche il medley delle Cruisin’ Gang dal titolo Affair a GoGo affiancato a un altro brano di successo del momento che era Giddyap A GoGo di Ad Visser & Daniel Sahuleka.

  

Mike Oldfield, in seguito, si dedica alla composizione di colonne sonore (The Killing Fields di Roland Joffé) e alla creazione di video (buona parte dei video per l’album Islands sono realizzati proprio da Oldfield). È però un periodo di attrito con la sua etichetta, la Virgin Records, la quale insiste affinché un eventuale futuro album strumentale si intitoli Tubular Bells 2. La risposta ribelle di Oldfield è Amarok, un lavoro lungo un’ora, con temi che cambiano molto rapidamente (a quanto pare, con

l’intenzione di rendere impossibile l’estrazione di un singolo discografico dall’album), scoppi di rumore improvvisi e un insulto nascosto in un Codice Morse molto ingegnoso diretto a Richard Branson. Nonostante sia indicato da molti fan come il suo lavoro migliore, non gli arride il successo commerciale. Il lavoro che segna il definitivo divorzio dalla Virgin è Heaven’s open, in cui si insiste con attacchi velati a Branson. È anche il primo album in cui Oldfield stesso canta tutte le parti vocali. Alcuni dicono che, dietro questa scelta, ci fosse l’ansia di Oldfield di lasciare la Virgin il più presto possibile (aveva precedentemente detto che la sua voce non era adatta ai suoi dischi. a0520

Testo tratto e modificato da: http://it.wikipedia.org/wiki/Mike_Oldfield

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