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DON’T SPEAK – No Doubt – (1996)

No Doubt

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Il Video ufficiale di ” Don’t Speak ” – Clicca Qui

Don’t Speak Live nel 1996 – Clicca Qui

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I No Doubt sono un gruppo musicale statunitense formatosi ad Anaheim nel 1986. Dal 1989 il gruppo è composto da Gwen Stefani (voce), Tom Dumont (chitarra e tastiera), Tony Kanal (basso e tastiera) e Adrian Young (batteria). Nelle esibizioni live sono supportati da Stephen Bradley (tromba) e Gabrial McNair (trombone).

No Doubt – Esordi (1986-1995)

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Una delle prime formazioni fine anni ’80 con una giovanissima Gwen

John Spence, leader e voce, fonda la band assieme all’amico Eric Stefani. I due contattano alcuni musicisti, tra cui la sorella di Eric, Gwen Stefani, che entra nella formazione come corista. Ai tre si aggiungono Jerry McMahon (chitarra), Chris Leal (basso), Gabe Gonzalas (tromba), Alan e Tony Meade (sassofono). Il gruppo inizia così a provare nel garage dei genitori di Eric. Dopo qualche mese si unisce alla band anche il bassista Tony Kanal.

Tony inizia a frequentare Gwen e tra i due nasce una relazione che rimarrà segreta per un anno. All’inizio del 1987 il gruppo si arricchisce con gli ingressi di Paul Caseley (trombone) ed Eric Carpenter (sassofono). Nel dicembre del 1987 John Spence muore suicida in un parco di Anaheim; la band ovviamente subisce un duro colpo, ma la voglia di fare musica rimane tanta. Gwen Stefani diventa voce principale, dopo una breve parentesi in cui a cantare è Alan Meade.

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Eric Stefani però era in disaccordo con questa scelta: non volle cedere il controllo creativo a qualcuno al di fuori della band, così smette di registrare e suonare. Lascia infatti il gruppo nel 1994 per riprendere una carriera di disegnatore di cartoon; in particolare era impegnato in un progetto per I Simpson. Tony Kanal e Gwen Stefani nel frattempo interrompono la loro relazione, durata sette anni. Incerta su cosa fare con la band, la Interscope Records concede in sublicenza il progetto a Trauma Records nel 1995, anno in cui tra mille difficoltà viene pubblicato l’album The Beacon Street Collection, ricco di influenze più punk e suoni più crudi rispetto all’album d’esordio. L’album viene venduto più del triplo rispetto a No Doubt.

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Nel 1996 vengono pubblicate Spiderwebs e soprattutto Don’t Speak, una ballata scritta da Gwen Stefani e Tom Dumont, riguardante la storia d’amore tra Gwen e Tony Kanal. Il terzo singolo batte ogni precedente record, in quanto raggiunge la vetta della Billboard Hot 100 Airplay e vi resta per sedici settimane. Inoltre il brano è arrivato alla prima posizione in molti paesi tra cui Regno Unito, Canada e Australia. Il gruppo contemporaneamente decide di partire per il suo primo tour mondiale.

I No Doubt ricevono la nomination per due Grammy Awards come “Best New Artist” e “Best Rock Album” nel 1997. Entro la fine dell’anno, la metà delle canzoni di Tragic Kingdom saranno state rilasciate come singoli e l’album sarà certificato otto volte disco di platino. Successivamente, la band riceve la nomination per altri due Grammy, nelle categorie “Song of Year” e “Best Pop Performance by a Duo or Group with Vocal”, entrambe per Don’t Speak. La Recording Industry Association of America certifica Tragic Kingdom come disco di diamante nel febbraio 1999 e, con la cifra di 16 milioni di copie vendute in tutto il mondo, è ad oggi uno degli album più venduti nella storia. Su questa scia, anche l’album d’esordio No Doubt viene rivalutato dal pubblico e raggiunge la cifra di 250.000 copie totali vendute.

Don’t Speak

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Don’t Speak è una canzone del gruppo musicale californiano No Doubt, pubblicata nel 1996 come terzo singolo discografico estratto dall’album Tragic Kingdom. Si tratta del brano di maggior successo del gruppo.

La canzone è stata scritta da Eric Stefani e da sua sorella Gwen Stefani, prodotta da Matthew Wilder, registrata da Phil Kaffel e mixata da Holman e Paul Palmer. Oltre ai musicisti della band, ha collaborato Melissa Hasin, che nel brano suona il violoncello.

La canzone parla della fine della relazione sentimentale tra Tony Kanal e Gwen, durata sette anni.

Successo e vendite

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Nonostante la sua popolarità, Don’t Speak non è mai entrata nella Billboard Hot 100 (dato che all’epoca le regole della classifica imponevano l’uscita del brano su supporto fisico), ma raggiunse la vetta della Billboard Hot 100 Airplay, dove vi rimase per 16 settimane consecutive (record battuto due anni dopo da Iris dei Goo Goo Dolls). Successivamente il brano è arrivato alla prima posizione in UK e Irlanda, poi anche in Canada, Belgio, Olanda, Svizzera, Germania, Norvegia,Svezia, Danimarca e Lituania. Ha guadagnato la prima posizione nella European Hot 100 Singles, dove vi è rimasto per nove settimane. In Australia il singolo è rimasto in vetta alle classifiche per otto settimane.

Il singolo è stato certificato doppio disco di platino in Australia e Norvegia; disco d’oro in Svezia, Olanda, Francia, Regno Unito e Austria; disco di platino in Svizzera e Germania.

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Premi e nomination

Il brano è stato nominato come “canzone dell’anno” e “miglior performance pop (gruppi musicali)” ai Grammy Award nel 1998.

Il video ha vinto il premio come “miglior video di un gruppo” agli MTV Video Music Award 1997, dove era in nomination anche nella categoria “miglior video dell’anno”.

Riceve una nomination anche agli MTV Europe Music Awards 1997 come “best song” (e anche “best new act” per la band). ( 2ago18 )

Il video

La maggior parte del video di Don’t Speak, diretto da Sophie Muller, si svolge in un garage, mentre altre scene si concentrano sul volto di Gwen Stefani, lasciando il resto del gruppo in ombra. Inoltre vengono mostrati spezzoni di performance dal vivo dei No Doubt insieme ai Dog Eat Dog ed ai Goldfingerdurante un concerto al Roseland Ballroom di New York tenutosi il 21 agosto 1996.

Prima che nel video la musica parta, all’inizio c’è una scena in cui Tony Kanal prende una arancia da un albero. Il video si conclude con Kanal che rimette l’arancia al suo posto. Durante le trasmissioni del video, normalmente queste scene sono state tagliate.

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Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Don%27t_Speak

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