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DISCHI CALDI – Trasmissione Radio (1973/1976)

Dischi caldi

dischi caldi giancarlo guardabassi

Per sentire la Sigla di Dischi Caldi – Clicca Sopra

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Dischi caldi era una trasmissione radiofonica della RAI della metà degli anni anni settanta, condotta da Giancarlo Guardabassi. Il suo scopo era quello di passare in rassegna alcuni dei singoli a quarantacinque giri più venduti d’Italia secondo dati della Doxa. Il suo curatore era Enzo Lamioni.

dischi caldi

 

Andava in onda ogni domenica alle dodici. Assai popolare, arrivò ad un audience di circa cinque milioni di ascoltatori.

Dopo la sospensioine delle sue programmazioni, il termine “dischi caldi” rimase per indicare i secondi dieci dischi più venduti in una hit parade, quelli cioè dall’undicesimo al ventesimo posto in classifica.

Dichi Caldi – Formula 

Il titolo, ispirato a quello di una trasmissione americana, allude presumibilmente anche al disco che viene comprato dal pubblico come una vivanda in vendita per strada, da consumare calda, appena preparata.

Ai tempi di Dischi caldi, la Hit parade italiana (che era partita nel 1967 e veniva condotta da Lelio Luttazzi) presentava la classifica di vendita solo fino all’ottavo posto. Dischi caldi costituiva una continuazione verso il basso di Hit parade, una sorta di serie B che elencava brani a partire dal nono posto.

dischi caldi

Nella formula era però prevista un’importante eccezione: infatti, le canzoni uscite da Hit parade non venivano più riammesse nella scaletta di Dischi caldi, partendo dal presupposto che i loro dati di vendita fossero in fase di calo e che quindi questi singoli non avessero più i requisiti di novità e freschezza di un disco caldo.

Siccome si era scelto di non specificare la posizione in classifica delle canzoni del programma, il loro ordine di presentazione era casuale. Non venivano passati in scaletta alcuni dischi che, subito dopo la loro pubblicazione, si erano direttamente impennati ai vertici delle classifiche di vendita, entrando quindi nella Hit parade di Luttazzi senza fare tappa per i dischi caldi (fatto allora rarissimo): fu questo il caso del singolo Ancora tu di Lucio Battisti. Il sottotitolo dato talvolta alla trasmissione, canzoni in ascesa verso Hit parade, era del resto inesatto: altrettanto in ascesa, ma esclusi dalla trasmissione potevano essere per esempio i singoli che, dopo essere usciti dalle top 8 di Luttazzi, vi rientravano dopo una o più settimane.

Lelio Luttazzi Hit Parade

Data la situazione del mercato discografico all’epoca, il programma finiva per passare in ascolto soprattutto singoli italiani. Come di consueto all’epoca, la registrazione su musicassetta veniva scoraggiata da alcuni annunci che si sovrapponevano alle canzoni presentate in programma.

Quando alla fine del 1976 venne abbandonata la Hit parade di Luttazzi, ebbe termine anche la programmazione di Dischi caldi. Altre, nuove modalità di radiofonia si stavano per imporre all’attenzione del pubblico, prima di tutte la programmazione delle radio libere. I programmi di Hit parade sarebbero stati ripristinati in radio solo nel 1979, con formula completamente ripensata. A partire da allora si utilizzò di tanto in tanto il termine di Dischi caldi per indicare comunemente Hit parade 2, un programma di Radio 2 che presentava i singoli dall’undicesimo al ventesimo posto in classifica.

Conduzione

Giancarlo Guardabassi

Le canzoni venivano alternate ad alcuni sketch umoristici e duetti interamente concepiti dal conduttore, i quali completavano la trasmissione con continui riferimenti soprattutto al Perugia e al campionato di calcio in genere, anche perché il programma precedeva di poche ore Tutto il calcio minuto per minuto. Nel corso delle puntate Guardabassi si faceva accompagnare da un certo ‘Giambasso’, che dava disturbo al vero conduttore ma altri non era che il Guardabassi stesso, con una voce preregistrata. Un altro personaggio molto usato, sempre interpretato da Guardabassi, era il perugino ‘Peppin de Sguilla’. Seguirono per importanza il ‘Grifo di Annifo’ e la ‘Cozza del Trasimeno’. ( 3mar17 )

 dischi caldi giacarlo guardabassi 2007
              Giancarlo Guardabassi nel 2007

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Dischi_caldi

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