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L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO (1970) – Primo film di DARIO ARGENTO – (1970)

L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO                      DARIO ARGENTO l'uccello dalle piume di cristallo

Dario Argento (Roma, 7 settembre 1940) è uno sceneggiatore, regista e produttore cinematografico italiano.

Il VIDEO del Trailer – Clicca Qui

VIDEO 2  – La scena del primo omicidio – Clicca  

VIDEO 3 – Altre belle scene con colonna sonora – Clicca

VIDEO 4 – Parte del motivo della colonna sonora – Clicca 

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Uno degli autori italiani più noti ed apprezzati all’estero (soprattutto in Francia, Giappone e Stati Uniti), meno in Italia, è conosciuto come maestro del brivido, avendo dedicato al cinema thrilling la sua produzione registica, che, infatti, annovera quasi esclusivamente film gialli e horror.

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L’esordio alla regia e i primi gialli

Nel 1969 Argento crea insieme al padre Salvatore una società di produzione, la S.E.D.A. Spettacoli, con la quale avvia, quasi casualmente, il suo primo progetto cinematografico da regista. Debutta infatti dietro la macchina da presa nello stesso anno con il frammisto di giallo, horror, thriller, e in parte noir, L’uccello dalle piume di cristallo, scritto da solo basandosi sul romanzo La statua che urla di Fredric Brown.

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Il film, uscito nel febbraio 1970, nonostante una tiepida accoglienza iniziale, si trasforma in un grande successo, incassando poco più di un miliardo di vecchie lire. Nell’opera d’esordio Argento riprende il discorso iniziato da Mario Bava nel seminale Sei donne per l’assassino e lo plasma secondo la propria personale visione del giallo, riversando in questo genere le sue idee e la sua particolare concezione di cinema maturate durante l’attività di critico e l’apprendistato di sceneggiatore.

Nondimeno, dalla pellicola traspare anche la lezione del western all’italiana, del quale il giovane regista tende ad estremizzare alcune intuizioni. Il risultato di tutto ciò fu una pellicola fortemente innovativa all’interno del “cinema di genere” – e non solo di questo – del periodo, contraddistinta da un linguaggio nervoso e pulsante oltre che da una inusitata carica di violenza.

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Definito, non a caso, dal critico cinematografico Roberto Pugliese come un “sasso nello stagno” del cinema italiano dell’epoca, L’uccello dalle piume di cristallo contiene già diversi elementi che verranno dal regista ripresi, sviluppati e, a volte, dilatati nelle opere successive e che contribuiranno a delineare il suo stile personale, più unico che raro nel panorama del cinema thrilling internazionale.

In definitiva, con l’opera d’esordio Dario Argento codifica le regole del cd. giallo all’italiana (o spaghetti-thriller), già sperimentato da Bava con la suddetta pellicola, svolgendo lo stesso ruolo che Leone aveva svolto nel 1964 con Per un pugno di dollari nel campo dello spaghetti-western: dal 1970 al 1973 fioriranno numerose pellicole ispirate al thriller argentiano, alcune originali, altre mediocri prodotti d’imitazione.

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Visto il grande successo commerciale del primo film, Argento prosegue sulla strada del giallo mescolato al horror e al noir, nel film Il gatto a nove code, uscito nel febbraio 1971, opera che lo conferma come un regista in grado di suscitare l’interesse del pubblico, ma non della critica ufficiale, interessata solo al cinema “impegnato” o comunque “d’autore”.Queste prime tre opere vengono definite Trilogia degli animali o “Trilogia zoologica”.

L’uccello dalle piume di cristallo

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L’uccello dalle piume di cristallo (1970) è il primo film diretto dal regista Dario Argento, dell’opera ha firmato anche soggetto e sceneggiatura. Il film fu girato interamente a Roma e dintorni, tranne una sequenza ambientata in un ippodromo, realizzata ad Agnano (Napoli). Il film è il primo episodio della Trilogia degli animali diretta dal regista.

Girato alla fine dell’estate del 1969 ed uscito in anteprima il 19 febbraio1970, il film è scritto interamente da Argento, che si ispirò alla vicenda narrata nel romanzo La statua che urla (The screaming mimi) di Fredric Brown.

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Gli esterni vennero girati in gran parte nel quartiere Flaminio di Roma: il palazzo dei Ranieri è in via Donatello a pochi passi da largo Antonio Sarti, dove si trova il palazzo con le scale triangolari relativo alla scena dell’omicidio in ascensore.

Tra le innovative sequenze va senz’altro menzionata la ripresa in soggettiva della caduta dalla finestra di Alberto Ranieri, simile a quella girata da Antonio Pietrangeli nel suo capolavoro Io la conoscevo bene per riprendere il suicidio finale di Adriana.

Dario Argento ha recentemente ceduto i diritti sul film per farne realizzare un remake americano. Il progetto rientra nell’ambito di una cessione di diritti operata da Argento su due suoi film, per farne realizzare dei remake USA; l’altro titolo interessato è Suspiria (già entrato in pre-produzione).

Genesi del film

Le riprese, iniziate nel settembre 1969, si protrassero per 6 settimane. Furono caratterizzate da alcuni contrasti tra Argento e l’attore Tony Musante (che non gradiva il modo talvolta improvvisato di Argento nel dirigere il film), dai tentativi di boicottaggio del distributore della Titanus Goffredo Lombardi (scontento del materiale girato dopo appena una settimana di riprese e deciso ad affidare la prosecuzione del film al regista Ferdinando Baldi), dai rischi continui di superare i costi di produzione allungando i tempi di ripresa, dalle attenzioni costanti a non sprecare più pellicola di quella necessaria.

Curiosità

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  • L’uccello del titolo, l’Hornitus Nevalis, non esiste ed è in realtà una comune gru coronata, Balearica Pavonina.
  • Come in quasi tutti i film esistono alcune vistose incongruenze nella sceneggiatura. Due delle più evidenti riguardano la scena clou finale nella sala della galleria d’arte: Sam entra in una stanza completamente buia ma questo è impossibile perché, come si vede dalla prima scena che vi è ambientata, il locale dava sulla strada attraverso due grandi vetrate parallele; inoltre l’arrivo finale della polizia in soccorso di Sam era impossibile perché comunque le vetrate erano chiuse e apribili solo dall’interno

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  • Alla sua uscita nelle sale italiane, nel febbraio 1970, il film venne accolto in modo abbastanza freddo nelle sale cinematografiche del nord Italia; andò meglio al centro e al sud. Poco a poco, il successo raggiunto nelle città meridionali creò anche al settentrione maggiore attenzione intorno al film; L’uccello dalle piume di cristallo recupera spettatori e inizia ad andare molto bene in tutta la penisola. Verrà rieditato per il grande schermo un anno e mezzo dopo, arrivando a degli incassi ancor più soddisfacenti. ( 1apr18 )

l'uccello dalle piume di cristallo horror dario argento trailerTesto tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uccello_dalle_piume_di_cristallo

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