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DALILA DI LAZZARO – Mitiche attrici anni ’70

Dalila di LazzaroDALILA DI LAZZARO

Dalila Di Lazzaro

Dalila Di Lazzaro (Udine, 29 gennaio 1953) è una modella, attrice e scrittrice italiana.

Dalila Di Lazzaro comincia la propria carriera nel mondo dello spettacolo come indossatrice, modella per diversi stilisti e come testimonial pubblicitario per una nota casa di collirio per occhi.

Bella rassegna fotografica – Clicca Sopra

VIDEO 2  Il Bestione del 1974 – Clicca  

VIDEO 3  Oh Serafina del 1976 – Clicca  

VIDEO 4 – VIDEO 5 – Kidnapping e la Ragazza dal Pigiama Giallo del 1977 

VIDEO 6 – Dalila di Lazzaro e Alain Delon in Tre Uomini da Abbattere del 1980 

La Carriera di attrice  

Nel 1972 debutta al cinema nel film spaghetti western dal titolo Si può fare… amigo di Maurizio Lucidi con lo pseudonimo di Dalila Di Lamar. Seguono numerose pellicole in ruoli minori, fino al 1974 quando recita in Il mostro è in tavola… barone Frankenstein di Paul Morrissey, avendola fortemente voluta i produttori Andy Warhol e Carlo Ponti.

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Dopo essere stata definitivamente lanciata da Alberto Lattuada come attrice principale in Oh, Serafina! (1976), anche grazie alla sua bellezza altera, la Di Lazzaro verrà scelta e scritturata in seguito, essenzialmente per il ruolo della femme fatale, girando nel complesso più di trenta film e diverse fiction per la tv, divenendo così una protagonista del cinema italiano degli anni settanta, ottanta e novanta. Ha girato film anche in Francia, Svizzera e Regno Unito

1991 – L’allontanamento dalle scene  

dalila di lazzaro e figlio

Dal 1991, in seguito alla perdita improvvisa dell’unico figlio Christian di 22 anni, vittima di un incidente stradale, la Di Lazzaro fortemente provata, si allontana dalle scene.

Negli anni successivi l’attrice sarà anche soggetta ad una forma di dolore fisico cronico, causato da un incidente che le ha comportato la frattura della prima vertebra del collo (atlante), costringendola a rimanere immobile nel letto, distesa e convalescente per lungo tempo.

Anni recenti 

Dalila di Lazzaro 06

Il ritorno al pubblico come scrittrice 

Solamente negli ultimi anni Dalila Di Lazzaro ha ripreso ad apparire in televisione, trovando inoltre una nuova via di comunicazione e di contatto con il suo pubblico, la scrittura, con cui riesce a mettere in luce il grave problema del dolore cronico.

Nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro-autobiografia, dal titolo il mio cielo, seguito nel 2008 da L’angelo della mia vita. Piccoli miracoli intorno a me, dedicato al figlio Christian e nell’ottobre 2009 da Toccami il cuore. Amori, sentimenti e passioni della mia vita., il suo secondoromanzo autobiografico. In ottobre 2011 è uscito del suo nuovo romanzo: Il mio tesoro nascosto. Tutte le sue opere sono edite da Piemme.

Iniziative sociali

Dalila Di Lazzaro 4

Oltre alla scrittura, Dalila Di Lazzaro, è impegnata anche in iniziative a scopo sociale: durante la Settimana della moda di Milano del 2011, evento organizzato ogni anno da Camera Moda, è stata posta a capo delle cosiddette “sentinelle anti-anoressia” aventi lo scopo di monitorare le modelle e di segnalare all’assessorato alla salute di Milano, i casi patologici o a rischio.

È un’orgogliosa paladina nella lotta a favore delle adozioni da parte di genitori single, ancora difficilmente realizzabili in Italia per lungaggini burocratiche e legali, che l’ha portata a guidare un vero e proprio movimento di opinione.

Amante del mare da sempre, attualmente risiede, scrive e lavora tra Milano e la Costa Azzurra.

Filmografia

DALILA DI LAZZARO

  • Si può fare… amigo (1972) (con il nome Dalila Di Lamar)
  • Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1972)
  • Frankenstein ’80 (1972) (con il nome Dalila Parker)
  • Il mostro è in tavola… barone Frankenstein, prodotto da Andy Warhol e Carlo Ponti (1973)
  • Il bestione, regia di Sergio Corbucci (1974)
  • La pupa del gangster (1975)
  • L’Italia s’è rotta (1976)
  • Oh, Serafina!, regia di Alberto Lattuada (1976)

  • Tre tigri contro tre tigri, regia Sergio Corbucci e Steno (1977)
  • Il gatto, regia di Luigi Comencini (1977)
  • La ragazza dal pigiama giallo, regia di Flavio Mogherini (1977)
  • Un dramma borghese, regia di Florestano Vancini (1979)
  • Quando la coppia scoppia, regia di Steno (1980)
  • Stark System (1980)
  • Il bandito dagli occhi azzurri (1980)
  • Voltati Eugenio, regia di Luigi Comencini (1980)
  • Tre uomini da abbattere, regia di Jacques Deray, prodotto e interpretato da Alain Delon (1980)

Dalila di Lazzaro Alain Delon

  • Prima che sia troppo presto (1981)
  • La donna giusta (1982)
  • Una donna dietro la porta, regia di Pino Tosini (1982)
  • Una di troppo, regia di Pino Tosini (1982)
  • Aeroporto internazionale (1 episodio, 1984)
  • Tutti dentro, regia di Alberto Sordi (1984)
  • Oniricon (1985)
  • Killer contro killers (1985)
  • Phenomena, regia di Dario Argento (1985)
  • Sicilian connection (1987)
  • Kinski Paganini, regia di Klaus Kinski (1989)

  • Spogliando Valeria (1989)
  • Disperatamente Giulia, regia di Enrico Maria Salerno (miniserie tv, 1989)
  • Alcune signore per bene (1990)
  • Diceria dell’untore (1990)
  • L’ulivo e l’alloro (1991)
  • Strepitosamente… flop (1991)
  • La scalata (1993) Miniserie TV
  • Tre passi nel delitto: Dilitti imperfetti (1993) Film TV
  • Una donna in fuga (1996)
  • La signora della città (1996) Film TV
  • Kidnapping – la sfida (1998) Film TV
  • Mashamal – ritorno al deserto (1998)

Discografia 

  • Extra Love/Cry Baby Cry, 1984, (45 giri – ed. Fonit Cetra – Autore Red Canzian) –  VIDEO

Opere letterarie  

  • Il mio cielo, 2006, Piemme
  • L’angelo della mia vita, 2008, Piemme
  • Toccami il cuore, 2009, Piemme
  • Il mio tesoro nascosto, 2011, Piemme
  • Una donna lo saEdizioni Piemme2014. ( 4feb18 )
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