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CAGIVA 125 MITO – (Dal 1990) – Italia

CAGIVA 125 MITO

cagiva 125 mito

Lo “scontro” con la Yamaha YZF – Clicca Sopra

VIDEO 2 – In Cagiva 125 Mito a 170 km/h

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Cagiva 125 Mito

La Cagiva 125 Mito è una motocicletta commercializzata nella cilindrata di (50 e 125 cc), prodotta dalla casa motociclistica varesina Cagiva. Il 125 c.c. di casa Cagiva con il nome di Mito è stata ufficialmente presentata il 18 maggio 1990 e da allora è sempre rimasta in testa alle classifiche di vendita della sua categoria, nel corso degli anni ci furono quattro principali restyling, di linea e meccanica, studiate nel laboratorio CRC di Massimo Tamburini, tre dei quattro restyling furono accompagnati da una diversa estensione della sigla identificativa, Mito: (II, Ev, SP525).

cagiva-mito-1990

Il 50 c.c. dal 1997, già in produzione dal 1994 con un altro nome (Prima 50) e motorizzazione, non ha mai cambiato nome e livrea.

Il motore è un monocilindrico 2T, con il gruppo termico raffreddato a liquido e un miscelatore per la lubrificazione separata, per le sole 125 c.c. si hanno le sospensioni con ammortizzatori sportivi, all’anteriore e al posteriore l’impianto frenante è Brembo serie “Oro”.

Cagiva mito 1992

Attualmente il 50 c.c. non è più in vendita, mentre il 125 c.c. è venduto nella sola versione depotenziata a 11 kW (15 CV), può essere guidata anche da minori di diciott’anni, mentre la moto senza limitazioni in Italia o venduta fuori dall’Italia, come in Austria) è in grado di spingersi ad una velocità massima prossima ai 175 km/h grazie a una potenza allo pneumatico superiore ai 32 CV (circa 24 kW.

La Cagiva 125 Mito  viene presentata il 18 maggio del 1990, la casa Varesina Cagiva decide di lanciare una nuova stradale nuda monocilindrica con 2 tempi, che dalla seconda metà del 1990 sarà disponibile anche in versione carenata (dalla seconda metà del 1991 non sarà più disponibile la versione nuda).

Cagiva 125 Mito Naked nuda
Cagiva 125 Mito Naked

Data l’elevata richiesta di mercato per i 125 stradali, le case costruttrici concorrenti presentarono le loro interpretazione; l’Aprilia (con l’AF1 prima e l’RS poi), la Gilera (con le SP, poi con la Crono e infine con la GFR), la Yamaha con la TZR e l’Honda con l’NSR125. Per poter ottenere fette di mercato sempre maggiori (molto differente per segmento dall’attuale, soprattutto in Italia), dalla metà dei anni ’80 fino alla metà degli anni ’90, vi fu una vera e propria corsa sfrenata alle prestazione, si arrivò a standard qualitativi altissimi, superiori a quelli dei modelli attuali.

Nacque così nel 1990 la Cagiva 125 Mito disegnata da Massimo Tamburini, una “race replica” della C589 che partecipò al motomondiale, questa prima serie verrà prodotta fino ai primi mesi del 1992, era una moto molto affascinante, dal propulsore potente ed elastico.

Cagiva 125 Mito catalogo brochure

Il motore utilizzato era quello a 7 marce della C12R opportunamente rivisto, la forcella era una Marzocchi da 38 mm con una corsa dei steli a 123 mm con regolazione del precarico, la pinza anteriore una Brembo a 2 pistoncini di tipo flottante ed il disco fisso Brembo da 320 mm, mentre il telaio era di tipo a doppio trave in allumino, con il telaietto avvitato e non più saldato come nella Cagiva Freccia, cosi come anche il braccio posteriore di tipo asimmetrico (Forcellone a banana) “Swing arm” per rendere il più lineare possibile la forma dell’espansione di scarico, il silenziatore si collegava direttamente mediante silent-block al supporto pedana destra del passeggero, anche la valvola di scarico venne aggiornata.

cagiva-mito-strumentazione

Il rubinetto del carburante passava da due posizioni (ON e OFF) con segnalazione della riserva tramite spia luminosa a un rubinetto del tipo a depressione con tre posizioni (ON, PRI e RES), dove la posizione PRI serviva per escludere il circuito della depressione e avere un libero passaggio della benzina, mentre RES era la posizione di riserva, inoltre al posto del singolo faro rettangolare della Freccia, si utilizzarono due fari rotondi e simmetrici, entrambi i fari avevano la luce di posizione, anabbagliante e abbagliante.

Cagiva 125 Mito Denim

L’estetica si presentava come quella di una naked odierna  con parte del telaio e del motore a vista, con due specchietti retrovisori rotondi, seguendo così il trend dell’epoca, dopo due mesi dal suo lancio, visto l’enorme successo dimostrato inizialmente la Cagiva mise a disposizione il kit di carene completo, con nuovi specchietti retrovisori montati sul cupolino (di colore rosso e richiudibili, poi sostituiti con specchietti neri fissi), La Cagiva Mito viene omologata con pneumatici 100/80 e 110/70 all’anteriore e 140/70 e 150/60 al posteriore, i cerchi Brembo sono del tipo a 3 razze di colore bianco.Nel 1991, venne prodotta l’unica Cagiva Mito stradale in serie limitata, la Mito: Denim, furono realizzati in tutto il mondo solo 500+1 esemplari, inizialmente dovevano essere 300 gli esemplari oltre alla moto in palio al concorso, ma dato l’enorme successo di vendite e le numerose richieste da parte dei concessionari, la Cagiva decise di estendere la produzione a 500 esemplari (quindi altri 200).

cagiva-mito-denim

Questo livrea era verniciata quasi integralmente di bianco (il parafango anteriore era blu notte), con decal colorate (celeste e blu notte come i portanumero/tabelle).

Nel 1992 venne presentata una versione dedicata al motomondiale, la Cagiva 125 Mito: Eddie Lawson, caratterizzata dala veste grafica replica del pilota Cagiva, ricca di sponsor con le tabelle portanumero gialle, i cerchi rossi, la firma (decal) sul serbatoio del campione Eddie Lawson ed il numero 7 nero (numero ufficiale del pilota) sui fianchi, sui foderi delle forcelle era presente un adesivo verticale Michelin, sulle carenature laterali e sul parafango anteriore; il logo Agip, la sella pilota era nera, mentre quella del passeggero era rossa, questa versione omologata per uso stradale, meccanicamente rispetto alla Mito racing del ’91, aveva il silenziatore con rivestimento in carbonio di serie, fissato alla pedana tramite una fascetta. ( 1dic16 )

cagiva 125 mito 1992

Caratteristiche tecniche – Cagiva Mito 125

Dimensioni e pesi
Ingombri (Lungh.xLargh.xAlt.) 2.000 x 760 x 1.130 mm
Altezze Sella: 795 mm – Minima da terra: 150 mm
Interasse: 1.380 mm Massa a vuoto: 121 kg Capacità serbatoio: 18 l
Meccanica
Tipo motore: Monocilindrico a 2 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 124,63 cm3 (Alesaggio 56 x Corsa 50,6 mm)
Distribuzione: valvola lamellare Alimentazione: carburatore Dell’Orto PHBH 28 RD
Potenza: Versione normale 22,89 kW (31,13 CV) a 10.400 rpm
Versione Eddie Lawson e Lucky Explorer 24 kW (32,64 CV) a 11.000 rpm
Coppia: Versione normale 2,16 kg·m a 10.000 rpm
Versione Eddie Lawson e Lucky Explorer 2,17 kg·m a 10.700 rpm
Rapporto di compressione: Versione normale 6,3:1 (a luci chiuse)
Versione Eddie Lawson e Lucky Explorer 7,6:1 (a luci chiuse)
Frizione: multidisco in bagno d’olio Cambio: sequenziale a 7 marce (sempre in presa)1°: 11/30 (2,727) 2°: 14/26 (1,857) 3°: 17/24 (1,411) 4°: 21/24 (1,142) 5°: 23/22 (0,956) 6°: 22/19 (0,863) 7°: 22/18 (0,818)
Accensione elettronica CDI (ad anticipo variabile)
Trasmissione modello Eddie Lawson e Lucky Explorer: Primaria a ingranaggi 22/72 (3,272); Secondaria a catena 14/41 (2,928)
modello normale: Primaria a ingranaggi 20/65 (3,25); Secondaria a catena 14/43 (3,071)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio Bitrave con tubolari estrusi e parti fuse in lega leggera; appendice posteriore in tubid’acciaio a sezione quadrata
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica da 38 mm con la regolazione del precarico “MARZOCCHI” / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico “MARZOCCHI”
Freni Anteriore: disco singolo da 320 mm Brembo / Posteriore: disco singolo da 230 mm
Pneumatici anteriore da 110/70 – 17 T54; posteriore da 150/60 ZR 17

In alternativa per il modello Eddie Lawson e Lucky Explorer: anteriore da 100/80 – 17 T52 o 120/60 ZR 17; posteriore da 140/70 – 17 T66
In alternativa per il modello normale: anteriore da 100/80 – 17 T52; posteriore da 140/70 – 17 T66

Cagiva 125 Mito Versione Lucky Explorer
Cagiva 125 Mito Versione Lucky Explorer
Cagiva Mito 125 versione 2007
Cagiva 125 Mito versione 2007
Cagiva Mito 125 1992
Cagiva Mito 125 del 1992

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Cagiva_Mito

Articolo in collaborazione con: http://www.autoemotodepoca.altervista.org

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