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L’ALBERO AZZURRO – Prima e Seconda Edizione – (1990/2001)

L’albero Azzurro

Una delle prime sigle – Clicca Sopra

VIDEO 2 La sigla il motivetto – Clicca  

 

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L’ Albero Azzurro

L’albero azzurro è una trasmissione televisiva della RAI; si tratta del programma educativo per bambini più longevo della tv pubblica italiana in onda sin dal 1990.

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Presentandosi come primo esperimento televisivo italiano su target prescolare (dai 3 ai 6 anni), il programma si riallacciava, inizialmente, al filone pedagogista delle produzioni RAI degli anni ’60 unito al lavoro di autori sensibili alle problematiche di fruizione televisiva dei bambini e in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’università di Bologna. Nato da un’idea del produttore Franco Iseppi, il format del programma così come il cast dei presentatori, nella sua lunga vita, ha subito numerose modificazioni che hanno fatto gradualmente evolvere l’originario approccio educativo in fiction.

Storia del programma  

Il primo ciclo (1990-1994)

L’albero azzurro ha iniziato le sue trasmissioni il 21 maggio 1990, andando in onda dal lunedì al venerdì alle 8 su Rai 2 e alle 15.30 su Rai 1 in replica. Era condotto da Claudio Madia (che realizzava le manualità e proponeva i giochi) e Francesca Paganini (che raccontava fiabe, filastrocche, suonava e cantava) chiamati semplicemente Claudio e Francesca mentori del piccolo protagonista Dodò (il nome è ispirato al Dodo una specie di uccelli ora estinta), un pupazzo dalla forma di un cucciolo di volatile a pois creato da Tinin Mantegazza, abitante dell’albero azzurro che da il nome alla trasmissione, doppiato da Oreste Castagna e animato da Gabriella Roggero;

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Dodò sarà l’unica presenza fissa in tutte le varie serie del programma. Le musiche erano curate da Patrizio Fariselli e la regia affidata a Velia Mantegazza (alternata talvolta a Francesco Cavalli Sforza).

Si offriva quindi ai telespettatori una forma di intrattenimento educativo (senza intermezzi di cartoni animati): durante la settimana, rievocato da una canzone o da una filastrocca, viene esplorato, puntata per puntata, un tema relativo all’incontro dei bambini col mondo che li circonda (gli elementi naturali, il tempo, l’ambiente domestico, le stagioni, i suoni, il cibo, i vestiti, gli animali, i colori, il teatro, i sentimenti umani).

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Accanto a Claudio, Francesca e Dodò ruotava un discreto numero di personaggi secondari: il musicista Maestro Fariselli (il già citato ex-componente degli Area che dal 1993 comparirà nella trasmissione ogni lunedì per introdurre il tema musicale della settimana), il sig. Cavalli (un baffuto e geniale uomo di mezza età interpretato dall’autore Claudio Cavalli, con uno spazio fisso dedicato all’avventura ogni giovedì), la vicina di casa Sig.ra Anna Del Miao (Anna Canzi), la scrittrice Narcisa (Narcisa Bonati), Aladino, amico e braccio destro del sig. Cavalli, l’insegnante di inglese Cinzia (Cinzia Del Vecchio), la vagabonda-racconta fiabe Berta, la subdola e antipatica signorina pubblicità (Luisa Oneto), l’androide-bambina Millie (ultima compagna di avventure del sig. Cavalli e di Dodò), il misterioso re dei cantastorie (interpretato dall’autore Roberto Piumini), Oddo (il pupazzo amico segreto di Dodò), Florance (un altro pupazzo, fiera coniglietta britannica) e il folletto-fisarmonica Doremilla.

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La fine della prima serie e repliche (1994-1995)  

La prima serie de L’albero azzurro con Claudio e Francesca terminò nella tarda primavera del 1994. Dopo una pausa estiva la RAI ritrasmette diverse puntate degli anni passati fino ai primi mesi del 1995, mentre era in lavorazione la nuova edizione del programma.

Il secondo ciclo (1995-2001)  

In questa serie le puntate si evolvono da probabili situazioni auto-conclusive a fiction con una vera e propria trama (senza distruggere lo schema canzone-filastrocca-giochi e condita da un maggior numero di effetti speciali) dietro la quale si ritrovano gli argomenti educativi; ma ciò richiederà la presenza di conduttori che mostrino anche abilità teatrali. Le musiche e la regia sono rispettivamente affidate a Giovanni Caviezel e Loris Mazzetti.

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Accanto a Dodò (unico superstite del ciclo precedente) ora troviamo Lavinia Nove (Augusta Gori), una scuccurilla, un’imprecisata creatura a metà tra la donna e il gatto, il folletto e la scimmia, Empirio (Carlo Rossi), uno svampito signore proprietario e gestore dell’Emporio di Piazza albero azzurro, in cui coabita con Lavinia (che è la sua apprendista), Arras il marinaio (Flavio Arras), il Musicista col Busto (una statua di marmo che prende vita al suono di alcune parole magiche, interpretato da Giovanni Caviezel) e Luisa (Luisa Oneto già presente nel primo ciclo con il ruolo della signorina pubblicità), vicina di casa di Empirio, Dodò e Lavinia e tanti e tanti altri personaggi Tra le altre novità ci sono i cartoni animati dell’Orso Balosso. ( 4dic16 )

 
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