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19 (NINETEEN) – Paul Hardcastle – (1985)

 paul hardcastle 19 nineteen

Il famoso VIDEO di 19 – Clicca sopra 

Una sua recente versione Live – Clicca Qui

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Paul+Hardcastle

Paul Hardcastle (Londra, 10 dicembre 1957) è un compositore e musicista inglese. Egli è riconosciuto come una delle personalità più rappresentative dello smooth jazz.

Dopo aver studiato pianoforte, nei primi anni ’80, Hardcastle suonò le tastiere in diversi singoli dell’etichetta discografica “Oval” per molti gruppi e artisti musicali. Successivamente, nel 1985, decide di intraprendere una carriera solista, specializzandosi in musica disco. Questa incominciò con il disco Zero One, frutto di una collaborazione con il gruppo funk Universal Funk. Da questo esperimento vennero pubblicati due singoli: la rilassante Rain Forest e l’inquietante Sound Chaser. Questi entrarono immediatamente nelle classifiche di musica dance, specialmente Rain Forest che si posizionò al numero 57 della Hot 100. Subito dopo Hardcastle pubblicò una cover di un pezzo dei D-Train You’re The One For Me, unita con altre due sue composizioni, AM e Daybreak. Sempre nello stesso anno, pubblica il suo album di debutto, dal titolo omonimo, ricco di brani da discoteca come King TutJust for MoneyCentral ParkBetter e la famosissima 19. Quest’ultima è una delle canzoni più note del musicista britannico ed è incentrata sulla partecipazione, da parte degli americani alla guerra del Vietnam e l’effetto che questa ebbe sui soldati coinvolti. Dopo questa canzone, Hardcastle pubblicò: Don’t Waste My Time (con la voce di Carol Kenyon) che raggiunse la posizione numero 8 nella UK Singles Chart, The Wizard, che è diventata la colonna sonora per la trasmissione televisiva Top of the Pops e The Voyager, che è stato utilizzato per il programma della BBC, “Holiday”. Dopo il 1986, Paul Hardcastle iniziò a occuparsi principalmente di colonne sonore per show televisivi (infatti, scrisse il tema principale di “Saturday Live”) e remix di alcuni lavori, alcuni di artisti come Five Star, Barry White, Third World, Sinitta, Johnny Logan, Hiroshima e Ian Dury. Nel 1988, rilascia il suo primo (e unico) concept album, No Winners, che si concentra sugli effetti distruttivi della corsa agli armamenti della Guerra Fredda. Da qui, egli cambia rotta e si tuffa nell’universo del free jazz. Diventerà una delle icone più rappresentative di questo stile, soprattutto nel 2000 con il singolo Desire.

19 (Nineteen)

 19 nineteen paul hardcastle copertina 45 giri

19 è una nota canzone del musicista inglese Paul Hardcastle, pubblicato nel 1985 come primo singolo dal suo omonimo album.

Il pezzo ha suscitato grande interesse da parte della gente, non solo grazie alle pesanti distorsioni di voci (effetti ancora precoci negli anni ’80) che lo accompagnano nell’ascolto, ma anche dal forte messaggio contro la guerra che trasmette, che si concentra sul coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam e l’effetto che ha avuto sui soldati veterani. Come già accennato, il brano è ricco di campionamenti vocali quali alcuni spezzoni da un notiziario di Peter Thomas, alcune interviste (“non ero cosciente di quello che stava succedendo”) e notizie prese da “Vietnam Requiem”, un documentario dell’ABC incentrato sullo choc che il conflitto vietnamita ha provocato nelle menti e nei corpi dei soldati che ne hanno partecipato. Altri campionamenti fanno da sfondo alla melodia, quali il trambusto di una folla e gli squilli di tromba militare.

Subito dopo la pubblicazione, 19 scalò tutte le classifiche di musica pop britanniche raggiungendo il primo posto che lasciò dopo cinque settimane. Raggiunse, inoltre, le prime venti posizioni nella Billboard statunitense. Per un lungo lasso di tempo, è stato il singolo più venduto in tredici paesi anche grazie al fatto che sono state registrate più versioni del brano in varie lingue come l’inglese (di cui esistono a sua volta tre diverse versioni: Extended VersionDestruction Mix e 19: The Final Story), il francese, lo spagnolo, il tedesco e il giapponese).

Il pezzo raggiunse il picco della sua celebrità quando ricevette il premio Ivor Novello per il singolo più venduti del 1985. Nel 2009, la canzone posta al numero 73 della compilation della VH1 100 Greatest One-Hit Wonders of the 80s.

A causa della mancanza di una band in grado di eseguire la canzone, il video è stato composto da spezzoni del documentario, a cura di Ken Grunbaum. Il successo di 19 portò il manager di Hardcastle, Simon Fuller, che aveva da poco lasciato la Chrysalis Records, a mettersi in proprio ed è stato in grado di utilizzare i fondi per continuare la sua attività. Fuller ha continuato a essere il manager del maggior successo musicale britannico di tutti i tempi ed è stato alla base del successo delle Spice Girls e American Idol. 

19 paul hardcastle Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Hardcastle

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