Un ricordo per MARINA MALFATTI – (1933/2016)

MARINA MALFATTImarina malfatti

Il Carosello Martini del 1967 – Clicca Sopra

Scena tratta da Sette Orchidee macchiate di rosso del 1972 – Clicca Sopra

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Marina Malfatti (Firenze, 25 aprile 1933 – Roma, 8 giugno 2016) è stata un’attrice italiana.

Marina Malfatti – Biografia 

A 17 anni si iscrisse a Parigi al Cours d’Art Dramatique, scuola di recitazione fondata da René Simon. Due anni dopo, al rientro in Italia, ottenne una borsa di studio per il Centro sperimentale di cinematografia e debuttò al cinema con le prime piccole parti.

marina malfatti

In teatro venne scoperta da Arnoldo Foà, che la volle con sé in Due sull’altalena di William Gibson, in un ruolo che era già stato di Lea Massari. Da qui ebbe inizio una carriera ricca di ruoli sia brillanti che drammatici.

marina malfatti

Sul piccolo schermo arrivò per la prima volta nel 1966 con Le inchieste del commissario Maigret, nell’episodio L’ombra cinese, cui fece seguito l’interpretazione nello sceneggiato RAI Sherlock Holmes – l’Ultimo dei Baskerville, accanto a Nando Gazzolo.

marina malfatti

Nel 1974 prese parte allo sceneggiato Malombra, tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Fogazzaro e diretto da Diego Fabbri. Quest’ultimo lavoro le dette grande popolarità e le permise di alternare l’attività teatrale con quella televisiva.

marina malfatti

Sempre negli anni settanta fu protagonista, sul grande schermo, di una particolare stagione del cinema italiano, caratterizzata da film horror a sfondo demoniaco: la Malfatti recitò in pellicole quali La notte che Evelyn uscì dalla tomba (1971), Sette orchidee macchiate di rosso (1972), La Dama Rossa uccide sette volte (1972), Un fiocco nero per Deborah (1974) e altre, oltre alla miniserie televisiva Il fauno di marmo (1977), divenendo un’icona del genere.

marina malfatti

Dagli anni ottanta in poi si dedicò principalmente a rappresentazioni teatrali, alternando personaggi classici (ElettraLisistrata) a personaggi moderni, talvolta in lavori scritti espressamente per lei come La cintura di Alberto Moravia e Corpo d’altri di Giuseppe Manfridi. Nel 1990 iniziò un sodalizio artistico con Luigi Squarzina, con il quale mise in scena opere di Pirandello, Shaw, Goldoni, Cocteau.

marina malfatti

Vedova dell’Ambasciatore Umberto La Rocca dal quale non aveva avuto figli, la Malfatti era ricoverata nell’ospedale Sant’Andrea di Roma.

Secondo alcune fonti e le sue biografie ufficiali, l’attrice sarebbe nata nel 1940

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