PAPERINIK – L’eroe tutto italiano della Disney – (Dal 1969)

Paperinik 1969

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Paperinik è un personaggio immaginario dei fumetti Disney Italia creato da Elisa Penna, dallo sceneggiatore Guido Martina e dal disegnatore Giovan Battista Carpi, apparso per la prima volta nel 1969 su Topolino.

Si tratta dell’alter ego supereroe di Paperino, personaggio all’apparenza pigro e sfaticato, ma che di notte indossa un costume e diventa un giustiziere mascherato. Paperinik ha principalmente due scopi: riscattarsi di ciò che subisce come Paperino e proteggere i cittadini di Paperopoli da ciò che può minacciarli. 

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Le Origini di Paperinik

Ideato dallo sceneggiatore Guido Martina (noto come il Professore nell’ambiente fumettistico), e dal disegnatore Giovan Battista Carpi, da un’idea della redattrice Elisa Penna, Paperinik fa il suo esordio nella storia Paperinik il diabolico vendicatore, edita per la prima volta su Topolino nn.706-707 dell’8 e 15 giugno 1969.

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Già nel 1949, nella storia di Carl Barks Paperino e il superdinamo, Paperino aveva vestito i panni del supereroe divenendo SuperSnooper. Ma si trattò di un episodio a sé stante, mentre l’invenzione degli autori italiani è divenuta con il tempo un’identità segreta stabile e duratura, ancora oggi protagonista di trame e testate, e nota anche al di fuori dell’ambito italiano (vedi sezione Paperinik nel mondo).

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Nell’universo Disney Paperino non è l’unico personaggio che possieda un’identità segreta. Oltre al giustiziere Primula Rossa o allo spadaccino Zorro, all’epoca della pubblicazione della prima storia di Paperinik esistevano già storie in cui Pippo, grazie alle super-arachidi, diveniva SuperPippo, paladino dei deboli a Topolinia mentre solo in seguito sono stati introdotti nelle strisce disneyane altri analoghi “eroi mascherati” come, ad esempio, Paperinika, alter ego di Paperina e Paper Bat, identità segreta diPaperoga.

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All’inizio, secondo quanto pensato da Elisa Penna, il personaggio doveva essere una parodia di Diabolik delle sorelle Giussani, sulla falsariga di Dorellik interpretato nel1967 in televisione e al cinema dal cantante-attore Johnny Dorelli. Fu poi Guido Martina che, comprendendo le potenzialità di un personaggio mascherato, decise di realizzare una storia solida dai tratti noir, supportato dai disegni di Giovan Battista Carpi.

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Evidentemente influenzato dallo stesso Diabolik, nel personaggio confluirono anche aspetti della figura dell’eroe del romanzo d’appendice francese, come Rocambole, Arsenio Lupin e soprattutto Fantômas, ma sono evidenti anche le influenze degli eroi pulp del fumetto americano come The Shadow e Batman. L’armamentario di Paperinik, che nelle storie classiche viene solitamente fornito da Archimede Pitagorico, richiama alla memoria le armi sfoggiate nei romanzi e nei film di James Bond.

Nella prima storia, Paperinik il diabolico vendicatore, Paperino, per colpa di un errore del postino, entra in possesso di Villa Rosa (che in realta era stata vinta da Gastone Paperone), dimora segreta del ladro gentiluomo Fantomius (il cui nome sembrerebbe un esplicito riferimento a Fantômas). Qui rinviene il suo diario segreto, le sue armi e il suo costume, un completo nero con un cinturone alla Batman. Con qualche piccola variazione (una V blu sul petto e un disco di metallo come borchia) questo sarà il suo primo costume, il cui mantello originale, completamente nero, sarà sostituito successivamente da uno blu all’esterno e rosso all’interno.

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Con la seconda (Paperinik alla riscossa) e ancor più con la terza storia (Paperinik torna a colpire), entrambe disegnate da Romano Scarpa, viene poi introdotta la mascherina nera che serve per distogliere l’attenzione dai lineamenti del viso e rendere quindi difficile il riconoscimento del papero sotto la maschera (tale riconoscimento, però, è reso difficile anche dal confronto caratteriale tra Paperinik e Paperino: uno grintoso e vincente, l’altro apparentemente pigro e perdente).

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Paperinik non è dotato di superpoteri e fa affidamento su armi ed altri dispositivi, meccanici ed elettronici (un po’ come Batman, dal quale ha anche “copiato” il segnale luminoso proiettato nel cielo: un pipistrello, simile a quello dell’eroe di Gotham City, ma con il cappello da marinaio).

Nasconde la propria attrezzatura nel suo covo sotterraneo segreto, situato sotto la casa di Paperino. Esso “esordisce” in Paperinik alla riscossa e viene ulteriormente sviluppato in Paperinik torna a colpire (in modo particolare in una vignetta quadrupla). Nemmeno i nipotini sanno del covo, al quale si accede tramite un ascensore nascosto nell’armadio nella camera da letto di Paperino. Il rifugio ha anche un’uscita segreta che porta al camino sul tetto della casa, dal quale Paperinik esce per la sua ronda notturna, che solitamente inizia a mezzanotte: per questo motivo sia lui che altri personaggi chiamano la mezzanotte l’ora di Paperinik.

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I primi strumenti che Paperinik adopera sono quelli che facevano parte dell’armamentario di Fantomius, che Paperino trova a Villa Rosa. Primi fra tutti gli stivaletti a molla: un paio di stivali gialli dall’aspetto ordinario, dotati di molle sulla suola, grazie ai quali compie le sue ronde saltando da un tetto all’altro e acquista maggiore agilità nell’affrontare i nemici. In alcune occasioni gli stivali sono anche dotati di ventose per arrampicarsi sui muri: talvolta funzionano alla perfezione (Paperinik e il festival di Sanromolo), mentre in altri casi si staccano all’improvviso con effetto comico.

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In seguito, in molte delle sue avventure Paperinik sarà aiutato da numerosi, ingegnosi marchingegni – talvolta un po’ improbabili – fornitigli (talvolta su richiesta, ma più spesso di propria iniziativa) da Archimede Pitagorico. In alcune storie Archimede non conosce l’identità segreta del supereroe, in altre invece sembra essere a parte del segreto, infine in alcune avventure è Paperinik a cancellargli la memoria a breve termine grazie alle Caramelle cancelline, o Car-can (o alla Poof-car-can, la versione spray) un’invenzione dello stesso Archimede.

Il gadget più importante creato da Archimede è la 313-X, versione potenziata della classica 313 di Paperino.

Per volare, oltre alla sua 313-X, Paperinik in alcune storie usa uno zaino a razzo (Paperinik divo del cinema), ma più spesso si affida a due mini-razzi montati ai lati della cintura (Paperinik e i raggiri dei V.A.M.P.I.R.I.).

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Nelle avventure facenti parte delle serie PK, le classiche armi di Paperinik si dimostrano inefficaci fin dal primo numero, e l’eroe dovrà procurarsene di nuove, molto più fantascientifiche (come lo scudo Extransformer), create dal computer Uno e dal geniale miliardario Everett Ducklair. I vecchi trucchi fanno comunque diverse apparizioni, rivelandosi ancora utili (ad esempio in PKNA #8 e PKNA Speciale 98), per poi sparire definitivamente in PK – Pikappa, serie nella quale Villa Rosa e le armi di Fantomius non esistono. ( 1giu17 )

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Paperinik

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