MONDIALI DI CALCIO 1982 – Italia Campione e in festa

Mondiali di Calcio 1982

MONDIALI di calcio 1982 ITALIA CAMPIONE

C’è solo un Presidente…. – Clicca  Sopra

VIDEO 2 – L’urlo di Tardelli – Clicca  

VIDEO 3 – VIDEO 4   – L’Italia in festa – Clicca  

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Il campionato mondiale di calcio 1982 o Coppa del Mondo FIFA del 1982 (noto anche come Spagna ’82) è stata la dodicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Si svolse in Spagna dal 13 giugno all’11 luglio1982. Fu il primo campionato mondiale in cui le squadre partecipanti furono portate da 16 a 24, inoltre è tuttora il mondiale ospitato da un’unica nazione, che ha visto impiegato il maggior numero di stadi: diciassette (in verità il maggior numero di stadi venne usato nel Campionato mondiale di calcio 2002 in Corea del Sud e Giappone, dove ne furono usati ben 20, equamente divisi tra le due nazioni). Il vincitore fu l’Italia, che sconfisse 3-1 la Germania Ovest in finale.

Mondiali di Calcio 1982 – Squadre partecipanti

  • Bandiera dell'Algeria Algeria
  • Bandiera dell'Argentina Argentina
  • Bandiera dell'Austria Austria
  • Bandiera del Belgio Belgio
  • Bandiera del Brasile Brasile
  • Bandiera del Camerun Camerun
  • Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia
  • Bandiera del Cile Cile
  • Bandiera di El Salvador El Salvador
  • Bandiera della Francia Francia
  • Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest
  • Bandiera dell'Honduras Honduras
  • Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
  • Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord
  • Bandiera dell'Italia Italia
  • Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia
  • Bandiera del Kuwait Kuwait
  • Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda
  • Bandiera del Perù Perù
  • Bandiera della Polonia Polonia
  • Bandiera della Scozia Scozia
  • Bandiera della Spagna Spagna
  • Bandiera dell'Ungheria Ungheria
  • Bandiera dell'URSS URSS

Il Torneo

Prima fase a gruppi

                          
Piazzamenti delle nazionali

La prima sorpresa del campionato arrivò proprio nella giornata inaugurale. Un tonico Belgio, il cui tecnico Guy Thys aveva fatto del catenaccio e contropiede l’arma principale di gioco, imbrigliò le iniziative di Maradona, gli bloccò i riferimenti e al momento opportuno colpì: i belgi batterono così l’Argentina per 1-0. Altra sorpresa fu la vittoria dell’Algeria sulla Germania Ovest di Rummenigge per 2-1. Mattatore della gara fu Rabah Madjer, che avrebbe poi vinto il Pallone d’Oro africano e la Coppa dei Campioni 1986-1987 con il Porto.

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La Gazzetta dello Sport

Se la vittoria iniziale valse al Belgio il primo posto finale del girone proprio davanti all’Argentina, stessa sorte non arrise agli algerini, i quali vennero eliminati per differenza reti sfavorevole rispetto a quella di Germania e Austria. Proprio l’incontro fra queste due formazioni vide i tedeschi vincere per 1-0 ed esibirsi con la squadra alpina in una pietosa melina per il resto della gara. Il fatto fu talmente eclatante (ribattezzato spregiativamente Patto di non belligeranza di Gijón) che venne ristabilita la contemporaneità delle ultime partite dei gironi eliminatori a partire dall’edizione del 1986 per evitare risultati di comodo.

Nel gruppo 3 (quello di Belgio ed Argentina), si registrò il record di gol segnati da una squadra in una sola partita della fase finale dei campionati del mondo: a detenerlo ancora oggi è l’Ungheria che batté El Salvador per 10-1. Questa partita è anche al secondo posto di tutti i tempi per reti realizzate in una partita del mondiale: ben 11, raggiunti da un Ungheria-Germania Ovest 8-3 e superati unicamente da un Austria-Svizzera 7-5, giocate entrambe al Campionato mondiale di calcio 1954.

La Spagna, capitata nel gruppo 5 con Jugoslavia, Irlanda del Nord e Honduras, faticò più del previsto a qualificarsi. Il gruppo venne vinto a sorpresa dall’Irlanda del Nord, che schierò quello che ancora oggi è il calciatore più giovane in assoluto ad aver giocato la fase finale dei mondiali: Norman Whiteside (classe 1965, all’epoca 17 anni). Gli iberici furono infatti costretti al pareggio per 1-1 dagli honduregni e vinsero di misura sulla Jugoslavia per 2-1.

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Anche l’album “Calciatori” rese omaggio alla vittoria mondiale.

Senza scossoni il gruppo dell’Inghilterra, capitata insieme a Francia, Cecoslovacchia e Kuwait. Considerato alla vigilia il girone più difficile, gli inglesi lo vinsero a punteggio pieno, seguiti dai francesi. Proprio in questo gruppo si segnala l’evento più curioso, durante l’incontro tra Francia e Kuwait, il gol del 4-1 dei Bleus di Alain Giresse scatenò notevoli proteste in campo: i difensori del Kuwait si erano infatti fermati sentendo un fischio proveniente dagli spalti ed attribuendolo erroneamente all’arbitro; Giresse con la difesa praticamente ferma non ebbe difficoltà a battere il portiere avversario. Lo sceicco Fahad Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah (presidente della KFA) scese però in campo per contestare la decisione arbitrale, ed in seguito alla minaccia di ritiro della squadra dal campo, l’arbitro sovietico Stupar decise dunque di annullare il gol. La Francia vinse comunque 4-1, con l’ultima marcatura di Maxime Bossis, lo sceicco in seguito morirà otto anni dopo, il primo giorno dell’invasione irachena del Kuwait.

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Il curioso episodio dello Sceicco del Kuwait

Quasi tutto liscio per il Brasile, sorteggiato insieme ad URSS, Scozia e Nuova Zelanda. La prima partita fu contro i sovietici, che passarono in vantaggio per primi grazie a uno svarione del portiere Valdir Peres.

Il gruppo dell’Italia, guidata da Enzo Bearzot, capitata insieme a Polonia, Camerun e Perù, si rivelò il vero gruppo di ferro. Gli azzurri giunsero in Spagna fra mille polemiche ed incognite, non ultimo un Paolo Rossi reduce dalla squalifica di due anni per il noto scandalo del calcio-scommesse. Bearzot era inoltre contestato dalla stampa per aver escluso dalla rosa Beccalossi e Pruzzo. In particolare, i giornali romani premevano per un più marcato utilizzo dei giocatori della Roma, data la visibilità che la squadra aveva raggiunto sotto la presidenza di Dino Viola. Bearzot rimase però fedele al blocco-Juventus, che già gli aveva dato soddisfazioni nel precedente Campionato del Mondo.

L’Italia partiva enormemente sfavorita: un sondaggio Gallup svolto in 19 Paesi evidenziò che solo l’1% degli intervistati aveva fiducia in un’Italia campione del mondo. L’impressione venne confermata dai tre pareggi racimolati nelle prime tre partite.

Seconda fase a gruppi

Gli accoppiamenti della seconda fase erano stati verosimilmente concepiti, come spesso accade per riguardo al Paese ospitante, per non destinare la Spagna ad un gruppo troppo ostico. I risultati della prima fase però portarono ad una situazione ben diversa: in ragione del secondo posto (del tutto inaspettato) delle teste di serie Spagna, Argentina ed Italia, i padroni di casa approdarono nel gruppo B con Inghilterra e Germania Ovest, mentre le altre due vennero destinate al gruppo C assieme al Brasile. Di contro, i gruppi A (Polonia, URSS e Belgio) e D (Francia, Irlanda del Nord ed Austria) apparivano decisamente meno duri, anche se equilibrati.           

In totale, rimasero a contendersi il titolo dieci squadre europee (sulle 14 iniziali) e due sudamericane, almeno una delle quali destinata a sicura eliminazione. Il regolamento prevedeva che la prima partita fosse giocata dalle due squadre con lo stesso piazzamento nel gruppo della prima fase. La terza squadra avrebbe giocato prima contro la perdente del primo incontro e poi contro la vincente. In caso di parità, si sarebbe fatto ricorso al sorteggio (applicato per il solo gruppo B).

Nel gruppo D, la Francia batté 1-0 l’Austria, di fatto ipotecando il passaggio alle semifinali. La Polonia fece lo stesso nel gruppo A, battendo 3-0 il Belgio e dimostrando ai sovietici che il discorso qualificazione era ancora aperto. Nel gruppo B si segnalò uno scialbo 0-0 fra Germania Ovest ed Inghilterra, mentre nel gruppo C l’Italia fin lì bistrattata e ferocemente criticata dalla stampa (e talvolta quasi insultata, tanto che Bearzot rispose con l’imposizione del silenzio-stampa) sfoderò una prestazione di tutto rispetto contro l’Argentina, battendola per 2-1.

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Il duello di fuoco tra Gentile e Maradona

La seconda partita contribuì a determinare le quattro semifinaliste: nel gruppo D, Austria ed Irlanda del Nord pareggiarono 2-2, di fatto eliminandosi a vicenda; nel gruppo B, una inconsistente Spagna si autoeliminò perdendo per 2-1 contro i tedeschi-occidentali; nel gruppo A, l’URSS vinse senza convincere 1-0 con il Belgio, che resistette a lungo e contribuì a rovinare ai sovietici la differenza reti con la Polonia; nel gruppo C, infine, il Brasile pose definitivamente fine al cammino mondiale dell’Argentina battendola 3-1.

Nell’ultima tornata, la Francia ribadì la propria superiorità nel gruppo battendo 4-1 i nordirlandesi, contenti della ribalta acquisita al pari dell’Austria. Più carica di tensione la partita fra Polonia ed URSS, che si teneva sette mesi dopo la proclamazione dello stato d’assedio a Varsavia: i polacchi organizzarono delle vere e proprie barricate (Boniek perfino rimediò una ammonizione che gli avrebbe fatto saltare la semifinale) e riuscirono a fermare i sovietici sullo 0-0, guadagnando l’accesso alla fase successiva. Il gruppo B finì come era iniziato: spagnoli ed inglesi conclusero sullo 0-0, laddove all’Inghilterra sarebbe servito vincere con almeno due gol di scarto. Spagnoli fuori dal mondiale senza avervi mai inciso, inglesi eliminati senza avere mai perso una partita e con un solo gol al passivo.

L’ultima partita, decisamente la più difficile, vedeva contro Brasile ed Italia, con questi ultimi costretti a vincere per poter passare il turno. La partita fu piena di emozioni, con la Seleção votata all’attacco e un’Italia abile a sfruttare i contropiedi: vantaggio per gli azzurri dopo solo cinque minuti con un redivivo Paolo Rossi, poi rientrato sette minuti dopo con il pareggio di Sócrates; nuovo vantaggio italiano sempre di Rossi che sfrutta un incredibile errore di Júnior al 25º. Gentile intanto fu costretto agli straordinari per tenere a bada Zico, il più pericoloso fra i verde-oro, ottenendo una ammonizione che gli avrebbe poi fatto saltare la semifinale. Nel secondo tempo, pareggio del Brasile al 69º con Falcão, ma al 74º Rossi segna il terzo gol. Gli ultimi minuti della partita furono contraddistinti dalla parata sulla linea di porta di Dino Zoff su colpo di testa di Leandro. Il risultato finale fu di 3-2 per l’Italia ed il Brasile venne eliminato. Fu un’autentica disfatta per i giocatori verdeoro, che fino a quel momento erano così sicuri di passare il turno al punto di aver già prenotato l’albergo a Madrid: questa partita, infatti, sarà ricordata dai brasiliani come la Tragedia del Sarriá.

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Eusltanza del gol di Tardelli

Mondiali di calcio 1982 – Semifinali

A giocarsi la Coppa restarono quattro squadre europee: Francia, Germania Ovest, Italia e Polonia. La prima semifinale vedeva nuovamente contro italiani e polacchi: al contrario della partita della prima fase, gli azzurri dominarono gli avversari, battuti per 2-0 (doppietta di Rossi, giunto a cinque reti in appena due partite).

La seconda semifinale fra Germania Ovest e Francia fu decisamente più spettacolare: all’iniziale vantaggio tedesco di Littbarski rispose Platini su rigore. La partita proseguì fino ai tempi supplementari, dove la Francia si portò sul 3-1. La Germania riuscì a recuperare lo svantaggio prima con Rummenigge e poi con una rovesciata di Fischer. Per la prima volta nella storia dei Mondiali, una partita si decise ai rigori: a spuntarla fu la Germania Ovest per 5-4.

Mondiali di Calcio 1982 – Finale

L’11 luglio 1982 andò dunque in scena la finale fra Germania Ovest e Italia. Bearzot dovette riadattare la squadra in seguito alla indisponibilità di Antognoni e all’infortunio, dopo appena otto minuti di gioco, occorso a Graziani a causa di uno scontro con la rude difesa tedesca. Predominanza italiana nel primo tempo, anche se Cabrini perse l’occasione per passare in vantaggio sbagliando un rigore. La ripresa vide un calo della squadra tedesca, di cui approfittò per primo Rossi su cross di Gentile.

Pertini,Zoff, Causio e Bearzot al ritorno dalla Spagna con la Coppa del Mondo appena vinta.

Dopo un tentativo di pareggio di Hrubesch, gli azzurri raddoppiarono con un tiro dal limite dell’area di Tardelli, il cui urlo di gioia divenne una icona di quei Campionati del Mondo e delle successive avventure della nazionale italiana. Altobelli segnò la rete del 3-0, seguita dal punto d’onore di Breitner. Altobelli fece poi posto all’88º a Causio, ricompensato con la passerella mondiale per i suoi meriti.

« Palla al centro per Muller, ferma Scirea, Bergomi, Gentile, evviva è finita! Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo!!! »
(Nando Martellini)

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L’enfasi del telecronista italiano non fu casuale, in quanto scandì proprio per tre volte consecutive la proclamazione del terzo titolo di campione del mondo della Nazionale italiana. Le immagini televisive che giunsero da Madrid mostrarono l’arbitro brasiliano Coelho inseguire il pallone nelle ultimissime fasi di gioco, fino a ghermirlo e sollevarlo con le braccia in alto mentre emetteva il triplice fischio finale. Altre immagini di quel mondiale che rimangono tuttora impresse nella memoria sono, oltre al citato urlo di Tardelli, Zoff che prende la Coppa del Mondo dalle mani del re di Spagna e la alza fiero (Guttuso ne farà poi un quadro), il Presidente della Repubblica Pertini che esulta con incontenibile entusiasmo a ogni rete degli Azzurri, lasciandosi scappare un “non ci prendono piu'” dopo il gol del 3-0, e lo stesso Presidente che gioca a scopa in coppia con Zoff contro Causio e Bearzot, durante il viaggio di ritorno in Italia assieme alla Coppa. ( 1lug18 )

I festeggiamenti in Italia

mondiali
Tutti pronti per la vittoria …..

1982 Italia campione del mondo_festeggiamenti

italia_mondiali_1982

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Testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Mondiali_di_calcio_Spagna_1982

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Un commento su “MONDIALI DI CALCIO 1982 – Italia Campione e in festa

  1. abbracciavento Maria il said:

    e si quelle ciocatori erano dei ver giocatori adesso non sono piu capace
    che peccato bei tempi dove si poteva ancora sognare adesso non lo e piu
    e quest Anno ancora peggio non sono riuscti nemeno ad arrivare in russia
    che vergogna

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