IL CORVO – Alex Proyas – (1994) e l’assurda morte di Brandon Lee

           il corvo locandina

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Il Corvo 

Il corvo è un film del 1994 diretto da Alex Proyas, tratto dall’omonimo fumetto di James O’Barr. Il film segna l’ultima e più famosa interpretazione cinematografica di Brandon Lee, morto accidentalmente a causa di un colpo di pistola mentre stava effettuando le riprese del film.

corvo

Proyas continuò il film con trucchi digitali aumentando il budget di 7 milioni di dollari a 15, ma alla fine il film si rivelò un grande successo, incassando in tutto il mondo la somma complessiva di circa 170 milioni, oltre a rendere Brandon Lee un vero e proprio culto per numerosi ragazzi. A questo film la stessa casa di produzione ha dato vita ad altri tre film: Il corvo – City of Angel (unico film a collegarsi al primo), Il corvo 3 – Salvation e Il corvo – Preghiera maledetta, che però non hanno mai raggiunto il successo del primo capitolo.
il corvo

La morte di Brandon Lee

Brandon Lee morì il 31 marzo 1993 a Wilmington (Carolina del Nord), quando mancavano tre giorni alla fine delle riprese del film, ucciso da una pistola che doveva essere caricata a salve. Lee aveva completato quasi tutte le battute e lo staff decise di lasciare alla fine le scene dei flashback di Eric e Shelly, in modo che l’attore completasse il film senza il make up.

Brandon con il papà Bruce Lee e la mamma Linda

La tragedia nacque per una disattenzione dello staff, che non controllò la pistola che lo uccise. Per motivi di tempo, non avendo colpi a salve, alcuni membri della troupe comprarono proiettili veri e ne rimossero la polvere da sparo all’interno, ricongiungendo il proiettile alla capsula a percussione.

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La pistola venne usata in precedenti riprese ma all’interno della canna rimase bloccato un proiettile per via di una carica debole. Il difetto passò inosservato e l’arma venne poi ricaricata con proiettili a salve per poi essere usata per girare la scena fatale. Per via della breve distanza e della canna ostruita, una carica a salve fu sufficientemente forte da far partire il proiettile bloccato che colpì Brandon all’addome.

La scena fatale è quella in cui all’appena resuscitato Eric, tornato nella sua abitazione e turbato dai ricordi di quella tragedia, ritornano alla mente le dinamiche della sua morte. In quel momento l’arma che lo uccise era in mano a Michael Massee (Funboy) il quale, inconsapevole del suo malfunzionamento, lo colpì ferendolo gravemente. Dopo l’incidente, Brandon fu ricoverato urgentemente al “New Hanover Regional Medical Center” di Wilmington, dove morì dopo una vana operazione di circa 12 ore.

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Con la morte di Lee, concludere il film fu più arduo del previsto, non solo perché alcune parti del deceduto attore dovevano essere completate ma anche perché alcuni interpreti non parteciparono alla sua ultimazione. Sofia Shinas (Shelly), che assistette al dramma, si rifiutò di proseguire e tornò nella sua abitazione a Los Angeles. Anche Ernie Hudson (Albrecht) abbandonò per motivi familiari, a causa della morte di suo cognato. A due mesi dal decesso dell’attore, la troupe, anche per volere della fidanzata di Brandon, Eliza Hutton, decise di completare il film e i restanti attori continuarono a parteciparvi, compreso Michael Massee, che però cadrà in depressione, per un certo periodo, a causa della tragedia.

Dopo il terribile incidente la produzione cinematografica statunitense stabilì che nelle sparatorie le armi non venissero più puntate direttamente verso gli individui, ma con un’angolazione di 30°.

il corvo brandon lee

Grazie all’aggiunta di tagli di altre scene e dei montaggi digitali, Il corvo poté essere ultimato, con l’aggiunta di un costo di 8 milioni di dollari, in totale 15 milioni di dollari vennero spesi per creare il film. Inoltre, in molte parti della pellicola, il ruolo di “Eric Draven” venne affidato a Chad Stahelski e Jeff Cadiente, stuntman e grandi amici di Brandon. La scena della morte di Brandon non fu inserita (si dice sia stata distrutta o sequestrata dalla polizia) e quella presente nel film è stata rifatta da una controfigura. Alla sua uscita, Il corvo fu un enorme successo di pubblico e critica, incassando circa $50,693,129 negli Stati Uniti e $94,000,000 al livello mondiale incluso $11,774,332 nel suo fine-settimana di apertura. Totalmente arrivato ad incassare 170 milioni di dollari. Il film è stato posizionato al ventiquattresimo posto nella classifica dei più visti negli Stati Uniti, nel 1994.

Nel 1995 il film si aggiudica il MTV Movie Award per la miglior colonna sonora e il premio per “il miglior attore” a Brandon Lee. Inoltre tale successo, conferma anche le nominations per il Saturn Award per miglior film e Brandon Lee per il miglior attore, ma anche varie per il genere horror-drammatico.

il corvo the crown

Le Scene Rimaste

La pellicola è stata completata grazie alle controfigure e un parziale riutilizzo del “girato” unito a tecniche di computer grafica. Le scene realizzate dopo l’incidente accaduto a Lee sono le seguenti:

  1. Eric torna per la prima volta nel suo appartamento. Una sequenza in cui Brandon Lee avanza in un vicolo, durante la pioggia, è stata rielaborata per mostrarlo invece mentre entra dalla porta; sono state aggiunte gocce d’acqua provenienti dall’alto (imputabili ad una tubatura perforata) per giustificare il fatto che l’attore fosse bagnato. Tutta la restante scena in cui Eric viene disturbato dal ricordo del suo assassinio e dello stupro di Shelly (compresa la scena in cui Massee uccise Lee nella realtà) è stata interamente rifatta da uno dei suoi stuntman.
  2. La scena del trucco. L’attore è una controfigura e il volto di Brandon, visibile riflesso nello specchio rotto, è stato aggiunto in seguito, adeguatamente alterato.

il corvo film

  1. Le due parti quando Draven suona la chitarra sul tetto della sua abitazione.
  2. La scena dove il protagonista prepara la condanna a morte di T-Bird (David Patrick Kelly), riempiendo la sua auto di esplosivi. Draven, interpretato da una controfigura, non parla e non viene mostrato in volto e i brevi istanti in cui si nota il suo viso in primo piano fanno parte di una scena tagliata quando Brandon era ancora vivo.
  3. Quando Sarah visita l’appartamento, il viso di Eric non viene mai inquadrato perché si tratta di una controfigura.
  4. Dopo aver ucciso Skank (Angel David), Eric scappa sui tetti per sfuggire dalla polizia e viene aiutato dal poliziotto Albrecht. Il tutto venne girato da uno stuntman.

La scena in cui Eric viene scagliato dalla finestra non è stata filmata (come erroneamente si crede) con l’aiuto della controfigura. Un video tratto dal DVD in versione Collectors Edition (ma presente anche sul noto sito YouTube), nel quale son presenti vari spezzoni del dietro le quinte del film, mostra un set nel quale Lee è attaccato ad un elastico, con le gambe e le braccia protese verso il basso, e la scena viene girata da una telecamera piazzata sotto di lui. Lee si sposta con l’elastico dal basso verso l’alto ma la scena verrà poi modificata col computer in modo da sembrare una caduta.

Attori

Il casting per il film rivela molte curiosità interessanti, sia per quanto riguarda i protagonisti che per piccole apparizioni. La regia del film fu proposta inizialmente a Dario Argento, che però rifiutò. Cameron Diaz rifiutò il ruolo di Shelly perché non le piaceva la sceneggiatura. Per la parte di Eric inizialmente doveva essere destinata a River Phoenix e poi a Christian Slater, entrambi declinarono. Eric Mabius, che fu il protagonista de Il corvo 3 – Salvation, fece l’audizione per il ruolo di Funboy.

Sebbene un animale non possa essere considerato un attore, c’è da aggiungere che uno dei corvi usati nel film, di nome Magic, è stato poi usato anche in tutti e tre i seguiti. A0101

brandon lee il corvo

brandon lee e bruce lee tomba

Testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Il_corvo_%28film_1994%29

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