C’era una volta la Discoteca il PIPER – (Roma/Viareggio) – (1965/1970)

PIPER Club e PIPER 2000

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Il Piper Club, o più semplicemente il Piper, è una discoteca di Roma (e per qualche tempo anche Viareggio), una delle più famose d’Italia.

Fondato dall’avvocato Alberigo Crocetta con l’aiuto di due soci: il commerciante di automobili Giancarlo Bornigia e l’importatore di carni Alessandro Diotallevi, è uno dei locali storici dell’Italia del boom economico, negli anni sessanta.

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Situato a Roma in Via Tagliamento, di fronte al quartiere Coppedè, fu inaugurato il 17 febbraio 1965. In poco tempo il Piper divenne un’icona di una generazione intera ed un vero e proprio fenomeno di costume.

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Vi si esibivano i più conosciuti complessi di musica beat e cantanti di musica leggera nazionali ed internazionali in voga in quegli anni, con nomi del calibro dei Procol Harum, i Byrds, Rocky Roberts, Nevil Cameron, Herbie Goins & The Soultimers (il cui chitarrista era il virtuoso John McLaughlin), Wess (che divenne famoso cantando in duetto per anni con Dori Ghezzi) e dei giovanissimi Pink Floyd che si esibirono in due serate, il 18 e il 19 aprile 1968.

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La musica italiana era invece rappresentata da New Trolls, Le Orme, I Corvi, I Delfini. I Pooh, nel 1966, in questo locale vi conobbero Riccardo Fogli, che entrerà come bassista in sostituzione di Gilberto Faggioli, e come nuovo frontman.

Il Piper emerse subito come punto focale della bella vita romana, raccogliendo frequentazioni dal mondo dello spettacolo e dell’arte, oltre che da personaggi della scena mondana. Lo storico animatore – intrattenitore del locale, fin dall’inizio e per molti anni, è il giornalista Eddie Ponti.

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Mita Medici nel locale

La linea artistica si ispirava al mondo del beat inglese, da cui copiò anche l’idea dell’opera beat, ovvero ad un uso innovativo di luci stroboscopiche colorate accoppiate ai suoni e allo stile dettato dalla moda della minigonna.

Dal numeroso gruppo dei ragazzi che si possono considerare frequentatori ‘storici’ del Piper emergeranno negli anni numerosi personaggi di spicco fra cui Romina Power, Mia Martini, Loredana Bertè e Renato Zero (che nel 1982 realizzerà un 33 giri ispirato proprio agli anni del Piper).

Il Piper La scissione

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Vecchia cartolina 1970

Con la separazione dei due soci proprietari, il Piper rimase a Bornigia, mentre a Crocetta spettò l’omonimo Piper 2000 a Viareggio, che avrebbe avuto vita breve.

Nei primi anni settanta una modifica della linea artistica portò all’esordio di Formula 3, Mia Martini, Ricchi e Poveri, e all’esibizione di gruppi come Genesis, Sly and the Family Stone e grandi nomi del jazz quali Lionel Hampton e Duke Ellington.

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Entrata notturna

Dopo gli anni dell’austerity (1973 – 1975 circa), il Piper diventa una discoteca, con collegamenti continui organizzati da Eddie Ponti, per riempire gli spazi tra un’esibizione e l’altra, prima con Radio Montecarlo e poi con altre radio.

Il fenomeno determinato dal successo del Piper – punto di riferimento per la gioventù degli anni sessanta e settanta – rappresenta un importante capitolo della storia del costume in Italia.

Piper 2000 Viareggio

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l locale, con il nome di Piper2000, viene inaugurato nel 1970, attirando moltissimi giovani provenienti dalla Toscana e regioni limitrofe; il suo palinsesto musicale prevedeva l´esibizione degli allora astri nascenti della musica italiana e internazionale come Genesis, Dik Dik, New Trolls, Patty Pravo “la ragazza del Piper” e i maggiori esponenti della Rock e Beat Generation.

piperC’era voglia di musica nuova, rivoluzionaria, voglia di stare in compagnia e divertirsi, questo e non solo era il Piper2000…cio´ che pero´era destinato a diventare un mito, dopo la memorabile estate del 1972, si vide tristemente chiudere i battenti..
Successivamente il locale venne riconvertito come night club con il nome di Caprice, ma anche questo, dopo svariate disavventure economiche e giudiziarie venne chiuso definitivamente. ( 1set17 )

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Strepitoso davvero questo programma del 1972

Dopo anni d´oblio, nel 2010, una tentata riapertura dello storico locale sembrava ridare luce a cio´ che per anni era stato un punto di riferimento per la musica,…ma nulla tornera´ piu´ come prima…anche questa volta il Piper2000 vide sprofondare il proprio mito…ma questa volta senza ritorno…

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Oggi solo abbandono ….

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