CORRIERE DEI RAGAZZI – (Anni 70)

Corriere dei Ragazzi

corriere dei ragazzi numero 1

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Corriere dei Ragazzi

Il Corriere dei ragazzi (o più familiarmente CdR) è stata una rivista di fumetti ed attualità degli anni settanta. È nato nel 1972 come proseguimento ideale del Corriere dei Piccoli, a seguito di un referendum tra i lettori del CdP, denominato “Scegli tu”, effettuato nell’estate del 1969. Il risultato fu favorevole al cambio di testata, ma dovranno passare oltre due anni prima che il settimanale si trasformi, sostituendo di fatto il Corriere dei Piccoli che diventa un supplemento allegato di 16 pagine (che uscirà insieme ai primi 16 numeri del CDR per poi ritornare in edicola come pubblicazione autonoma a partire dal maggio 1972).

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Corriere dei Ragazzi 1972

Il Corriere dei ragazzi, ideato da Giancarlo Francesconi, già redattore del Corriere dei Piccoli, si contraddistingue subito per la commistione di notizie di stampo giornalistico (sempre a portata di giovani lettori), presentate in una apposita sezione del giornale chiamata “Corriere dei Ragazzi Zoom”, alternate a fumetti e rubriche divertenti. Tra i fumetti si distinguono storie educative a sfondo storico ed elaborazioni di storie di cronaca ed attualità.

Come direttori responsabili si sono avvicendati Mario Oriani (1972), direttore dei periodici per ragazzi, affiancato da Carlo Triberti (già direttore del Corriere dei Piccoli) per i primi dieci numeri. Giancarlo Francesconi (dal n. 11/72 fino al 10/75 1975) e Alfredo Barberis (da 11/75 marzo 1975 al 39/76 settembre 1976). Il timone del settimanale passa poi a Raffaele D’Argenzio che, provenendo dall’esperienza del Monello e dell’Intrepido, ne trasforma la testata in CorrierBoy prima e in seguito in CorrierBoy serie Music (familiarmente Boy music). Dopo di lui a dirigere il giornale viene chiamato Giuseppe Botteri, futuro direttore del mensile Astra.

Il periodo di maggior successo va dal 1972 al 1975, fino al cambio di formato, che diventa simile a quello di Lanciostory, all’epoca appena nato, con la contestuale perdita del colore nei fumetti, che diventano tutti in bianco e nero. Progressivamente la tiratura diminuisce, fino al cambio di testata in CorrierBoy, voluto fortemente dal marketing del Corriere della Sera, che invidiava probabilmente i successi dell’Intrepido e del Monello di quegli anni. Questa trasformazione profonda dapprima porta il settimanale a vendere fino a 300.000 copie, ma si tratta di un successo effimero, di breve durata.

Corriere Dei Ragazzi 1973

I lettori di vecchia data non gradiscono che il Corriere dei Ragazzi sia diventato un semplice contenitore di fumetti seriali come quelli delle Edizioni Universo e abbandonano il settimanale, che anche sotto le successive direzioni , tra cui quella di Luigi Reggi, dal gennaio 1979 fino al 30 giugno 1984), stenta a ritrovare pubblico. L’ultimo a dirigere la rivista sarà Alfredo Rossi, con la qualifica di vicedirettore responsabile, fino al n. 53/84, con una decisione di chiusura alquanto repentina, visto che in quel numero è presente anche il tagliando per abbonarsi alla rivista per l’anno successivo. Vere colonne portanti della redazione del CdR sono stati Josè Pellegrini (capo servizio prima e capo redattore poi) il responsabile letterario Mino Milani (alias Piero Selva e E. Ventura) e Alfredo Castelli. La rivista ha annoverato tra i suoi redattori Ferruccio De Bortoli ed un giovanissimo Tiziano Sclavi.

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Corriere dei Ragazzi 1973

Alcuni tra i principali fumetti presentati sono Il maestro (di Milani), Nick Carter (di Bonvi), L’agente senza nome (di Pier Carpi), Valentina Mela Verde (di Grazia Nidasio), Aquila (di Wienberg) appositamente creato per il CdR e la cui prima avventura appare proprio nel n. 1/72, Luc Orient (di Eddy Paape e Greg), Il fumetto della realtà, Lupo Alberto (di Silver), Gli Aristocratici (di Alfredo Castelli e  Milo Manara), Jolly Flipper (di Bonvi e Gomboli), Altai & Jonson (di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano), Michel Vaillant (di Jean Graton), Ric Roland (di Tibet e Duchâteau), La Contea di Colbrino di Carnevali. Fra le rubriche si ricordano Sottosopra (di Sclavi), Tilt la “rubrica pazza” di Alfredo Castelli, con il famosissimo Omino Bufo.

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Di rilievo i molti gadget allegati al giornale nel periodo dal 1972 al 1974: le tavole anatomiche in metallo a rilievo, gli stemmi moto in metallo, i soldatini napoleonici in metallo sbalzato, il diario scolastico con le strisce di Lupo Alberto, I giochi di Natale, tra cui una vera Tombola, le cartine geografiche in plastica a rilievo delle regioni d’Italia e tanto altro ancora.

Nel periodo che va dal 1974 (7/74) al 1975 (20/75) al centro del giornale, per compensare la scomparsa del gadget allegato, è stato inserito un “Albo Avventura” di 16 pagine a colori, con un fumetto completo.

Da ricordare, infine, gli inserti allegati: le schede per le ricerche scolastiche, diversi albi di 48 pagine a fumetti in più (Corriere dei Ragazzi Gulp) e di enigmistica tascabile (Corriere dei Ragazzi Quiz), inserti sportivi (es: Formula uno) e poket tascabili (es: Motointasca). 

Corriere dei Ragazzi 1974

Corriere dei Ragazzi 1974

CORRIERE_DEI_RAGAZZI_1976

Corriere dei Ragazzi 1976

Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Corriere_dei_ragazzi

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