C’era una volta il LODEN – (dal 1894)

Loden Cappotto

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Il Loden è un tessuto di lana tipico del Tirolo storico (oggi suddiviso in Tirolo e Trentino-Alto Adige). La parola “loden” può essere fatta derivare da lodo, che in un arcaico tedesco si traduceva in “balla di lana”, oppure ancora può essere tradotto in “tessuto grezzo”.

Tessuto di aspetto caldo e morbido, il loden è molto resistente e duraturo. Esso viene follato (infeltrito) e molto garzato. La prima operazione rende il tessuto impermeabile, mentre la seconda serve a ottenere un lato peloso. Per queste sue caratteristiche il loden è un panno. Il loden è utilizzato per confezionare cappotti, mantelli, gonne e pantaloni.

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Tipico taglio di tasca in un capo anni ’60

Loden – Storia

Fin dal medioevo il panno di Loden era prodotto dai contadini delle Dolomiti e del Tirolo che filavano e tessevano nei loro masi. Il colore era grigiastro come la lana grezza delle loro pecore (pecora tirolese). Si può ricondurre l’origine del Loden all’XI secolo, quando si hanno già tracce del suo utilizzo.

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La fabbrica storica

Esso divenne un tessuto di moda quando la fabbrica di Loden Moessmer (che produce nel suo stabilimento di Brunico sin dal 1894) confezionò un mantellobianco per l’imperatore Francesco Giuseppe. In questo modo il loden, da panno di contadini, divenne tessuto per abiti da caccia e montagna per la nobiltà austroungarica, anche grazie all’aggiunta di lana merinos.

Da grigio il suo colore divenne bianco, rosso, nero e da ultimo verde foresta (una sfumatura scura e poco brillante), quello più diffuso attualmente.

Procedimento

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Dalla tosatura di pecore selezionate viene utilizzata solamente la lana più delicata. Dopo la cardatura e la filatura la lana viene tessuta. Si ottiene così una stoffa grezza che viene follata (compressa e battuta) da macchinari (gualchiera) fino all’infeltrimento. In questo modo si ha un panno resistente. Le successive fasi di finissaggio sono: tintura, garzatura, rasatura e pettinatura.

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Photo Vogue  by Hans Feurer 1974

Questi trattamenti indirizzano e appiattiscono le fibre del pelo in un’unica direzione, il che convoglia e fa scivolare le gocce d’acqua che possono cadere sul panno, aumentando l’impermeabilità di quest’ultimo. Per conferire al tessuto la sua particolare lucentezza, il Loden viene lavorato in speciali essiccatoi. Durante il taglio della pezza, nelle confezioni di sartoria, bisogna tenere conto dell’orientamento del pelo, che deve andare verso il basso.

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Tessuto in attesa di lavorazione

Col termine Loden viene anche indicato il tipo di cappotto realizzato con questo panno.

E’ inutile dire che per noi ragazzi degli anni ’60 e ’70 Loden significava un tipo di cappotto realizzato in maniera simile a quello originale  in quanto, all’epoca, erano ben pochi quelli che si potevano permettere un vero Loden originale ma ….. a quel tempo, pochissimi di noi ci facevano caso ( 4lug17 )

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Ci accontentavamo anche delle imitazioni

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