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CARMEN RUSSO

1ott13 carmen russo

carmen russo seno

 Una “diversa” Carmen Russo agli esordi ad Antenna 3 nel 1978 – Clicca Sopra

VIDEO 2 - Drive In con Carmen Russo – Clicca

 VIDEO 3 - Ancora Carmen Russo al Drive in 1983 – Clicca

VIDEO 5 - Carmen anche nella pubblicità – Clicca

VIDEO 6 - Carmen con Alvaro Vitali – Clicca

VIDEO 7 - Carmen nel 2012 al ritorno dall’isola – Clicca

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Carmen Russo, nome d’arte di Carmela Carolina Fernanda Russo  (Genova, 3 ottobre 1959), è una ballerina, showgirl e attrice italiana.

Carmen Russo – Biografia 

Ha dimostrato fin da giovane età una grande passione per la danza classica, che ha studiato a lungo. Cominciò la sua carriera come modella nei primi anni ’70 partecipando ad alcuni concorsi di bellezza tenutisi in Italia.

Cinema 

carmen russo giovane come era

Senz’altro aiutata dal proprio corpo da pin-up maggiorata, con una quinta misura di seno, non tardò ad essere notata anche a Cinecittà e ad ottenere le prime partecipazioni cinematografiche e televisive.

Già nei primi anni ottanta lavora in numerosi film, prima B-movie di genere horror, noir e porno soft (queste ultime pellicole girate con lo pseudonimo di Carmen Bizet), poi in commedie sexy all’italiana, con Alvaro Vitali, Renzo Montagnani e Lino Banfi, fra gli altri. Successivamente ha attirato l’attenzione pubblica per i ruoli che ha ricoperto nel genere della commedia erotica all’italiana, come nei film Mia moglie torna a scuolaGiovani, belle… probabilmente ricche e Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento. Negli anni ’80 fu protagonista di altri servizi di nudo su importanti riviste come Playboy e Playmen.

Teatro  

Ha recitato anche in teatro accanto a Walter Chiari. Nell’estate del 2008 è impegnata in giro per le piazze d’Italia con il Carmen Show, due ore di spettacolo e comicità, in cui si esibisce con quattro ballerini e quattro ballerine, reinterpretando anche sue vecchie sigle, con le coreografie di Enzo Paolo Turchi.

Televisione

Arrivata alla televisione con il boom delle tv commerciali, è protagonista dapprima delle pubblicità televisive delle caramelle Morositas, ed in seguito di trasmissioni deglianni ottanta come La bustarellaColosseumDrive InGrand Hotel e Risatissima.

carmen russo nuda giovane drive in

Nel corso degli anni ’80, con la televisione commerciale, la Russo è diventata un volto noto dei varietà italiani. Durante la trasmissione Drive In conobbe il ballerino Enzo Paolo Turchi, che sposò nel 1987.

In queste trasmissioni può rivelare appieno una personalità poliedrica, nel ballo, nella recitazione di sketch comici, nella conduzione. Grazie ad una elevata professionalità riesce a superare il cliché del personaggio della “bomba sexy”, dandole la possibilità di instaurare una carriera più duratura (al contrario di molte altre sexy soubrette, come la rivale Nadia Cassini).

Ultima trasmissione degli anni ottanta che la vede protagonista sulle reti Mediaset è Un fantastico tragico venerdì su Retequattro (1986/87), condotta insieme a Paolo Villaggio, dove interpreta anche la sigla di apertura Camomillati venerdì.

L’anno successivo cambia decisamente look: accorcia i capelli e diventa biondissima, senza alcun ripensamento nel corso degli anni. Dopo la partecipazione allo show di Rai 1 Io Jane tu Tarzan ritorna in video nell’edizione 1990/91 di Domenica In(l’ultima targata Boncompagni, condotta da Gigi Sabani). A metà degli anni novanta conduce con Ric due edizioni del programma sexy Notte italiana su Italia 7 e ha una parentesi in Spagna grazie a diversi show di successo su Telecinco, dove in due anni conduce 60 puntate di VIP Noche (la versione spagnola de Il gioco dei 9), in onda il sabato sera.

carmen russo sexi nuda drive in

Si riaffacciò alla televisione italiana il 9 gennaio 2003 in prima serata su Raidue con Stupido Hotel, varietà comico ambientato in un hotel in disuso, che rivede insieme a lei presentarsi tutta una serie di personaggi targati Drive In: Massimo Boldi, Gigi e Andrea, Ric e Gian, Enzo Braschi e Sergio Vastano, Fanny Cadeo, Angela Cavagna, Lory Del Santo. La puntata-pilota non ha però alcun seguito.

Nel 2003 partecipa alla prima fortunata edizione del reality show L’isola dei famosi e nel 2006 vince l’edizione spagnola dello stesso reality, intitolata Supervivientes in onda sul canale Telecinco. Carmen è l’ultima arrivata nel cast fisso della prima edizione di Buona domenica condotta da Paola Perego (2006/2007), ritagliandosi un ruolo non secondario di conduttrice di uno spazio pomeridiano, ballerina e show-girl a tutto tondo. Confermata anche per l’edizione del 2007/2008 insieme a tutto il cast, continua a esibirsi in balletti su canzoni da lei reinterpretate e a condurre piccole parti del programma.

Dal 2003 si occupa anche di una scuola di danza a Napoli, insieme a Enzo Paolo Turchi. Attualmente vive a Roma.

Nel 2009 ha inoltre pubblicato il libro autobiografico La mia nuda verità, per Armando Curcio Editore.

Nell’inverno 2012 ritorna su Rai 2, come naufraga della nona edizione de L’isola dei famosi su Rai 2. Viene eliminata nel corso dell’ottava puntata, perdendo al televoto contro Aida Yespica, la quale le subentra sul Cayo solitario.

Musica  

Come molti personaggi televisivi dell’epoca anche Carmen Russo ha inciso numerosi 45 giri, soprattutto sigle, e qualche LP. Tre gli album di studio: Stars on DonnaLe canzoni di “Drive in…” e Una notte italiana.

Filmografia  

carmen russo pierino il tifoso l arbitro

          Cinema  

  • 1975 Di che segno sei?
  • 1976 Genova a mano armata
  • 1978 La donna mancina
  • 1979 Riavanti… Marsch!
  • 1979 Liquirizia
  • 1979 Un’ombra nell’ombra
  • 1979 L’infermiera nella corsia dei militari
  • 1980 Patrick vive ancora
  • 1980 Le porno killers
  • 1980 Ragazze in affitto
  • 1981 La maestra di sci
  • 1981 La settimana bianca
  • 1981 Buona come il pane
  • 1981 Mia moglie torna a scuola
  • 1982 Ti spacco il muso bimba
  • 1982 Ciao nemico
  • 1982 Amiche mie
  • 1982 Giovani, belle… probabilmente ricche
  • 1982 Cuando calienta el sol… vamos alla playa
  • 1982 Quella peste di Pierina
  • 1983 Il tifoso, l’arbitro e il calciatore
  • 1983 Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento
 

          Televisione  

  • 1978 La bustarella su Antenna 3 Lombardia
  • 1978 Portobello su Rai 2
  • 1979 Sam & Sally, episodio “Bedelia”
  • 1983 Colosseum su Rai 2
  • 1983 Beauty Center Show su Italia 1
  • 1983 Drive In su Italia 1
  • 1985 Grand Hotel su Canale 5
  • 1985 Risatissima su Canale5
  • 1986 Un fantastico tragico venerdì su Rete 4
  • 1989 Io Jane, tu Tarzan su Rai 1
  • 1990 Domenica in su Rai 1
  • 1994 Notte italiana su Italia 7
  • 2003 L’isola dei famosi 1 su Rai 2
  • 2006 Supervivientes su Telecinco
  • 2007/2008 Buona domenica su Canale5
  • 2010 Check-in su Rai 1
  • 2012 L’isola dei famosi su Rai 2
carmen russo isola dei famosi

Discografia 

           Album  

  • 1983 - Stars On Donna (Monkey Music Records, Mr 31721, LP)
  • 1984 - Le canzoni di Drive In (F1 Team, 33318, LP)
  • 1992 - Una notte italiana (Canaveral, QR 1000, CD)

          Singoli

  • 1981 - Notte senza luna/Stiamo insieme stasera (Fontana, 6025 282, 7″)
  • 1983 - Stars on Donna part one/Stars on Donna part two (Monkey Music Records, Mr 31032, 7″)
  • 1984 - Mi scusi signorina/Alta infedeltà (F1 Team, P 7347, 7″)
  • 1985 - Nuda/Sì (Five Record, 13113-A, 7″)
  • 1985 - L’odalisca/Mai Mai Mai (Five Record, 7″)
  • 1986 - Camomillati venerdì/Un tete a tete (Five Record, FM 13152, 7″)
  • 1987 - Bravi Settepiù/Questa notte chi mi tiene (Rico Record, FC 1004, 7″)
  • 1989 - Io Jane tu Tarzan/Oh jumbo buana (EMI, 06 1188297, 7″)
  • 1993 - Ciù ciù dance (Real Sound, RS5410, 12″)
  • 1996 - Macho Mambo (Canaveral, CD single)
carmen russo massimo boldi
 carmen russo bomba sesso sexi nuda penthouse copertinaTesto tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Carmen_Russo


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BARBARA BOUCHET

3apr14 BARBARA BOUCHET

barbara bouchet nuda penthouse

 Bel tributo a Barbara Bouchet – Clicca Sopra

VIDEO 2 - Non si sevizia un Paperino del 1972 – Clicca

VIDEO 3 - Eccola in Star Treck – Clicca

VIDEO 4 - Il trailer di Spaghetti a Mezzanotte – Clicca

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Barbara Bouchet

Barbara Bouchet, pseudonimo di Barbara Gutscher (Reichenberg, 15 agosto 1943), è un’imprenditrice e attrice cinematografica tedesca naturalizzata italiana, diventata famosa in Italia nel periodo d’oro della commedia erotica all’italiana.

Nata nel 1943 a Reichenberg (oggi Liberec) nella regione dei Sudeti, allora a maggioranza tedesca, nella Cecoslovacchia occupata dal Terzo Reich, si trasferì negli Stati Uniti fin dalla prima infanzia. Dotata di una bellezza non comune, raggiunse una certa fama come modella comparendo sulle copertine di molte riviste e in diversi programmi della tv commerciale.

Nei primi anni settanta si trasferì in Europa diventando una delle attrici più apprezzate della prima generazione della commedia sexy italiana, interpretandone un po’ tutti i filoni. Spesso sulle copertine delle appena nate riviste soft-erotiche (come Playmen Italia) non tardarono ad arrivare anche le apparizioni televisive, con rientri occasionali oltreoceano (recitando per esempio nel tv movie negli Stati Uniti The scarlet and the black).

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Con il declino del filone cinematografico si è proposta, al pari di Edwige Fenech, come personaggio televisivo colto e raffinato. Grazie alla sua simpatia e al suo spirito ha saputo superare il cliché dei personaggi cinematografici interpretati. Nel 1985 si è dedicata al fitness, lanciando una serie di libri e videocassette di aerobica di notevole successo ed ha aperto una palestra a Roma. Il 12 luglio 2008 ha ricevuto un premio alla carriera nel corso del Gran Galà dello Sport e della Tv-Grand Prix Corallo che si svolge ad Alghero.

Nel 2008 ha interpretato la madre di Stella (Christiane Filangieri) nella fiction televisiva Ho sposato uno sbirro e ha partecipato anche alla seconda serie del 2010.

Nel 2010 a Domenica Cinque ha raccontato tutta la sua carriera, soffermandosi in particolar modo sull’abbandono del cinema per praticare esclusivamente fitness nella sua catena di palestre. Lo stesso giorno ha raccontato di quando, appena approdata negli Stati Uniti, si approcciò scontrosamente a Marlon Brando infastidita dal suo profumo, ignorando di aver di fronte un premio Oscar.

barbara bouchet seno giovane

Vita privata 

Per anni è stata sposata con Luigi Borghese, da cui ha avuto due figli, tra cui lo chef e conduttore televisivo Alessandro Borghese che l’ha resa nonna nel 2004 e nel 2011.

Filmografia Parziale – Anni 60 e 70

barabara bouchet locandina la svergognata

          Anni ’60  

  • I guai di papà (1964)
  • La signora e i suoi mariti (1964) – non accreditata
  • I due seduttori (1964) – non accreditata
  • Scusa me lo presti tuo marito (1964)
  • The Rogues - epsiodio “Plavonia, Hail and Farewell” (1964) – serie TV
  • Donne v’insegno come si seduce un uomo (1964) – non accreditata
  • A braccia aperte (1965)
  • Prima vittoria (1965)
  • Voyage to the Bottom of the Sea - episodio “The Left Handed Man” (1965) – serie TV
  • Agente H.A.R.M. (1966)
  • The Project Deephole Affair - episodio “The Man from U.N.C.L.E.” (1966) – serie TV
  • James Bond 007 – Casino Royale (1967)
  • Danger Route (1967)
  • Il virginiano - episodio “The Fortress” (1967) – serie TV
  • Tarzan - episodio “Jungle Ransom” (1968) – serie TV
  • Star Trek - episodio “By Any Other Name” (1968) – serie TV
  • Colpo rovente (1969)
  • Surabaya Conspiracy (1969)
  • Sweet Charity – Una ragazza che voleva essere amata (1969)
barbara bouchet stra treck

          Anni ’70  

  • Cerca di capirmi (1970)
  • L’asino d’oro: processo per fatti strani contro Lucius Apuleius cittadino romano (1970)
  • Il debito coniugale (1970)
  • Non commettere atti impuri (1971)
  • Nokaut (1971)
  • Il prete sposato (1971)
  • L’uomo dagli occhi di ghiaccio (1971)
  • La tarantola dal ventre nero (1971)
  • Le calde notti di Don Giovanni (1971)
  • Forza “G” regia di Duccio Tessari (1972)
  • Racconti proibiti… di niente vestiti (1972)
  • Finalmente… le mille e una notte, regia di Antonio Margheriti (1972)
  • La calandria (1972)
  • Anche se volessi lavorare, che faccio? (1972)
  • Una cavalla tutta nuda (1972)
  • Milano calibro 9 (1972)
  • Alla ricerca del piacere (1972)
  • Valeria dentro e fuori, regia di Brunello Rondi (1972)
  • Casa d’appuntamento (1972)
  • La Dama Rossa uccide sette volte (1972)
  • Non si sevizia un paperino (1972)
  • Cool Million (1972) Film TV
  • Ancora una volta prima di lasciarci (1973)
  • Il tuo piacere è il mio (1973)
  • Un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti (1973)
  • La badessa di Castro (1974)
  • La svergognata (1974)
  • Quelli che contano (1974)
  • L’anatra all’arancia (1975)
  • L’amica di mia madre (1975)
  • Amore vuol dir gelosia (1975)
  • Per le antiche scale, regia di Mauro Bolognini (1975)
  • L’adultera (1975)
  • Brogliaccio d’amore (1976)
  • Con la rabbia agli occhi (1976)
  • To Agistri (1976)
  • Spogliamoci così, senza pudor (1976)
  • 40 gradi all’ombra del lenzuolo (1976)
  • Tutti possono arricchire tranne i poveri (1976)
  • Diamanti sporchi di sangue (1977)
  • L’appuntamento (1977)
  • Come perdere una moglie e trovare un’amante (1978)
  • Travolto dagli affetti familiari (1978)
  • Liquirizia (1979)
  • Sabato, domenica e venerdì - episodio “Domenica” (1979)
barbara bouchet placido 1979
locandina spaghetti a mezzanotte banfi bouchet

 Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_Bouchet

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SBIRULINO – (Prima apparizione 1978)

sbirulino

sbirulino

  La sigla di “Il circo di S birulino” – Clicca Sopra

VIDEO 2 - Alcune belle immagini – Clicca

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Sbirulino 

Sbirulino era il nome di un personaggio pagliacciesco interpretato da Sandra Mondaini; esso si rifà al famoso Scaramacai, interpretato dalla soubrette Pinuccia Nava.

Il personaggio nacque negli anni settanta nella trasmissione RAI Io e la Befana, abbinata alla Lotteria di Capodanno, e conobbe il culmine della notorietà nel 1982, quando fu il protagonista della sigla del programma Fantastico Bis e del film omonimo con Sandra Mondaini e Gianni Agus, diretto da Flavio Mogherini.

sbirulino con raimondo vinello

S birulino è riapparso in seguito sulle reti Mediaset nel programma Il circo di S birulino affiancato da Tonino Micheluzzie nei primi anni novanta fece parte del cast di Buona domenica nelle edizioni condotte da Marco Columbro e Lorella Cuccarini.

marco columbro e sandra mondaini

sbirulino disco sandra mondainiTesto tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Sbirulino



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SYLVA KOSCINA – Icona sexi anni ’60 e ’70

3feb14 SYLVA KOSCINA

sylva koscina

 Per il Tributo a Sylva Koscina – Clicca Sopra

VIDEO 1 - Sylva Kosicina in Vedo nudo 1969 – Clicca

VIDEO 2 - Sylva Koscina nel Il Vigile – Clicca

VIDEO 3 - Sylva Koscina e Walter Chiari in un Carosello anni 60 – Clicca

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Sylva Koscina, in croato Silva Košćina (Zagabria, 22 agosto 1933 – Roma, 26 dicembre 1994), è stata un’attrice italiana.

Sylva Koscina – Biografia 

Nata nell’allora Regno di Jugoslavia dai parenti dalmati, oriundi di Spalato e Traù (“košćina” in lingua croata čakava significa „un osso grande“; il cognome Košćina portavano i proprietari del primo grande cantiere marittimo a Spalato fondato nel 1831). Per scopi pubblicitari inventò di essere nata Sylva Koskinon, di padre greco e madre polacca. Da adolescente si trasferì in Italia durante la seconda guerra mondiale, seguendo la sorella sposata con un italiano. Mentre seguiva i corsi per la laurea in fisica all’ Università degli Studi di Napoli iniziò la sua carriera cinematografica all’età di 22 anni al fianco di Totò in Siamo uomini o caporali? (1955) di Camillo Mastrocinque. Il primo ruolo importante arrivò con Il ferroviere (1955), con la regia di Pietro Germi.

Risposta nostrana a Marilyn Monroe, Sylva Koscina comparve in molte pellicole degli anni cinquanta, sessanta e settanta lavorando con Alberto Sordi, Nino Manfredie Ugo Tognazzi. Suo grande successo fu accanto a Sordi in Ladro lui, ladra lei (1958) di Luigi Zampa e continuò la salita con Giovani mariti (1958) e Mogli pericolose(1959).

Fu al fianco di Steve Reeves in Le fatiche di Ercole (1957) e Ercole e la regina di Lidia (1958).

Negli anni sessanta partecipò – oltre che allo sceneggiato televisivo I Giacobini - al film drammatico Il sicario (1960) di Damiano Damiani, ma ottenne un vasto successo nelle commedie come Il vigile (1960) o Copacabana Palace (1962), e fu scelta da Federico Fellini per la parte di una delle sorelle della protagonista inGiulietta degli spiriti (1964).

Nel 1967 fu ingaggiata negli USA per girare alcune pellicole a Hollywood: in tale occasione fu lanciata con un’audace campagna stampa, che culminò con la pubblicazione di un servizio fotografico su Playboy in cui posava a seno nudo. Negli Stati Uniti ebbe come partner Kirk Douglas in Jim, irresistibile detective (1968) ePaul Newman in La calata dei barbari (1968).

sylva koscina seno

Nel 1969 interpretò una giovane partigiana nel film di guerra La battaglia della Neretva di Veljko Bulajić accanto a Yul Brinner, Sergej Bondarchuk, Orson Welles eFranco Nero.

Popolare anche nel settore televisivo, fu conduttrice con Mike Bongiorno e Paolo Villaggio dell’edizione 1972 del Festival di Sanremo.

Gli ultimi film furono spesso scadenti, anche se le sue partecipazioni erano per lo più in veste di guest star, interprete quasi di se stessa, come mito senza età. Morì nel 1994 a 61 anni per un tumore al seno. Riposa nella tomba di famiglia al cimitero di Prima Porta a Roma.

Personalità 

Sono rimasti quasi proverbiali gli atteggiamenti divistici della Koscina, la sua megalomania (aveva acquistato a Marino una tenuta hollywoodiana) e il vezzo di parlare di sé sempre in terza persona. Tuttavia la sua schiettezza e l’assoluta mancanza di volgarità la rendevano simpatica e divertente.

Forse anche approfittando del fatto di essere straniera, si esprimeva in italiano con una certa disinvoltura che sfiorava l’incoscienza, come quando per esempio parlava del suo seno duro “come il marmo di Carrara” ai severi bacchettoni degli anni sessanta, oppure quando si presentava alla Mostra del cinema di Venezia senza nessun film in concorso, ma solo come una seria, parole sue, “ambasciatrice sorridente”.

sylva koscina calendario 1965

Vita privata  

A Sylva furono attribuiti molti flirt durante gli anni d’oro di Cinecittà e di Hollywood. I giornali scandalistici dell’epoca riportano nomi come quello di Paul Newman, Jean Paul Belmondo, Alberto Sordi, Nino Manfredi, i tentativi di Bob Kennedy o le avances di Tito che la chiamava “la nostra piccola Sylva” essendo lei nata in Jugoslavia. Ma l’unico uomo con cui si unì in matrimonio, anche se per procura, in Messico, fu il produttore Raimondo Castelli, condannato per bigamia qualche tempo dopo.

Filmografia (Anni 70-80-90)

Lunghissima la lista di film che ha avuto come interprete Sylva Koscina pertanto qui inserirò l’elenco solo dei suoi film (non molti) relativi al trentennio 70/90.

  • Ninì Tirabusciò la donna che inventò la mossa, regia di Marcello Fondato (1970)
  • I lupi attaccano in gruppo, regia di Phil Karlson (1970)
  • La colomba non deve volare, regia di Sergio Garrone (1970)
  • Mazzabubù… Quante corna stanno quaggiù?, regia di Mariano Laurenti (1971)
  • Nel buio del terrore, regia di Antonio Nieves Condè (1971)
  • Homo Eroticus, regia di Marco Vicario (1971)
  • Noi donne siam fatte così!, regia di Dino Risi (1971)
  • Sette scialli di seta gialla, regia di Sergio Pastore (1972)
  • Boccaccio, regia di Bruno Corbucci (1972)
  • La strana legge del dott. Menga, regia di Fernando Merino (1972)
  • Beati i ricchi, regia di Salvatore Samperi (1972)
  • Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile, regia di Roberto Bianchi Montero (1972)
  • Il cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero: Dracula in Brianza, regia di Lucio Fulci (1975)
  • La casa dell’esorcismo, regia di Mario Bava (1975)
  • Casanova & Company, regia di Franz Antel (1975) con Tony Curtis
  • L’ingorgo – Una storia impossibile, regia di Luigi Comencini (1978)
  • I seduttori della domenica, regia di Dino Risi (1980)
  • Asso, regia di Castellano e Pipolo (1981)
  • Questo e quello, regia di Sergio Corbucci (1982)
  • Cenerentola ’80, regia di Roberto Malenotti (1983)
  • Mani di fata, regia di Steno (1983)
  • Rimini Rimini, regia di Sergio Corbucci (1987)
  • Rimini, Rimini – Un anno dopo, regia di Bruno Corbucci (1988)
  • Ricky e Barabba, regia di Christian De Sica (1992)
  • C’è Kim Novak al telefono, regia di Enrico Roseo (1993)
  
testo tratto e modificato:  http://it.wikipedia.org/wiki/Sylva_Koscina



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LUC MERENDA

2set13 luc merenda

luc merenda fotoromanzi lancio

 

 Un suo Spezzone di film – Clicca Sopra

VIDEO 2  - Napoli si ribella – Bello spezzone – Clicca

VIDEO 3 - Milano trema la polizia vuole giustizia – L’intero film in buona qualità – Clicca

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Luc Merenda, all’anagrafe Luc Charles Olivier Merenda (Nogent-le-Roi, 3 settembre 1943), è un attore ed ex fotomodello francese. Molto attivo negli anni settanta, ha lavorato per diversi anni nel cinema italiano, recitando in numerosi film poliziotteschi di quel periodo.

Luc Merenda – Biografia  

Gli inizi e il debutto  

Luc nasce a Nogent-le-Roi, piccola cittadina nel dipartimento dell’Eure-et-Loir, vicino Parigi.

Di origini italiane da parte del nonno paterno, trascorre l’infanzia in Marocco, per motivi di lavoro dei genitori. Dopo tredici anni, torna a Parigi, frequentando la scuola superiore e appassionandosi di sport da combattimento, in particolare di boxe francese, divenendo esperto di questa disciplina. A 24 anni, Luc decide di voler sfondare nel mondo dello spettacolo e, con pochi soldi in tasca, emigra a New York in cerca di fortuna, sfidando la contrarietà dei suoi genitori.

La sua vita a New York risulta molto dura e, nel frattempo, trova lavoro come lavapiatti. Consapevole di possedere un bell’aspetto ed un fisico scultoreo, chiede ad un amico di scattargli delle foto da inviare in un’agenzia di fotomodelli. La fortuna si mostra dalla sua parte e viene contattato dall’agenzia per fare da testimonial di vari prodotti americani. La sua notorietà da fotomodello arrivò anche nella natia Francia, decidendo così, nel 1970, di tornare nella sua madrepatria.

Nel 1971, durante una vacanza a Roma, Luc si appassiona di cinema e vuole sfondare in questo campo. Nel 1972 Luc si sposa con Rita Agostini, da cui però divorzierà dieci anni dopo. Dopo aver fatto vari provini, viene scelto per interpretare il ruolo dell’eroe al servizio della legge e inflessibile con la criminalità.

L’era del poliziottesco 

luc merenda nel cinema

Dopo aver girato vari fotoromanzi e film (come La ragazza fuoristrada di Luigi Scattini e I corpi presentano tracce di violenza carnale di Sergio Martino), Merenda si fa notare al grande pubblico nel 1973, con il film Milano trema: la polizia vuole giustizia, sempre diretto da Martino, dove personifica un impavido poliziotto alle prese con la malavita. Il successo della pellicola lo rende popolare in Italia ed assieme ad un’altra icona del genere, Maurizio Merli, diverrà un simbolo del poliziottesco anni settanta.

La sua ascesa continua con altre pellicole come La città gioca d’azzardo (1974), La polizia accusa: il servizio segreto uccide (1975), uno dei primi film ad affrontare il tema dei servizi deviati (uscì in uno dei periodi più cupi della storia italiana, gli anni di piombo e della strategia della tensione).

Merenda ricopre anche la parte del corrotto come nel film Il poliziotto è marcio, mettendo in luce alcuni aspetti negativi delle forze dell’ordine italiane. La sua carriera prosegue a gonfie vele con La banda del trucido (1977), tornando nella parte del difensore della giustizia e recitando con Tomas Milian, altro emblema di questa espressione cinematografica. Seguono altre recitazioni in film come Napoli si ribella (1977), Il commissario Verrazzano (1978) e Bersaglio altezza uomo (1979), che conclude la carriera di Merenda nel genere poliziottesco.

Altri ruoli cinematografici

luc merenda film

Con l’arrivo degli anni ottanta, il genere che gli diede popolarità divenne antiquato e Luc dovette diversificare il suo ruolo cinematografico, passando alla commedia con Il ficcanaso (1980), alla sceneggiata con Pover’ammore (1982). Nella seconda parte degli anni ottanta le apparizioni di Merenda si fanno sempre più sporadiche, sovente legate a piccole partecipazioni in altre pellicole comiche come Superfantozzi (1986) e Missione eroica – I pompieri 2 (1987).

Dopo l’apparizione nel serial L’edera (1992), Luc abbandona il mondo del cinema. Tornando a Parigi, apre un negozio di mobili d’antiquariato cinesi e giapponesi al Marché Biron, assieme alla sua consorte Annie Minet. Dopo molti anni di lontananza dai riflettori, nel 2007 Merenda rifà capolino al cinema per recitare la parte di un detective nel film horror Hostel: Part II, accanto ad altre icone del cinema italiano anni settanta come Edwige Fenech e Ruggero Deodato.

Attualmente vive a Saint-Ouen, continuando il suo mestiere di antiquario.

lux merenda oggi negozio antiquariato

Filmografia  

1970
  • O Palácio dos Anjos
  • OSS 117 prend des vacances
1971
  • La ragazza fuoristrada
  • Inchiesta su un delitto della polizia
  • Le 24 Ore di Le Mans
  • Sole rosso
1972
  • Così sia
  • D’amore si muore
1973
  • La monache di Sant’Arcangelo
  • I corpi presentano tracce di violenza carnale, regia di Sergio Martino
  • Milano trema – La polizia vuole giustizia, regia di Sergio Martino
  • Oremus, Alleluja e cosi sia
1974
  • L’uomo senza memoria, regia di Duccio Tessari
  • Il poliziotto è marcio, regia di Fernando Di Leo
1975
  • La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide, regia di Sergio Martino
  • La città gioca d’azzardo, regia di Sergio Martino
  • La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori, regia di Fernando Di Leo
1976
  • Gli amici di Nick Hezard, regia di Fernando Di Leo
  • Cattivi pensieri
  • Il conto è chiuso, regia di Stelvio Massi
1977
  • La banda del trucido, regia di Stelvio Massi
  • Pensione paura
  • Italia: ultimo atto?, regia di Massimo Pirri
  • Napoli si ribella, regia di Michele Massimo Tarantini
1978
  • Duri a morire, regia di Joe D’Amato
  • Il commissario Verrazzano, regia di Franco Prosperi
1979
  • Bersaglio altezza uomo, regia di Guido Zurli
1980
  • Amore in prima classe
  • Action
1981
  • Il ficcanaso
  • Miele di donna
  • Teste di cuoio
1982
  • Pover’ammore
1986
  • Superfantozzi
1987
  • Missione eroica – I pompieri 2
1989
  • ‘O re
1992
  • L’edera (serie TV)
2007
  • Hostel: Part II
  
     
luc merenda scena film
napoli si ribella luc merenda michele massimo tarantini
Testo tratto e modificato: http://it.wikipedia.org/wiki/Luc_Merenda



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